Milano
Tragedia di Crans-Montana, tre giovani italiani trasferiti al Niguarda di Milano. Bertolaso: "Ustioni sul 40% del corpo"
Due 16enni e una donna di 29 anni arrivati in elicottero all'ospedale Niguarda. Altri connazionali ancora gravissimi in Svizzera

Tragedia di Crans-Montana, tre giovani italiani trasferiti al Niguarda di Milano. Bertolaso: "Ustioni sul 40% del corpo"
Sono arrivati in elicottero all’ospedale Niguarda di Milano i primi tre italiani rimasti gravemente feriti nella tragedia di Crans-Montana, in Svizzera. Si tratta di una donna di 29 anni e di due ragazzi milanesi di 16 anni, tutti intubati e con ustioni estese tra il 30 e il 40% del corpo. Le loro condizioni sono giudicate gravissime, ma compatibili con il trasferimento.
Bertolaso: “Garantiremo la migliore assistenza possibile”
Il Centro grandi ustioni del Niguarda, recentemente rinnovato e ampliato, è stato immediatamente attivato. Come spiegato dall’assessore al Welfare della Regione Lombardia Guido Bertolaso, sono stati liberati e predisposti 18 posti letto e richiamato tutto il personale sanitario necessario per far fronte a eventuali ulteriori arrivi.
“Questa è la struttura in cui possiamo assicurare le cure più adeguate – ha dichiarato Bertolaso –. Siamo pronti a farci carico di persone di ogni nazionalità, come comunicato anche al Governo svizzero tramite il ministero degli Esteri”. I tre giovani sono stati trasferiti dall’ospedale di Sion dopo una valutazione congiunta dei medici svizzeri e italiani.
Altri italiani ancora troppo gravi per il trasferimento
Restano ricoverati negli ospedali di Berna e Zurigo altri due giovani italiani, le cui condizioni sono al momento considerate troppo critiche per consentire il trasferimento in Italia. In Svizzera risultano inoltre altri connazionali feriti, per i quali è in corso un monitoraggio continuo.
Team di specialisti e psicologi in partenza
In accordo con il Dipartimento nazionale di Protezione civile, la Regione Lombardia ha deciso di inviare in Svizzera un team di medici specializzati nelle ustioni, il cosiddetto “burn assessment team”, che nella notte visiterà gli ospedali dove sono ricoverati gli italiani. È stato inoltre attivato un gruppo di psicologi per offrire supporto ai familiari delle vittime e dei feriti.
Il bilancio della tragedia
L’esplosione avvenuta durante i festeggiamenti di Capodanno in un locale di Crans-Montana ha provocato una strage: 47 le vittime accertate, numerosi i feriti e diversi dispersi. Secondo le prime ricostruzioni, l’incendio si sarebbe propagato rapidamente, intrappolando molte persone all’interno del locale.
Fontana: “Massima disponibilità della Lombardia”
Il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana ha espresso vicinanza alle famiglie delle vittime e dei feriti, confermando che fin dalle prime ore è stato attivato il piano di maxi emergenze regionale. “La Lombardia – ha dichiarato – è pronta a garantire tutto il supporto necessario in stretto coordinamento con le autorità svizzere”.













