Vaccini, Gallera: “Nessun bambino sarà escluso da scuola”
“La Regione Lombardia ha messo in atto tutte le azioni e gli strumenti per l’attuazione di quanto previsto dalla legge sulle vaccinazioni obbligatorie in modo che nessun bambino sia escluso da scuola”. Lo annuncia l’assessore lombardo al Welfare
“Entro il 20 marzo come da circolare ministeriale – ha concluso Gallera – le scuole ci invieranno gli elenchi di coloro che non hanno presentato la documentazione richiesta. A quel punto saranno i nostri Centri vaccinali a verificare ogni singola situazione per accertare che dietro l’inadempienza ci sia l’effettiva volonta’ a non vaccinare i bambini e non un errore o una dimenticanza. Per questo motivo solo a conclusione di tale verifica si potra’ effettivamente dichiarare l’inadempienza all’obbligo vaccinale. In questo modo proseguiamo nel percorso in atto da tempo da parte dei Centri vaccinali e di tuti gli attori del sistema regionale per favorire un’adesione consapevole e responsabile all’offerta vaccinale”.
“Al 31 dicembre 2017 – ricorda l’assessore – erano 31.417 su 184.398 pari a una media del 17,04%, i soggetti inadempienti che sono stati sottoposti alla vaccinazione prevista dalla legge sull’obbligatorieta’, per una o piu’ dosi mancanti, appartenenti alle 15 coorti di nascita (2001/2015) che contano una popolazione complessiva di 1.409.500 che frequentano gli asili nido, scuole materne, elementari, primarie e Secondarie di 1 e 2 grado, fino ai 16 anni. Dei 49.815 che appartengono alla fascia d’eta’ da 0 a 6 anni, e’ stato invece vaccinato piu’ del 30%”.
Il Comune di Milano: “Reato di autocertificazione mendace da segnalare in procura”
Ma mentre l’assessore garantisce quindi che nessub bambino sarà lasciato fuori dalle classi, dal Comune di Milano contestano la “linea soft” della Regione. Sono già state inviate a 700 famiglie di bambini iscritti a nidi e materne comunali lettere per ricordare la scadenza del 10 marzo, spiegando che se non adempiranno agli obblighi di legge dovranno essere considerati “fuori legge”. Lo spiega a Repubblica il vicesindaco
