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Milano
Ultima Generazione in Tribunale. Pm chiede "sorveglianza semplice"
Opera di Warhol imbrattata da Ultima Generazione

 Ultima Generazione in Tribunale. Pm chiede "sorveglianza semplice"

Il "contesto di queste condotte è comunque di limitata offensività". Con queste parole il pm di Milano, Mauro Clerici, ha chiesto di applicare la misura di sicurezza della sorveglianza, nella forma "semplice", per un anno per lo studente 20enne Simone Ficicchia, attivista del movimento ambientalista Ultima generazione, protagonista di una serie di blitz negli ultimi mesi, tra cui quello dello scorso 7 dicembre con vernice lanciata sull'ingresso del teatro alla Scala. Per il giovane la Questura di Pavia ha chiesto, invece, la sorveglianza speciale per un anno con anche obbligo di soggiorno (o dimora) a Voghera, dove risiede. Obbligo che, però, secondo il pm, non deve essere applicato in questo caso e da qui la richiesta di sorveglianza "semplice", ossia con una serie di prescrizioni nei comportamenti e controlli che dovranno essere poi stabiliti dai giudici. La Sezione misure di prevenzione del Tribunale si è riservata di decidere, dopo la richiesta del pm e quella, ovviamente di "rigetto", della difesa e depositerà il provvedimento entro 30 giorni. Ficicchia con dichiarazioni spontanee in aula (c'erano anche alcune decine di attivisti ad ascoltarlo) ha spiegato che "l'obiettivo delle nostre azioni non violente è la salvaguardia del futuro" e per questo "mettiamo in gioco i nostri corpi". Nelle azioni di "imbrattamento nei musei" o come in "quella alla Scala", ha aggiunto, "c'è sempre il rispetto per le opere d'arte, scegliamo le opere che hanno dei vetri protettivi e noi usiamo una vernice che è subito lavabile".

Ultima Generazione: "Repressione sproporzionata rispetto alle nostre azioni non violente"

"La repressione che stiamo ricevendo è sproporzionata rispetto alle azioni non violente che portiamo avanti". Lo ha spiegato ai cronisti lo studente 20enne Simone Ficicchia, attivista del movimento ambientalista Ultima generazione, prima di entrare al Palazzo di Giustizia di Milano dove, davanti ai giudici della Sezione misure di prevenzione, stamani si terrà l'udienza per discutere la richiesta formulata dalla Questura di Pavia di applicazione per lui della sorveglianza speciale per un anno, con obbligo di dimora a Voghera, dove il giovane risiede.

Studente protagonista del blitz alla Scalla e agli Uffizi

Lo studente, uno degli esponenti di punta del gruppo ambientalista, è stato protagonista di una serie di blitz negli ultimi mesi, tra cui quello dello scorso 7 dicembre con vernice lanciata sull'ingresso del teatro alla Scala e un altro a luglio quando, assieme ad altri, si incollò al vetro di protezione della Primavera del Botticelli agli Uffizi. E gli vengono contestati, per "pericolosità sociale", anche una serie di blocchi stradali messi in atto soprattutto a Roma. "Noi porteremo in aula tutte le nostre motivazioni chiare e condivise dalla comunità scientifica sul nostro futuro, sul rischio dei cambiamenti climatici - ha detto Ficicchia - e la non violenza totale delle nostre azioni, un 20enne studente non può essere un pericolo sociale".

Ficicchia: "Mi sono sentito attaccato non per quello che faccio ma per la persona"

E ancora: "Mi sono sentito attaccato non per quello che faccio ma per la persona, è una misura, la sorveglianza speciale, che ha lo scopo di isolare la persona dal resto del movimento, vengo punito e processato per il mio stile di vita". All'esterno del Tribunale è in corso anche un presidio di solidarietà del movimento con cartelli con su scritto 'Ultima generazione, no gas no carbone'.

Cappato: "In questo caso, la sorveglianza speciale, è una misura del tutto eccessiva"

"Dove non c'è violenza c'è libertà di espressione, sono qui per difendere la libertà di espressione e anche a condividere l'urgenza di un tema, la risposta alla crisi climatica, della quale i partiti non si occupano. È bene che i cittadini riescano a farlo". Lo ha detto il tesoriere dell'associazione Luca Coscioni, Marco Cappato, fuori dal tribunale di Milano dove è in corso l'udienza per decidere sulle misure di sorveglia speciale a carico dell'attivista climatico di Ultima Generazione, Simone Ficicchia. "In questo caso - prosegue Cappato - la sorveglianza speciale, è una misura del tutto eccessiva, bisogna affrontare queste questioni con gli strumenti della democrazia, della partecipazione popolare, della politica e non della repressione".

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