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Milano
Tangenti, Fontana è parte offesa: sarà sentito in Procura
Attilio Fontana

Tangenti, Fontana è parte offesa: sarà sentito in Procura

Tangenti e arresti in Lombardia, il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, risulta parte offesa nell'ambito della maxi inchiesta per corruzione che ha portato a 43 arresti questa mattina, in quanto oggetto di un tentativo di corruzione da parte di Gioacchino Caianiello, vertice del sodalizio criminale oggetto di indagini nel filone varesino dell'inchiesta. Caianiello esercitava di fatto funzioni pubbliche nell'ambito di tutte le piu' importanti societa' partecipate della provincia di Varese, svolgendo la funzione di raccordo con gli esponenti regionali e provinciali del mondo politico e delle istituzioni, con grande influenza, in favore del sodalizio, sugli organi amministrativi competenti per il buon esito delle procedure amministrative. La magistratura riferisce che, subito dopo l'elezione di Fontana alla Presidenza della Regione, sono state intercettate alcune conversazioni dalle quali emerge la responsabilita' di Caianiello per il reato di istigazione alla corruzione commesso nei confronti di Fontana. Caianiello avrebbe infatti cercato di realizzare una complessa operazione corruttiva, consistente nello scambio tra la nomina dell'attuale Direttore Generale di Afol Metropolitana MILANO, Giuseppe Zingale, alla direzione generale Istruzione, Formazione e Lavoro della Regione Lombardia, che sarebbe dovuta avvenire grazie all'intercessione diretta di Fontana, e l'affidamento di incarichi onerosi da parte della stessa Afol in favore dell'avvocato Luca Marsico.

Quest'ultimo, socio dello studio legale del presidente Fontana, non era stato eletto nella tornata elettorale delle Regionali, secondo la Magistratura anche per il mancato supporto dello stesso Caianiello, che aveva concentrato il suo sostegno sul candidato di Forza Italia, Angelo Palumbo, risultato poi eletto e oggi tra i 43 arrestati. La mancata rielezione di Marsico, spiega il Gip nell'ordinanza, "sin da subito registrare la volonta' di Fontana di trovare il modo di ricollocare professionalmente il suo socio di studio e, a tal fine, lo stesso intrattiene una serie di incontri con Caianiello" al quale Fontana "palesa tale esigenza". Anche Zingale e' stato colpito dal provvedimento del Gip, con l'obbligo di presentarsi alla Polizia Giudiziaria ogni giorno, perche' in concorso con Caianiello, hanno proposto a Fontana "di riuscire a far ottenere, per il tramite dell'ente Afol Metropolitana, di cui Zingale e' direttore generale, consulenze onerose in favore di Marsico, in cambio del compimento, da parte del Presidente Fontana, di atti contrari ai suoi doveri d'ufficio e compiuti in violazione del dovere d'imparzialita' della Pubblica Amministrazione e, segnatamente, consistenti nella nomina di Zingale alla direzione generale Istruzione Lavoro e Formazione della regione Lombardia". Il procuratore di Milano, Francesco Greco, ha detto che la posizione del presidente Fontana sta venendo valutata dalla magistratura, e "verra' sentito nei prossimi giorni".

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