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Milano
Salute, la trasformazione della farmaceutica nell’era della digitalizzazione

La trasformazione della farmaceutica nell’era della digitalizzazione è stato uno dei temi al centro della giornata organizzata ieri da LEO Pharma nei suoi stabilimenti di Segrate, alle porte di Milano. In particolare durante il talk show “Sulla pelle dei pazienti”, introdotto da Paolo Pozzolini, Amministratore Delegato LEO Pharma Italia, sono intervenuti: Fabrizio Sala, Vicepresidente di Regione Lombardia e Assessore per la Ricerca, Innovazione, Università, Export e Internazionalizzazione; Giovanna Moscaritolo, Direttore Finance LEO Pharma Italia e Carlo Riccini, Direttore Centro Studi Farmindustria.

LEO Pharma – arrivata in Italia come startup nel 2011 – dopo 7 anni di attività ha quasi triplicato il fatturato passando da 27 milioni del 2012 a quasi 70 milioni del 2019. In questo sviluppo è sicuramente da segnalare lo stabilimento di Segrate che – entrato in "famiglia" nel 2019 – garantisce tutte le attività della filiera produttiva a partire dall’approvvigionamento delle materie prime, la loro analisi, la produzione del prodotto sfuso, il confezionamento dello stesso, le attività di controllo e di assicurazione qualità, la certificazione di ogni lotto nonché la sua conservazione ed infine il trasporto nei depositi di distribuzione successiva."

"Il sito di Segrate ha un valore particolare per LEO Pharma, si tratta di un sito produttivo che rappresenta un'eccellenza a livello mondiale per quanto riguarda la produzione di prodotti dermatologici", ha sottolineato Paolo Cionini, Vice President Europe South LEO Pharma: "Abbiamo voluto aprire la stagione 2020 in un luogo che rappresenta l’eccellenza per quanto riguarda la dermatologia, una strategia, quella 2020-2025, che vede fondamentalmente in tre mosse i suoi punti più importanti: il primo è stato entrare l’anno scorso nel mercato dei farmaci biologici, per LEO Pharma è la prima volta e siamo entrati a livello europeo. Nei prossimi due anni ci entreremo a livello mondiale. Questo per noi rappresenta un cambio di marcia radicale. Secondo passo molto importante è quello di aver allargato il portafoglio prodotti nell’ambito topico, che hanno aggiunto al nostro portafoglio un valore particolarmente importante. Il nostro obiettivo è quello di trattare per il 2025 più di 125 milioni di persone nel mondo. Terzo punto è la sfida all’innovazione che per noi non rappresenta solo la ricerca di nuovi farmaci, ma rappresenta un percorso che vede il paziente al centro di tutto ciò che facciamo, creare valore attorno alle esigenze del paziente, non solo nuovi farmaci ma anche cercare nuove modalità di interazione tra azienda, medici e pazienti, significa fare ricerca in cui il digitale sia al servizio costante dei pazienti, le tecnologie si avvicinino al paziente in modo che queste terapie possano essere più facilmente fruibili dai medici e quindi dai pazienti stessi. Questi sono i tre passaggi – ha concluso Cionini – estremamente importanti, che secondo i nostri piani ci porteranno nel 2025 ad essere l’azienda leader nella dermatologia medica a livello mondiale".

Fabrizio Sala, in particolare, ha posto l'accento sulle sfide che Regione Lombardia ha superato con risultati eccellenti nel campo dell’innovazione, della ricerca e dello sviluppo, soprattutto come fonte di crescita per tutto il territorio lombardo. "Le aziende che più investono e più innovano lo fanno sul nostro territorio e la stessa cosa facciamo noi. La strategia per innovare è una strategia che passa attraverso istituzioni, aziende e mondo universitario", ha sottolineato il Vicepresidente di Regione Lombardia durante il suo intervento: "Questo metodo che abbiamo messo in campo come Regione Lombardia sta dando notevoli frutti, non a caso il settore farmaceutico risulta essere il settore che sta trainando la Lombardia, tanto che la nostra regione è la prima come produzione farmaceutica in Europa".

Ma Sala ha anche parlato della prossima edizione del Premio internazionale “Lombardia è Ricerca”, il riconoscimento istituito da Regione Lombardia per scoperte di grande impatto nell’ambito del Life Science, uno dei settori più vivaci e promettenti della ricerca medico-scientifica in cui la Lombardia può vantare un peso significativo anche a livello globale. Il tema sarà la "Sostenibilità ambientale", con un milione di euro per il ricercatore che si aggiudicherà il riconoscimento (un 30% per il ricercatore e un 70% che deve essere utilizzato sul territorio per sperimentazioni e applicazioni). La sostenibilità ambientale – ha ricordato Sala – è il primo tema di finanziamento dell’Unione Europea, che ha previsto mille miliardi di euro nei prossimi anni, quindi dobbiamo approfittare di questa occasione di fondi e visto le best practices che abbiamo sul nostro territorio dobbiamo cercare di capitalizzarle".

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