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Milano
Sparatoria a Brescia: "Città allo sbando, sindaco batti un colpo"

Una donna e il marito, gestori di un locale a Brescia, sono morti a seguito di una sparatoria avvenuta in via Val Saviore. I due sono i gestori della pizzeria d'asporto e pasticceria "Da Frank": già a inizio luglio un dipendente dello stesso locale, albanese di 43 anni, era stato raggiunto da colpi di arma da fuoco. L'agguato, questa volta, avrebbe avuto come autori due persone arrivate in scooter. La donna, Giovanna Ferrari, 63 anni, era deceduta sul colpo, l'uomo, di nome Francesco Serramondi, 65 anni, è morto poco dopo in ospedale. Sul posto anche la Squadra mobile.

GELMINI: "CITTA' IN MANO A BANDE E CRIMINALITA'"/ “Grande preoccupazione per la città di Brescia”, esprime Mariastella Gelmini coordinatrice lombarda di Forza Italia. “Brescia rischia di finire nelle mani delle bande e della criminalità. No non e' una esagerazione è la fotografia di una città operosa trascinata in fondo a un buco nero da tante scelte sbagliate, del Governo e dell’amministrazione comunale. I due morti ammazzati in pizzeria dal racket della droga segnano un punto di non ritorno, un fatto gravissimo, senza precedenti. Una situazione che va a sommarsi all'assedio degli immigrati irregolari, alla stazione ferroviaria con le sbarre alle porte. Senza contare che la città diventata un bivacco. Basta e avanza per chiedere soprattutto al comune di cambiare strada, subito. Se ne è in grado. Altrimenti passi la mano”, conclude Gelmini.

BORDONALI: "BRESCIA CITTA' ALLO SBANDO"/ "Nonostante le false rassicurazioni del sindaco, Brescia e' una citta' allo sbando sotto il profilo della sicurezza urbana. La tremenda e agghiacciante esecuzione avvenuta oggi in via Valsaviore e' l'apice di una escalation di criminalita' senza precedenti. Furti, tentati stupri, risse, accoltellamenti, aggressioni e incendi seriali di automobili sono solo alcuni degli episodi che hanno sconvolto la citta' negli ultimi mesi". Con queste parole l'assessore alla Sicurezza, Protezione civile e Immigrazione della Regione Lombardia Simona Bordonali interviene in merito agli episodi di criminalita' avvenuti recentemente a Brescia. "Purtroppo - prosegue l'assessore - il sindaco Del Bono ha perso il controllo del territorio. L'omicidio di stamattina e' avvenuto in una zona franca della criminalita', dove immigrati africani spacciano tranquillamente droga 24 ore su 24, senza il minimo contrasto e dove il racket della prostituzione di strada fa affari d'oro. Oggi a pagare sono stati due cittadini coraggiosi, che avevano avuto la forza di denunciare una delle tante situazioni ormai fuori controllo". "I cittadini che denunciano dovrebbero essere tutelati - conclude Bordonali -, non lasciati soli. Il singolo episodio non e' prevedibile, ma una situazione di degrado diffuso contribuisce a far proliferare la criminalita'. Brescia deve cambiare. E' necessario investire in strumentazioni per la sicurezza, e a breve la Regione Lombardia aprira' un bando da 5 milioni in questo senso, e utilizzare gli agenti di Polizia locale per il presidio del territorio e non solo per comminare multe".

ROLFI (LEGA): "MANDOLOSSA DA BONIFICARE"/  La zona della Mandolossa, a Brescia, teatro oggi di un duplice omicidio, andrebbe "bonificata". Lo sostiene Fabio Rolfi, vicecapogruppo della Lega Nord nel Consiglio regionale della Lombardia Fabio Rolfi, già assessore comunale alla Sicurezza a Brescia. "Esprimo le più sentite condoglianze alla famiglia - afferma Rolfi - per la tragica morte di Giovanna Ferrari e Francesco Serramondi, da tutti conosciuto come Frank. Erano persone serie, che conoscevo da anni, che hanno sempre messo impegno e dedizione per il loro lavoro e non hanno mai smesso di denunciare il degrado legale e sociale della zona in cui avevano la loro attività. Ho la massima fiducia nelle forze dell'ordine - continua Rolfi - e mi auguro che i responsabili di questo massacro vengano catturati e puniti in maniera severa ed esemplare. Purtroppo quanto accaduto dimostra la necessità di porre in essere azioni forti per sradicare la criminalità e ristabilire la legge. Spero che questo dramma - conclude Rolfi - convinca tutti che la zona della Mandolossa deve essere bonificata da quella feccia sociale che ritiene, a torto, di essere diventata padrona di certe aree della città. Mi auguro si ritorni a quelle politiche di intransigenza verso la criminalità che da vicesindaco avevo posto in essere. Chi fino a ieri liquidava con sufficienza il problema sicurezza a Brescia, abbia una buona volta il coraggio di guardare in faccia la realtà e, se non è chiedere troppo, farsi anche un esame di coscienza".

BECCALOSSI: "SINDACO, BATTI UN COLPO"/ "Sindaco Del Bono, se ci sei batti un colpo! Brescia non ne può più. Ogni volta che ho chiesto più sicurezzaper questo territorio, cosa che accade sempre più spesso, Del Bono e i buonisti della sinistra che governano la città, mi hanno attaccato accusandomi di fare propaganda". Lo afferma l'assessore al Territorio e Urbanistica di Regione Lombardia, Viviana Beccalossi. "Ora - continua la Beccalossi - la misura è colma, con interi quartieri in ostaggio della criminalità e addirittura un agguato in pieno giorno con due vittime. La prima cosa da fare è richiedere un incremento di uomini e mezzi per Carabinieri e Polizia che, nonostante il grande impegno quotidiano, faticano a fronteggiare una delinquenza dilagante. E, se ciò non bastasse, torniamo a far girare l'Esercito in città: le divise infastidiscono i criminali, mentre la gente perbene non le teme, anzi auspica la presenza di militari per le strade a tutela dell'ordine pubblico".

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