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Milano
Trenord, turni in tilt e incentivi agostani. Di Dario Balotta

di Dario Balotta, responsabile Traporti di Legambiente Lombardia

In primavera  era carente la manutenzione dei treni, poi è esploso il caso dei convogli “lumaca” che gonfiavano la busta paga dei  macchinisti, in estate quello dei condizionatori e dei finestrini a pezzi e delle porte aperte ora si scopre che tra le cause della maxi soppressione dei treni agostana e della catena di ritardi c’è anche l’organizzazione dei turni di ferie del personale sbagliata. Le ferie estive dei 4.100 ferrovieri sono state gestite con lo stesso sistema operativo dello scorso anno che aveva già provocato disagi e soppressioni nel 2014. Nonostante la cancellazione per tutto il mese di agosto del 18% dei treni giornalieri (-416 su 2.100 treni complessivi) Trenord  ora non riesce a coprire i turni con i macchinisti e i capi treno ed ecco che l’azienda ferroviaria fa spuntare 50 euro di incentivo per lavorare nei giorni di risposo. Nell’ordine di Servizio n. 068 del 5 agosto scorso infatti si legge:” da sabato 8 agosto a domenica 23 agosto è stato disposto, in via eccezionale, un incentivo economico di 50 euro per prestazione lavorata in giornata di riposo”. Si cerca di tamponare l’ennesima falla organizzativa con una misura che fa schizzare i già alti costi di produzione di Trenord e delle prestazioni straordinarie che porteranno fuori controllo la spesa aziendale.  Questo atto unilaterale è la dimostrazione ulteriore delle già fallimentari relazioni industriali, che erano state date tra le più innovative del settore solo tre anni fa.  E’ anche indice di inefficienza gestionale e di deresponsabilizzazione dei manager nuovi e vecchi che affrontano i problemi aumentando i costi e quindi la spesa pubblica.   Due le certezze: il servizio regionale è sempre più al collasso ma i costi aumentano per i pendolari e lo sviluppo della mobilità sostenibile i tempi si allungano.

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