Milano
Stella Boggio condannata a 21 anni: uccise il compagno Marco Magagna con una coltellata al petto
La Corte d’Assise di Monza infligge una pena più alta rispetto alla richiesta dell’accusa. Respinta la tesi della legittima difesa. Alla donna resta la podestà genitoriale

Il delitto di Bovisio Masciago: Marco Magagna e Stella Boggio
Stella Boggio condannata a 21 anni: uccise il compagno Marco Magagna con una coltellata al petto
Condanna a 21 anni di reclusione per Stella Boggio. La Corte d’Assise del tribunale di Monza ha riconosciuto la 34enne colpevole dell’omicidio del compagno Marco Magagna, ucciso con una coltellata al petto il 7 gennaio 2025 a Bovisio Masciago, in Brianza. I giudici hanno inflitto una pena più severa rispetto ai 14 anni richiesti dal pubblico ministero.
Il collegio, presieduto da Stefania Donadeo, ha condannato Boggio per omicidio con dolo eventuale, aggravato dal rapporto affettivo con la vittima. Le attenuanti generiche sono state riconosciute, ma giudicate equivalenti all’aggravante contestata e non prevalenti, come invece aveva chiesto l’accusa rappresentata dal pm Alessio Rinaldi. Le motivazioni della sentenza saranno depositate entro 90 giorni.
Secondo le indagini dei carabinieri, la donna avrebbe colpito il compagno con una singola coltellata al petto nel corso di una lite domestica. Durante il dibattimento è emerso un contesto di tensioni e presunti maltrattamenti subiti dall’imputata, ma per i giudici non tali da giustificare l’esito letale dell’ultima discussione.
Per l’accusa, Boggio avrebbe avuto la possibilità di allontanarsi dall’abitazione e chiedere aiuto, come già accaduto in altre occasioni. La difesa, rappresentata dall’avvocato Manuel Messina, ha invece sempre sostenuto la tesi della legittima difesa, affermando che la donna, dopo essere stata aggredita, non avrebbe avuto modo di fuggire da casa.
Risarcimento da 596mila euro ai familiari della vittima
La Corte ha stabilito un risarcimento complessivo di 596mila euro a favore dei familiari della vittima e ha deciso di non revocare la potestà genitoriale a Stella Boggio, madre di una bambina di nove anni. Una scelta che tiene conto della posizione della minore, pur nel quadro di una condanna pesante per l’omicidio del compagno.













