Ricavi a 3,7 miliardi, EBITDA al 16,5% e outlook 2026 prudente per Brembo.
In un anno che ha continuato a mettere sotto pressione l’intero settore automotive, Brembo chiude il 2025 con numeri solidi ma in rallentamento, confermando la capacità di difendere la redditività e di continuare a investire anche in uno scenario internazionale più fragile. Il gruppo bergamasco ha archiviato l’esercizio con ricavi pari a 3,702,7 miliardi di euro, in calo del 3,6% rispetto al 2024, che diventano -1,6% a parità di cambi. L’EBITDA si è attestato a 612,1 milioni, con un’incidenza del 16,5% sui ricavi, mentre l’utile netto è sceso a 209,3 milioni.
Il dato più interessante, però, è forse un altro: Brembo ha continuato a spingere sugli investimenti, senza rinunciare a una linea industriale chiara. Nel corso del 2025 il gruppo ha investito 440,7 milioni di euro e, nonostante questa accelerazione, ha ridotto l’indebitamento finanziario netto di 128 milioni rispetto a fine settembre, portandolo a 719,2 milioni al 31 dicembre. Un segnale importante in una fase in cui molte aziende del comparto stanno scegliendo profili più prudenti.
A pesare sul conto economico è stato soprattutto il rallentamento delle principali applicazioni tradizionali. Il business auto ha registrato un calo del 5,2%, i motocicli del 10,6% e i veicoli commerciali del 10,5%. In controtendenza, invece, il settore delle competizioni, che grazie anche al contributo di Öhlins ha segnato una crescita del 52,9%, mostrando come la fascia più tecnologica e specialistica del gruppo continui a esprimere un forte potenziale.
Sul piano geografico, il quadro è articolato e racconta bene dove oggi si muove la domanda globale. L’Italia cresce del 4,1%, la Francia dell’11% e il Regno Unito del 4,2%, mentre la Germania arretra del 3,4%. Ancora più pesante il rallentamento in Cina, dove il calo arriva al 9,9%, e nel Nord America, in flessione dell’8,7%. È una fotografia coerente con un settore che fatica a ritrovare slancio uniforme e in cui la ripresa continua a essere disomogenea da mercato a mercato.
Nonostante questo contesto, Brembo non cambia rotta. La società spiega che il 2026 resta condizionato dall’incertezza geopolitica e da un mercato auto globale che non mostra ancora una vera inversione, ma prevede ricavi in linea con il FY 2025 a parità di cambi, un margine EBITDA intorno al 16,5%, investimenti per circa 350 milioni e un indebitamento inferiore a 700 milioni. È una guidance prudente, ma non difensiva: il messaggio è che la priorità resta integrare tecnologie, aumentare il valore aggiunto dei prodotti e accelerare sulla digitalizzazione.
C’è poi un altro capitolo che rafforza il profilo del gruppo: quello della sostenibilità. Nel 2025 Brembo è entrata per la prima volta nello S&P Global Sustainability Yearbook 2026 e ha ottenuto da CDP la doppia “A” per cambiamento climatico e gestione delle risorse idriche. Sul fronte operativo, l’energia elettrica da fonti rinnovabili ha raggiunto l’88% del totale, il riciclo dei rifiuti ha superato il 90% e le emissioni di CO2 per tonnellata fusa sono diminuite di circa il 24% rispetto al 2024. Dati che, in una fase di transizione complessa per l’automotive, danno peso a una strategia industriale sempre più legata a efficienza e innovazione.
Per gli azionisti, infine, il consiglio ha convocato l’assemblea per il 29 aprile 2026 e proporrà un dividendo ordinario lordo di 0,30 euro per azione, con pagamento dal 20 maggio. Una scelta che accompagna un esercizio meno brillante dell’anno precedente, ma che conferma la volontà di mantenere continuità nella remunerazione, pur dentro un quadro macroeconomico ancora instabile.
Nel complesso, il 2025 di Brembo racconta una verità precisa: i margini si assottigliano, gli utili arretrano, ma il gruppo continua a investire, a rafforzarsi nei segmenti più evoluti e a preparare il 2026 senza cambiare la propria visione industriale. In un automotive mondiale che resta sotto pressione, è forse proprio questa la notizia più rilevante.
Scheda tecnica
Società: Brembo
Documento di riferimento: risultati FY 2025, comunicato del 18 marzo 2026.
Ricavi FY 2025: 3.702,7 milioni di euro, -3,6% sul 2024, -1,6% a cambi costanti.
EBITDA: 612,1 milioni di euro, pari al 16,5% dei ricavi.
EBIT: 336,5 milioni di euro, pari al 9,1% dei ricavi.
Utile netto: 209,3 milioni di euro, pari al 5,7% dei ricavi.
Investimenti netti 2025: 440,7 milioni di euro.
Indebitamento finanziario netto: 719,2 milioni di euro, in calo di 128 milioni rispetto a fine settembre 2025.
Andamento per business
- Auto: -5,2%
- Motocicli: -10,6%
- Veicoli commerciali: -10,5%
- Competizioni: +52,9%
Andamento geografico
- Italia: +4,1%
- Francia: +11,0%
- Regno Unito: +4,2%
- Germania: -3,4%
- Cina: -9,9%
- Nord America: -8,7%
Outlook 2026
- ricavi in linea con il 2025 a parità di cambi
- EBITDA margin intorno al 16,5%
- investimenti per circa 350 milioni
- indebitamento inferiore a 700 milioni
Assemblea e dividendo
- assemblea azionisti: 29 aprile 2026
- dividendo proposto: 0,30 euro per azione
- pagamento: 20 maggio 2026
Sostenibilità
- ingresso nello S&P Global Sustainability Yearbook 2026
- doppia “A” di CDP
- energia elettrica da fonti rinnovabili all’88%
- riciclo rifiuti oltre il 90%
- emissioni di CO2 per tonnellata fusa -24% rispetto al 2024

