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Milano
Teem inaugurata, Maroni: "Modello Lombardia". Delrio: "Project efficace"
Teem: il taglio del nastro

Taglio del nastro alle 13 di sabato 16 maggio, presso il casello di Vizzolo Predabissi, per la Tangenziale Esterna, entrata ufficialmente  in esercizio. Alla cerimonia di inaugurazione il presidente di Tangenziale Esterna spa Paolo Morerio, l’ad Claudio Vezzosi, l’ad di Cal spa Paolo Besozzi, il presidente del consiglio di Gestione di Intesa San Paolo Gian Maria Gros-Pietro, l’ad di Sias Paolo Perantoni, il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni ed il ministro delle Infrastrutture e Trasporti Graziano Delrio.

MARONI: "TEEM, UN MODELLO LOMBARDO"/ Così il governatore della Regione Roberto Maroni: "Il mio primo ringraziamento va ai progettisti, alle maestranze, ai capicantiere: senza di loro oggi non saremmo qui. Sono tre i punti che voglio sottolineare. In primis, l'impegno di Regione Lombardia per le Infrastrutture: nei mesi passati abbiamo lavorato per la Brebemi, oggi inauguriamo la tangenziale est esterna. Ora puntiamo alla Brescia-A4, che servirà a rendere la Brebemi una delle arterie principali del nostro territorio. Ci sono alcuni problemini, soprattutto nei rapporti con tutti i concessionari, ma che siamo certi il ministro Delrio risolverà... Ed ancora, è iniziata la Pedemontana e state certi che sarà completata. Mi ricordo che già mio nonno mi diceva 'tra poco parte'. Io sono riuscito a farla partire e non aspetterò che la vedano conclusa solo i miei nipoti". Con queste opere ed altre in cantiere, ha spiegato Maroni, "il disegno infrastrutturale legato ad Expo ed alla viabilità è adeguato e dà risposte efficaci". Venendo a Teem, il presidente di Regione Lombardia ha detto: "Teem costituisce un modello. E' la concretizzazione dell'efficacia della sinergia tra pubblico e privato, un modello anche per l'attenzione al territorio e per il rispetto dei tempi rispettati". Un pensiero quindi ai sindaci dei Comuni attraversati dall'opera: "Li ringrazio pubblicamente, Cari sindaci, vi siete dati da fare. La mia raccomandazione è ora relativa alle opere compensative, perchè i sindaci sono poi chiamati a rispondere ai propri cittadini su come si completerà questo enorme progetto". Per Maroni la Teem è inoltre un "modello di operosità che viene dalla Lombardia". Quindi, il governatore ha presentato al ministro Graziano Delrio un 'dossier infrastrutture', contenente tutti i progetti futuri e le esigenze della Regione, dalla Pedemontana alle autostrade, dalle infrastrutture ferroviarie sino ai piani per la navigabilità del Po: "Delrio rappresenta per noi un interlocutore serio per tutto ciò che riguarda il sistema complessivo delle infrastrutture".

teem 09Teem, Tangenziale est esternaGuarda la gallery

DELRIO: ESEMPIO DI LE COSE DEVONO FUNZIONARE/ "Questa e' un'opera in cui l'Italia dimostra che puo' fare sistema". Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio, inaugurando la tangenziale esterna di Milano che collega da nord a sud la A4 e la A1. Il ministro ha voluto sottolineare che quando "si ottengono grandi risultati e' perche' tutti fanno il proprio dovere". Per Delrio quest'opera e' come l'Italia deve funzionare, "si possono fare cose utili senza sprecare denari pubblici e nei tempi giusti, ci vogliono la certezza di uno Stato che e' affidabile e la certezza che le cose che si stabiliscono si realizzano. Con quest'opera abbiamo dimostrato tutto questo all'Europa e agli investitori internazionali". Il ministro, infine, ha voluto anche ringraziare chi lo ha preceduto sottolineando che "quest'opera e' stata frutto di un lavoro di anni e quindi voglio ringraziare l'ex ministro delle Infrastrutture, Maurizio Lupi. Inaugurando la tangenziale esterna di Milano, realizzata in project financing, quindi tra pubblico e privato, il ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio, l'ha portata ad esempio di un project che ha funzionato in cui il progetto preliminare e quella definitivo hanno coinciso, "ma non succede sempre cosi' - ha aggiunto Delrio - a volte capita che i costi lievitino del 40-50% e i tempi si allungano e lo Stato paga, per questo non sempre noi come Stato godiamo molto con i project. Noi non siamo il bancomat dei privati". Delrio infine ha detto che si sta lavorando a un codice degli appalti, per semplificare la burocrazia, perche' "la semplicita' delle regole e la trasparenza delle decisioni sono le migliori armi contro la corruzione".

LA SCHEDA

L’apertura dei cantieri (11 giugno 2012) per la realizzazione di TEEM ha rappresentato plasticamente non solo il passaggio della fase progettuale a quella costruttiva di un’infrastruttura ritenuta dall’Unione Europea di importanza strategica, come testimonia l’inserimento nell’elenco delle opere Trans European Network-Transport (TEN-T), ma anche la volontà della Concessionaria Tangenziale Esterna SpA di trasporre l’opera dalla carta millimetrata alla realtà entro il 2015 dell’edizione di Expo ospitata da Milano. TEEM, attesa da mezzo secolo, prevalentemente finanziata da soggetti privati con due miliardi di euro e ideata per razionalizzare la mobilità del quadrante Est-Sud dell’asse costituito dalle Province di Milano, Lodi e Brianza, permetterà, oltre che di fornire una risposta anticiclica alle periodiche crisi economiche sull’onda dei 28.000 posti di lavoro creati e dei quasi sei miliardi di euro di ricchezza prodotta, di decongestionare la mobilità dell’Area Metropolitana di Milano. Classificata, peraltro, dall’OCSE fra i primi 40 territori del mondo ad alta rilevanza industriale e finanziaria anche in forza del contributo (oltre il 10%) garantito alla formazione del PIL nazionale.

E questo attraverso la realizzazione di 32 chilometri di tracciato principale da Melegnano (Autostrada A1 Milano-Bologna-Roma-Napoli) ad Agrate Brianza (Autostrada A4 Torino-Milano-Venezia-Trieste), connesso, attraverso il cosiddetto «Arco TEEM», pure con l’Autostrada Brescia-Bergamo-Milano (BreBeMi verrà ultimata nella primavera del 2014), la costruzione ex novo di 38 chilometri di arterie ordinarie, la riqualificazione di 15 chilometri di strade esistenti e il completamento di 30 chilometri di piste ciclabili.
TEEM va, insomma, inquadrata nell’ottica di un’infrastruttura-sistema integrata da tantissimi altri collegamenti auspicati dai quattro milioni di residenti nell’Area Metropolitana non meno di una nuova Tangenziale, caratterizzata da fondamentali progetti ambientali e condivisa, attraverso l’Accordo di programma definito dalla Regione Lombardia, dalla Provincia di Milano, che ne ha promosso la realizzazione, da quelle di Lodi e di Monza e della Brianza nonché da tutt’e 34 i Comuni direttamente lambiti dal tracciato autostradale.
Le più recenti rilevazioni sui volumi di traffico registrati nell’Area Metropolitana stimano, del resto, in oltre un milione e mezzo i mezzi privati e pubblici che, quotidianamente, penetrano nei confini del capoluogo attraverso una viabilità ordinaria e autostradale sostanzialmente immutata dal 1980 in avanti e non in grado di distribuire su percorsi dedicati il traffico di TIR e camion. Le Tangenziali in esercizio (Est, Ovest e Nord) vengono percorse, ogni giorno da 350.000 mezzi privati. Con il risultato che, dalla mattina alla sera e nonostante un generale contenimento della circolazione indotto dalla crisi economica e dal caro carburanti, lungo tali arterie autostradali e sulla rete delle strade ordinarie si formano incolonnamenti di tale portata da riflettersi negativamente sulla competitività delle imprese, sulla qualità dell’aria e sullo stile di vita dei cittadini.
La costruzione di TEEM ottimizzerà la mobilità dell’Area Metropolitana. Il tracciato autostradale si dipanerà lungo tre corsie per ogni senso di marcia (più la corsia di emergenza), condurrà alla realizzazione di sei svincoli e consentirà di potenziare l’interscambio gomma-ferro grazie alle connessioni del tracciato principale e delle opere integrate con le Metropolitane e le Ferrovie. La velocità media di spostamento aumenterà del 34%, le ore di viaggio si ridurranno di otto milioni l’anno, il consumo di carburante calerà di 15 milioni di litri l’anno, il risparmio nei consumi si stabilizzerà sui 50 milioni di euro l’anno e le emissioni inquinanti diminuiranno di 141.000 tonnellate l’anno. Tutti questi fattori innescheranno un beneficio finanziario collettivo stimato in 150 milioni di euro l’anno.

 

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