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Traffico di droga e di armi: trenta arrestati e 221 capi di imputazione. FOTO

L’operazione dei carabinieri di Monza coordinati dalla DDa di Milano: per gli indagati ben 221 capi di imputazione

Traffico di droga e di armi: trenta arrestati e 221 capi di imputazione. FOTO
Traffico di droga e di armi: trenta arrestati
Traffico di droga e di armi: trenta arrestati e 221 capi di imputazione. FOTO
Traffico di droga e di armi: trenta arrestati e 221 capi di imputazione. FOTO
Traffico di droga e di armi: trenta arrestati e 221 capi di imputazione. FOTO
Traffico di droga e di armi: trenta arrestati e 221 capi di imputazione. FOTO

Traffico di droga e di armi: trenta arrestati

Trenta misure cautelari per associazione finalizzata al traffico nazionale ed internazionale di sostanze stupefacenti, illecita detenzione, nonche’ porto e cessione di armi comuni da sparo e da guerra, riciclaggio e autoriciclaggio. I carabinieri di Monza – coordinati dalla DDA di Milano – hanno disarticolato un’associazione per delinquere e l’autorita’ giudiziaria ha contestato agli indagati 221 capi d’imputazione. Dalle prime ore dell’alba di oggi, l’operazione e’ scattata nelle province di Monza Brianza, Milano, Como, Pavia, Reggio Calabria, Catanzaro, Messina, Palermo, Trieste e Udine. Le misure cautelari riguardano 26 persone di nazionalita’ italiana e 4 marocchina.

Le indagini, iniziate nell’estate del 2020, sono state portate avanti con il ricorso massivo a servizi di pedinamento ed osservazione sul campo, resi indispensabili dall’utilizzo quasi esclusivo dei telefoni criptati da parte degli indagati (da cui il nome dell’operazione), oltre all’attivazione di intercettazioni ambientali e video anche nei luoghi abitualmente frequentati dagli indagati.

Enormi quantatitivi di droga arrivavano in Italia passando per Cusano Milanino

E’ emerso come un commerciante di auto usate di Cusano Milanino (MI), avrebbe operato come broker gestendo l’ingresso e la commercializzazione di enormi quantitativi di droga nel territorio nazionale, con la complicita’ ed il supporto di appartenenti ad una nota famiglia di ‘ndrangheta da tempo operante anche in Lombardia (Bellocco di Rosarno). La droga veniva venduta all’ingrosso per poi essere smerciata sulle piazze di spaccio presenti in Quarto Oggiaro (MI), Cinisello Balsamo (MI) e Monza (MB).

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Le operazioni del nucleo investigativo sino in Spagna

E’ stato necessario effettuare un pedinamento transfrontaliero attivo da parte dei carabinieri in Francia e Spagna, nelle citta’ di Nizza, Marsiglia, Barcellona e Valencia. Nel febbraio 2021, in periodo dell’emergenza pandemica, infatti, personale del Nucleo Investigativo ha seguito alcuni degli indagati in un viaggio in auto in Spagna – in pieno lockdown – per gestire personalmente l’acquisto del narcotico da alcuni fornitori. L’indagine ha poi avuto un rapido sviluppo con l’acquisizione – mediante il canale di collaborazione Eurojust – delle chat di dialogo tra gli indagati (messaggistica, audio, foto e video) estratte in chiaro dalla piattaforma SKY-ECC (su cui operano i telefonini criptati) nel corso di una pregressa operazione internazionale di polizia coordinata da Europol che ne aveva abbattuto le barriere di codifica informatica.

Nelle chat degli indagati fotografie di pacchi di droga e armi trafficate

L’analisi della grande quantita’ di informazioni ottenute – particolarmente utili perche’ caratterizzate da una forma estremamente esplicita – incrociate con le intercettazioni e le osservazioni sul terreno raccolte da parte dei Carabinieri di Monza, ha permesso quindi di arricchire ed irrobustire il quadro accusatorio. In particolare gli indagati, convinti dell’inespugnabilita’ del mezzo di comunicazione criptato, si esprimevano con i loro telefoni “sicuri” in forma esplicita, condividendo fotografie dei pacchi di droga e delle armi trafficate, dettagli di occultamento nei container e contrattando attraverso la messaggistica i prezzi delle vendite.

Gli indagati non mancavano di complimentarsi e festeggiare al buon esito dei loro traffici. Parte degli ingenti guadagni del traffico di droga, venivano reinvestiti in orologi di lusso presso una nota gioielleria del centro di Milano, beni immobili residenziali, attivita’ commerciali, oltre che l’acquisto di nuovi carichi di droga.