Stuprò e mise incinta una bambina in un centro di accoglienza, condannato a soli 5 anni: "Non fu violenza in senso stretto" - Affaritaliani.it

Milano

Ultimo aggiornamento: 17:43

Stuprò e mise incinta una bambina in un centro di accoglienza, condannato a soli 5 anni: "Non fu violenza in senso stretto"

La vicenda risale all'estate del 2024 in Valtrompia, la minore rimase incinta. Per i giudici non fu violenza in senso stretto, ma la vittima non poteva esprimere consenso. FdI: "Sentenza shock"

di Roberto Servio

Stuprò e mise incinta una bambina in un centro di accoglienza, condannato a 5 anni 

Il Tribunale di Brescia ha condannato a 5 anni di reclusione un uomo di 29 anni, di origini bengalesi, responsabile di aver abusato di una bambina di soli 10 anni nell'estate del 2024. La vicenda si è consumata all'interno di un ex albergo di Collio, in Valtrompia, all'epoca adibito a centro di accoglienza per richiedenti asilo.

Come riporta ANSA, la vittima si trovava nella struttura insieme alla madre e la terribile verità è emersa solo quando la piccola è stata accompagnata in ospedale per forti dolori addominali. In reparto, i medici hanno scoperto che la bambina era incinta. A seguito della scoperta, la minore e la madre sono state trasferite in una struttura protetta, mentre l'uomo è stato arrestato dopo aver ammesso le proprie responsabilità.

Perchè la pena è stata ridotta rispetto alle richieste del pm

Il processo si è svolto con rito abbreviato. La condanna a 5 anni è risultata inferiore rispetto alla richiesta del pubblico ministero Federica Ceschi, che aveva sollecitato una pena di 6 anni e 8 mesi. La decisione del Gup è legata a una diversa interpretazione giuridica dei fatti. Secondo il tribunale non vi sarebbe stata violenza fisica intesa in senso stretto, ma è stato ribadito che la bambina, data l'età, era comunque incapace di esprimere un consenso valido. Questa distinzione ha influito sull'entità della pena, poiché il reato di atti sessuali con minorenne prevede un minimo edittale più basso (5-10 anni) rispetto alla violenza sessuale su minore (6-12 anni).

Fratelli d'Italia parla di sentenza shock: "Una bambina di 10 anni non può esprimere consenso"

"La sentenza del Tribunale di Brescia, che ha previsto una condanna di soli 5 anni nei confronti di un cittadino di origini bengalesi di 29 per lo stupro di una bambina di 10, lascia attoniti ed indignati". Così, in una nota, il senatore di Fratelli d’Italia Gianpietro Maffoni. "Non si può ritenere, come ha ritenuto il giudice, che non sia una violenza e che necessitasse solo di un consenso, in quanto una bambina di 10 anni non potrebbe mai avere gli strumenti ne fisici ne psicologici per dare un consenso sessuale ad un uomo adulto. Si tratta di uno strupro senza se e senza ma. La violenza di una bambina, nel modo più brutale esistente, non può avere attenuanti, né interpretazioni. Se si mette in dubbio questo non ha più senso alcun impegno sociale e politico contro la violenza sessuale, si creerebbe un precedente gravissimo"

 








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