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Alpine affida a Fumarola la strategia della nuova gamma EV

Alpine affida a Fumarola la strategia della nuova gamma EV

Massimo Fumarola entra nel board Alpine e guiderà strategia prodotto e performance nella fase più delicata della transizione elettrica.

La nomina di Massimo Fumarola a Direttore Strategia e Performance Prodotto di Alpine, con decorrenza dal 1° aprile 2026, non è una semplice notizia da organigramma. Il manager entra nel comitato direttivo del marchio e riporta direttamente al CEO Philippe Krief, assumendo un ruolo che, in questa fase, coincide con il cuore delle decisioni industriali del brand. 

È qui che la notizia diventa rilevante davvero. Alpine non sta sostituendo soltanto una figura manageriale: sta rafforzando la cabina di regia che dovrà decidere come trasformare un marchio sportivo a forte identità in un costruttore capace di reggere una gamma elettrica più ampia, più redditizia e più internazionale. La stessa Alpine, annunciando la nomina, la collega infatti al momento in cui il marchio sta iniziando a svelare la Alpine Performance Platform, la base tecnica destinata ai prossimi modelli. 

Il profilo scelto aiuta a capire la direzione. Fumarola porta in dote oltre trent’anni di esperienza nel settore automotive, con passaggi in IVECO, CNH Industrial, Ferrari, Audi, Lamborghini e Morgan Motor Company, dove ha guidato una fase di trasformazione strategica del marchio britannico. Dal 2025 era già in Renault Group con responsabilità crescenti nell’area prodotto e progetti. Per Alpine significa affidarsi a un manager con una doppia competenza: cultura del prodotto premium e capacità di lavorare su portafoglio, posizionamento e sviluppo. 

Il punto, però, è soprattutto il contesto. Negli ultimi mesi Alpine ha smesso di essere soltanto il marchio della A110 e ha imboccato una traiettoria più ampia. Nel 2024 ha lanciato la A290, primo modello elettrico del brand; nel 2025 ha presentato la A390, secondo tassello del cosiddetto “Dream Garage”; e ha confermato un piano che punta a una gamma di sette modelli elettrici entro il 2030. In parallelo, la A110 attuale entrerà nella fase finale della sua carriera industriale entro metà 2026, mentre la futura generazione diventerà una sportiva elettrica basata proprio sulla nuova piattaforma APP. 

Per questo la parola chiave, più ancora della nomina, è strategia prodotto. Alpine ha spiegato che la APP dovrà consentire lo sviluppo di diverse silhouette — coupé, spider e 2+2 — affrontando insieme peso, design ed elettrificazione. È la classica fase in cui un marchio si gioca quasi tutto: non solo le prestazioni dei prossimi modelli, ma la coerenza dell’intera gamma, il posizionamento di prezzo e la credibilità verso clienti che oggi chiedono tecnologia senza rinunciare a identità e piacere di guida. 

In questo quadro, il ruolo di Fumarola è più delicato di quanto sembri. Ufficialmente dovrà definire i piani di lungo termine e la strategia prodotto di Alpine, garantendo coerenza tra DNA del marchio, innovazione tecnologica, tendenze di mercato e sviluppo futuro dei veicoli. Tradotto in termini industriali, significa decidere come far crescere Alpine senza diluirne il carattere: un equilibrio non banale per un brand che vuole restare sportivo e distintivo mentre allarga base clienti, gamma e ambizione geografica. 

C’è poi un altro aspetto da non sottovalutare. Alpine arriva a questo passaggio da una fase di crescita concreta: nel 2024 ha aumentato le vendite europee del 7,1%, ha mantenuto la leadership nel mercato europeo delle coupé sportive a due posti con una quota del 44,7% e ha indicato proprio l’ampliamento di gamma e l’offensiva elettrica come leve della prossima espansione. In altre parole, il marchio non sta nominando un responsabile prodotto per difendersi da una crisi, ma per governare una transizione che vuole trasformare un costruttore di nicchia in un player più strutturato dell’auto sportiva elettrica. 

Il cambio al vertice dell’area prodotto, dunque, pesa più del nome sulla porta dell’ufficio. Dice che Alpine considera i prossimi anni come una fase di costruzione, non solo di immagine. E suggerisce che, nella visione di Philippe Krief, la sfida non sarà semplicemente lanciare nuove auto elettriche, ma farlo mantenendo quell’equilibrio fra prestazioni, leggerezza percepita e identità di marca che ha reso la A110 un riferimento. Se la piattaforma APP sarà davvero la spina dorsale della futura gamma, la nomina di Fumarola è uno dei passaggi con cui Alpine prova a mettere ordine, metodo e visione dentro la sua trasformazione.