Via ai saldi invernali a Milano da sabato 3 gennaio: attesa una spesa media di 160 euro a persona - Affaritaliani.it

Milano

Ultimo aggiornamento: 12:28

Via ai saldi invernali a Milano da sabato 3 gennaio: attesa una spesa media di 160 euro a persona

Confcommercio punta su visitatori e turisti: sconti intorno al 30% e riflettori accesi sulle grandi vie dello shopping

di Roberto Servio

Via ai saldi invernali a Milano da sabato 3 gennaio: attesa una spesa media di 160 euro a persona

Da sabato 3 gennaio, a Milano scatta ufficialmente la stagione dei saldi invernali. L’avvio riguarda l’intera area della città metropolitana e coinvolge potenzialmente 944 mila famiglie. Le stime parlano di una spesa media di circa 390 euro a nucleo familiare, pari a 160 euro a persona, in una fase dell’anno tradizionalmente cruciale per il commercio.

Il peso del ponte e l’attesa dei turisti

Il lungo ponte festivo, con una città parzialmente svuotata, rischia di rallentare gli acquisti dei residenti nel primo weekend. Proprio per questo le aspettative si spostano su chi arriva da fuori. Secondo Gabriel Meghnagi, vicepresidente di Confcommercio Milano e vicepresidente vicario di Federmoda Milano, l’avvio dei saldi potrebbe trovare linfa soprattutto nei visitatori e nei turisti presenti in città in questi giorni.

Sconti e geografia dello shopping

Le vendite promozionali si concentreranno in particolare lungo i principali assi commerciali e nelle vie a maggiore passaggio, dove l’impatto dei flussi è più immediato. La riduzione media dei prezzi stimata per i saldi invernali 2026 si aggira intorno al 30%, una soglia considerata attrattiva ma ormai inserita in un contesto di scontistica continua che dura tutto l’anno.

Tra promozioni anticipate e ritorno al negozio

Il tema non è solo l’entità degli sconti, ma la loro efficacia. Il susseguirsi di offerte anticipate, dal Black Friday alle campagne mirate sui database dei clienti, tende a comprimere il budget disponibile al momento dei saldi tradizionali. Per Meghnagi, eventi come il Black Friday dovrebbero tornare a essere eccezioni e non regole. Anche l’online, dopo il boom dell’epoca Covid, mostra segnali di ridimensionamento, mentre il negozio fisico rivendica il proprio valore: la prova del capo, il servizio e l’attenzione al cliente restano elementi decisivi per un acquisto consapevole.








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