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Supersalone, FederlegnoArredo: "Siamo contenti, un grande risultato"
photo Nick Zonna

Supersalone, FederlegnoArredo: "Siamo contenti, un grande risultato"

«Pensiamo di aver trovato una formula perfetta per l'eccezionalità del momento, grazie alla voglia di rischiare, e a tutti i nostri imprenditori che ci hanno seguito nella scelta. Le nostre aziende non hanno perso la voglia di innovare e siamo riusciti a interpretare con convinzione lo spirito del tempo». Così Claudio Feltrin, presidente di FederlegnoArredo, commenta l’andamento dei primi giorni del supersalone, in scena a Rho Fiera.

«Non era pensabile annullare causa Covid, per il secondo anno consecutivo, la più grande manifestazione internazionale dedicata all'arredo-design. Una grandissima responsabilità che, come imprenditori, abbiamo sentito in questi mesi. Ci siamo messi con grande impegno a individuare una formula realizzabile, suggestiva e sostenibile: una grande opportunità di misurarci con la sperimentazione e la nostra creatività. Oggi siamo contenti di come è partita questa edizione, è un grande risultato che ci aspettiamo prosegua fino alla chiusura. Tagliare il nastro del supersalone è stato un modo tangibile di dire al mondo che l’Italia è tornata a correre".

Dalle rilevazioni del Monitor del Centro Studi FederlegnoArredo sul primo semestre 2021, rispetto al corrispondente periodo 2020 emerge un aumento del 56,2% del sistema arredamento, con un recupero in particolare sul mercato italiano (+65%). Considerando anche i dati del 1° semestre 2019, emerge una crescita rispetto a tale periodo (+15,4%) delle vendite totali e +19,5% per le vendite Italia. Positive anche le previsioni (mediamente +22,9%, senza sostanziali differenze tra Italia ed estero). In molti ipotizzano una chiusura d'anno 2021 rispetto al 2020 tra il +10 e il +30%. Al contempo le imprese dell'arredo evidenziano difficoltà legate in primo luogo a scarsità e costi fuori controllo delle materie prime e, in seconda battuta, al difficile reperimento dei container. Tali elementi, uniti all'incertezza legata al Covid, rendono le previsioni molto instabili ancorché positive.

Le esportazioni del sistema arredamento nei primi cinque mesi del 2021 registrano rispetto all’analogo periodo del 2020 un deciso incremento (3,1 mld di euro, +52,2%); una variazione certamente da valutare con il presupposto che il periodo marzo-aprile 2020 è stato caratterizzato da lockdown in molti Paesi e da una fase di forte rallentamento degli scambi internazionali. Il dato rimane comunque positivo anche se raffrontato al 2019, con un incremento pari al +10,1%. Francia, Stati Uniti e Germania rappresentano i primi tre mercati di sbocco per l’export del Sistema Arredamento italiano. In forte crescita anche le importazioni del sistema arredamento (868,9 mln di euro, +36,5%) con decisi incrementi da parte di tutti i principali Paesi fornitori. Se invece il raffronto viene effettuato con il 2019, quando le importazioni nel periodo gennaio-maggio erano pari a 842 mln di euro, si può apprezzare come la dimensione dell’import sia posizionata su valori molto simili. In ogni caso, la Cina con un valore di quasi 267 mln di euro rimane largamente il primo Paese fornitore.L’export di area living (266,2 mln di euro) nel periodo gennaio-maggio 2021 evidenzia un incremento molto forte (+68,3% sul 2020, +21,7% rispetto al 2019).

Il comparto degli imbottiti (870,2 mln di euro) nel periodo gennaio-maggio 2021 registra un incremento del +63,2% sul 2020 e del +14,9% rispetto al 2019. La Francia si conferma il primo sbocco commerciale estero con il 25% del totale esportato. Il comparto delle camere da letto mostra un autentico balzo delle proprie esportazioni (287,9 mln di euro, +80,5%) vigoroso anche se comparato all’export registrato nel periodo gennaio-maggio 2019 (188,1 mln di euro; +53,1%). Gli Stati Uniti costituiscono il primo sbocco commerciale estero di questo comparto merceologico con una quota del 27%. Nel periodo gennaio-maggio 2021 si evidenzia una crescita dell’export delle cucine (345,4 mln di euro, +44,4%); anche il raffronto con il 2019 (323,5 mln di euro) mostra un percorso di crescita del comparto (+6,8%).  Anche il comparto mobili vari registra una netta crescita del proprio export (669,3 mln di euro, +45,8% sul 2020; +5,5 sul 2019).Rispetto al primo semestre del 2020 l'aumento delle vendite del sistema arredobagno è stato del 47,2%, con un andamento particolarmente positivo sul mercato italiano (+62,4%).

Considerando dati disponibili per il raffronto con il primo semestre 2019, emerge una crescita anche del +14,9% delle vendite totali e +12,8% per l’Italia. Nonostante gli incrementi delle vendite, gli imprenditori sono allarmati per la difficoltà nel reperimento delle materie prime e per i continui aumenti di prezzo, motivo per il quale la loro marginalità sarà ridotta. Nei primi cinque mesi del 2021 le esportazioni del sistema arredobagno registrano un significativo incremento (695,2 mln di euro, +38%) rispetto all’analogo periodo del 2020; la Germania è il primo sbocco commerciale dell’export italiano di arredo-bagno seguito da Francia, Regno Unito, Svizzera e Spagna.

Anche il confronto con il periodo gennaio-maggio 2019, registrando in questo caso una crescita (+4,6%), conferma il dinamismo del comparto. Relativamente all’import del sistema arredobagno si evidenzia un robusto incremento nel periodo gennaio-maggio 2021 (256,4 mln di euro; +42,6% sul 2020 e +15,6% sul 2019). Cina (oltre un terzo del totale importato), Germania, Bulgaria, Turchia e Polonia, i primi cinque Paesi fornitori.Le esportazioni del sistema ufficio mostrano, nel gennaio-maggio 2021 e nel raffronto con il 2020, un andamento molto positivo (211,9 mln di euro, +27,6%), mentre prendendo in considerazione anche il 2019, quando l’export si attestava a 235,3 mln di euro, si evidenzia una flessione del -9,9%. Francia, Stati Uniti, Germania, Svizzera e Regno Unito rappresentano i primi cinque mercati esteri di riferimento. In modo analogo è da leggere anche il miglioramento dell’andamento delle importazioni del Sistema Ufficio (58,7 mln di euro, +44,1%).

La Cina, primo Paese fornitore, rappresenta oltre un terzo del totale importato dall’Italia, seguita da Germania, Polonia, Paesi Bassi e Spagna. Le aziende del settore ufficio lamentano carenza delle materie prime, prezzi fuori controllo e aumento vertiginoso delle spese di trasporto; tutti fattori che incidono sulla variazione delle vendite e rendono difficile la loro programmazione. Arriva al +36,6% il recupero rispetto al primo semestre 2020 delle vendite totali del settore illuminazione. Andamento migliore per il mercato nazionale (+54,6%), mentre l'estero, che pesa per il 72% sul totale, registra una variazione più contenuta. Laddove è stato possibile fare un confronto con lo stesso periodo del 2019, emerge una crescita delle vendite complessive del +11,3% rispetto ai primi sei mesi del 2019. L’export del sistema illuminazione registra, nei primi cinque mesi del 2021, un incremento (656,6 mln di euro, +25,6%); dato, però, che se raffrontato al 2019 (677,8 mln di euro) evidenzia una flessione. Francia, Germania, Stati Uniti, Regno Unito e Spagna sono i principali mercati di riferimento. In crescita anche le importazioni del Sistema Illuminazione (359,1 mln di euro, +26,7%) rispetto al 2020 e in flessione rispetto ai valori del 2019 quando le importazioni ammontavano a 375,7 mln di euro. La Cina si conferma primo Paese fornitore rappresentando quasi la metà del totale importato dall’Italia.

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