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Salone del Mobile: Claudio Luti si dimette dalla Presidenza
Salone del Mobile

Salone Mobile: Claudio Luti si dimette dalla Presidenza

Come anticipato da Affaritaliani.it Milano, Claudio Luti si è dimesso dalla presidenza del salone del Mobile. Lo annuncia in una nota nella quale spiega che "si e' evidenziata la volonta' da parte delle aziende di rinunciare a partecipare al Salone di settembre, rendendo difficoltoso dar vita a una manifestazione di qualita', rappresentativa del Settore nel suo insieme". "Rispetto le decisioni di tutti - aggiunge - ma non condivido la volonta' di non fare squadra in un momento cosi' delicato e di rinunciare almeno a provare a definire un percorso concreto per fare quello che potrebbe essere il Salone simbolo della ripresa del Paese". 

"Non ci sono piu' le condizioni per perseguire una mia visione di compattezza del Settore" ha aggiunto, spiegando che "e' venuta a mancare" la "comune volonta' di intenti". Come si sa molti espositori e buyers stranieri, per le restrizioni anti covid, non parteciperanno al Salone del Mobile in programma dal 5 al 10 settembre. C'e' troppa incertezza. E' questo avrebbe determinato il passo indietro dei principali brand. Una mossa che mette a rischio anche l'edizione 2021. Fonti interne spiegano all'AGI che molti clienti dalla Cina, dagli Usa e dagli Emirati non potranno partecipare, in quanto, per l'emergenza sanitaria ancora in corso, non possono garantire l'incolumita' dei propri dipendenti. E le aziende hanno cominciato a chiedersi se valga la pena partecipare a una edizione del Salone, che comunque ha dei costi molto alti per gli stand e tutta l'organizzazione, sapendo che probabilmente sara' sottotono, se non in perdita, in quanto difficilmente la spesa sarebbe ricompensata da nuovi ordini e contratti. Visto anche che l'85-90 per cento del fatturato del Mobile viene dall'estero. Certo, la situazione oggi e' opposta ai tempi pre covid. Prima che il virus cambiasse le nostre vite, nell'aprile 2019 la fiera del design attiro' oltre 380mila visitatori da 181 paesi del mondo. Dopo le indiscrezioni di ieri sulla possibile cancellazione dell'evento fieristico, oggi sono piovute le sollecitazioni dal mondo dell'economia e della politica, affinche' il Salone si faccia regolarmente. Per il presidente di Camera di commercio e Confcommercio Milano Carlo Sangalli "in questa fase delicata della ripartenza e' fondamentale evitare passi falsi. Mettere in discussione il Salone del Mobile e' un gravissimo errore".

La velocita' con cui procede la campagna vaccinale e i protocolli di sicurezza "permettono di guardare con ragionevole ottimismo a quella che senza dubbio e' "una delle manifestazioni piu' importanti di Milano, che coinvolge migliaia di imprese e "produce un indotto di oltre 200 milioni di euro". Il Salone 2021 a maggior ragione "dopo lo stop dello scorso anno" ha un "forte valore anche simbolico. La nostra citta' e il Paese hanno assoluto bisogno di segnali di fiducia per rimettersi in cammino e recuperare al piu' presto il terreno perduto". Della stessa opinione Maurizio Naro, presidente di Federalberghi Milano che lo definisce "il Salone della ripartenza" con gli "espositori che saranno al centro dell'attenzione internazionale". "L'annullamento, quest'anno, del Salone del Mobile - conclude -, avrebbe conseguenze molto gravi per il comparto alberghiero in forte sofferenza. A Milano ora sono aperti solo cinquanta alberghi con una percentuale di occupazione delle camere che non supera il 15%".

Salone del Mobile, Confcommercio: gravissimo errore annullarlo

"In questa fase delicata della ripartenza è fondamentale evitare passi falsi. Mettere in discussione il Salone del Mobile è un gravissimo errore". Così il presidente della Camera di commercio di Milano e di Confcommercio, Carlo Sangalli, a proposito del possibile annullamento della 60/a edizione della Fiera, che sarebbe incalendario a settembre. "La campagna vaccinale - ha aggiunto - che procede rapida e iprotocolli di sicurezza permettono di guardare con ragionevole ottimismo all'appuntamento fieristico del 5 settembre".

"Il Salone del Mobile - prosegue Sangalli - è una delle manifestazioni più importanti di Milano, coinvolge migliaia di imprese e produce un indotto di oltre 200 milioni di euro. Dopo lo stop dello scorso anno, la ripartenza della manifestazione ha un forte valore anche simbolico. La nostra città e il Paese hanno assoluto bisogno di segnali di fiducia per rimettersi in cammino e recuperare al più presto il terreno perduto". 

Magoni (Regione Lombardia): Salone Mobile essenziale per l'economia

Milano - "La ripresa dei grandi eventi internazionali è fondamentale per il rilancio dell'economia lombarda e nazionale. In tal senso, mi auguro vivamente che un appuntamento prestigioso come il Salone del Mobile, possa tenersi nei prossimi mesi. Auspico quindi che si trovi una soluzione al più presto, in grado di dare una giusta continuità ad un evento che rappresenta il design lombardo ed italiano nel mondo". Così Lara Magoni, assessore regionale al Turismo, Marketing Territoriale e Moda, interviene in merito alle notizie diffuse dalla stampa, secondo cui l'edizione 2021 del 'Salone del Mobile' di Milano potrebbe essere annullata. "Nonostante la pandemia - prosegue l'assessore Magoni - dobbiamo guardare al futuro con ottimismo. Per questo che è necessario ripartire dando nuovo slancio ad un settore nevralgico per la produttività del nostro Paese". "Il design - aggiunge Lara Magoni - è da sempre un fiore all'occhiello del Made in Italy nel mondo. La fantasia, la creatività, il genio del 'saper fare' tipico dei nostri designer, permette di valorizzare un settore nel quale la Lombardia da sempre eccelle. Dopo mesi difficili, con centinaia di imprese e famiglie in ginocchio a causa della crisi e della pandemia, l'organizzazione del Salone del Mobile in presenza rappresenterebbe un segnale di speranza, un vero spiraglio di luce". "Dobbiamo farci trovare pronti. Ecco perché - conclude l'assessore - è fondamentale l'impegno di tutti, dalle istituzioni al mondo imprenditoriale sino alle associazioni di categoria, per risollevare il settore e tornare alla normalità".


Carlo Fidanza (Fratelli d'Italia): non c'è ragione per annullare ancora una volta una manifestazione che coinvolge migliaia di lavoratori

“Ci uniamo alle preoccupazioni espresse da Confcommercio e Federalberghi in merito al possibile annullamento del Salone del Mobile, già rinviato a settembre. La campagna di comunicazione irrazionale del governo, la sua assoluta confusione con aperture parziali e il coprifuoco esteso senza ragione fino all'estate non fanno che creare un clima di sfiducia verso la nostra Nazione. E così le imprese straniere rischiano di tirarsi indietro, non avendo sufficiente tempo e serenità per investire su questa manifestazione. Milano e l'Italia non possono più permettersi ulteriori tentennamenti e perdite di tempo. Con i giusti protocolli e la campagna di vaccinazione avviata non c'è ragione per annullare ancora una volta una manifestazione che coinvolge migliaia di lavoratori e un indotto da 200 milioni di euro”. Così l'europarlamentare milanese di Fratelli d'Italia, Carlo Fidanza, commenta il possibile annullamento del Salone del mobile.

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