Clamorosa dichiarazione del premier che di fatto smentisce il ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi. “Io ho utilizzato Uber a New York con un amico. L’ho trovato un servizio straordinario, dalla prossima settimana affronteremo anche questo”, ha detto Matteo Renzi a Radio anch’io sulla vicenda che ha provocato la protesta dei tassisti milanesi.
IL NO DI LUPI A UBER
Due ore in Prefettura a Milano, una frase che segna un punto a favore dei tassisti in rivolta contro Uber, la app che offre un servizio di noleggio auto con conducente a basso costo. A pronunciarla è Maurizio Lupi, il ministro dei Trasporti arrivato nel capoluogo lombardo per sedere al tavolo della trattativa: “Qualsiasi app o innovazione che eroghi un servizio pubblico non autorizzato compie un esercizio abusivo della professione: non è permesso e non si può fare, che si chiami Uber o in qualsiasi altro modo”.
La posizione di Lupi è ferma anche nei confronti degli scioperi selvaggi dei tassisti e del loro atteggiamento aggressivo e intimidatorio. Da qui in avanti, ha detto, la severità sarà assoluta.
Accanto al ministro e a una delegazione dei tassisiti milanesi – che cinque giorni fa hanno inziato un picchetto permanente contro Uber – al tavolo sedevano il padrone di casa, il prefetto Francesco Tronca, il sindaco di Milano Giuliano Pisapia, accompagnato dagli assessori alla Mobilita Pierfrancesco Maran e alla Sicurezza Marco Granelli, e il presidente della Lombardia Roberto Maroni.
Dal governatore Maroni una precisazione, lapidaria, sul nuovo servizio Uberpop, che consente anche ai privati di effettuare corse a pagamento: “La normativa vigente non consente l’uso dell’app Uberpop”.
Ad aspettare il termine dell’incontro, arrivati a piedi dalla Stazione Centrale dove protestavano sia contro Uber sia contro Palazzo Marino, 500 tassisiti, bloccati a qualche centinaio di metri dalla Prefettura per ragioni di sicurezza. Poi circa 300 lavoratori si sono riuniti nella Stazione Centrale di Milano e, al termine di una breve assemblea, hanno deciso di riprendere il regolare servizio, sospendendo il blocco che durava da sabato sera. Fonti sindacali hanno spiegato che anche l’ala più dura dei contestatori ha accolto favorevolmente l’esito dell’incontro.

