Alpine tra heritage e motorsport: la strategia di Amel Boubaaya - Affaritaliani.it

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Ultimo aggiornamento: 15:05

Alpine tra heritage e motorsport: la strategia di Amel Boubaaya

Da Antoine Grapin a Burcu Cetinkaya: Alpine rinnova la comunicazione per accelerare su prodotto, corse e mercati strategici come Francia e Regno Unito.

Nel panorama automobilistico attuale, dove la competizione tra brand sportivi si gioca non solo sulle prestazioni ma sulla capacità di narrare un'identità forte, Alpine decide di rimescolare le carte.

La marca francese ha ufficializzato una nuova organizzazione interna dedicata esclusivamente alla comunicazione, con l’obiettivo di abbandonare le logiche puramente corporate per adottare un approccio più agile e proattivo. Amel Boubaaya, Vicepresidente Alpine Communications, punta su una squadra di specialisti che conoscono il "metallo" e l'asfalto, necessari per sostenere una rete che oggi conta 170 punti vendita e una presenza consolidata in 25 mercati.

Antoine Grapin e la missione visibilità prodotto

Al centro della nuova strategia internazionale c'è Antoine Grapin, nominato Global Product Communications Manager. La sua non è una scelta casuale, ma figlia di un percorso trasversale nei giganti del settore: dal Gruppo Volkswagen (Audi e Seat) all'esperienza in Ford, fino allo sviluppo prodotto in Renault. Grapin ha il compito di elevare il posizionamento dei modelli Alpine rispetto ai competitor diretti, traducendo i dati tecnici in un desiderio d'acquisto per un pubblico sempre più esigente. La sua sfida sarà far emergere l'innovazione tecnologica della gamma in un mercato saturato da proposte premium.

Il ponte tra passato e futuro con Jean-Pascal Dauce

Valorizzare la storia senza restarne prigionieri: è questo il mandato di Jean-Pascal Dauce, nuovo Technology and Heritage Communications Manager. Dauce incarna perfettamente il DNA del brand: entrato nel Gruppo Renault nel 1991, ha vissuto l'adrenalina dei telai F1 a Enstone e ha guidato la divisione ingegneria di Alpine, firmando da capo ingegnere il progetto A110R Ultime. La sua figura serve a garantire che ogni nuova innovazione tecnologica sia percepita come la naturale evoluzione di un patrimonio storico unico, mantenendo quel filo rosso che unisce le leggende del passato ai modelli elettrificati di domani.

Motorsport e diversità: la firma di Burcu Cetinkaya

Il reparto corse, cuore pulsante del brand, vede l'ingresso di Burcu Cetinkaya come addetta stampa Motorsport per rally ed endurance. La scelta di Cetinkaya porta in dote una credibilità rara: ex pilota di rally Red Bull con oltre 120 gare alle spalle e attuale presidente della Commissione Women in Motorsport della FIA. Non si tratta solo di gestire i comunicati stampa post-gara, ma di presidiare l'interfaccia tra performance agonistica, istituzioni e temi di inclusione internazionale. La sua esperienza sul campo permetterà ad Alpine di parlare un linguaggio autentico con i media specializzati e i partner del settore.

Presidio territoriale: la Francia resta il cuore pulsante

Mentre la visione si allarga al mondo, Alpine non dimentica le sue radici. Johanna Moreau assume la guida della comunicazione per la Francia, mercato primario e termometro del successo del brand. Moreau, già parte del team Global dal 2021, porta con sé l'esperienza maturata nella gestione del piano prodotto ambizioso e della strategia legata al team Alpine F1. Il suo ruolo sarà cruciale per mantenere il contatto quotidiano con la stampa locale e accompagnare la crescita capillare della rete vendita sul territorio nazionale, trasformando la strategia globale in azioni concrete e rilevanti per il pubblico francese.

Il mercato britannico come secondo pilastro strategico

I dati del 2025 hanno confermato che il Regno Unito è il secondo mercato più importante per Alpine, un dato che ha spinto l'azienda a dedicare una risorsa specifica a questa regione: Archie Finnie. Finnie lavorerà a stretto contatto con la sede centrale e con Jim Holder, Direttore Comunicazione di Renault Group UK, per garantire che la crescita oltremanica sia supportata da relazioni proattive con i media britannici, storicamente tra i più influenti nel settore delle auto sportive. Questa mossa riflette la necessità di flessibilità citata da Boubaaya: adattarsi alle peculiarità di ogni mercato per non perdere il vantaggio competitivo acquisito.