Crugnola chiude la prima tappa del Ciocco in testa e accende il CIAR 2026: la Lancia Ypsilon HF Rally2 parte fortissimo.
Il Campionato Italiano Assoluto Rally Sparco 2026 si apre con un segnale che va oltre la classifica: Andrea Crugnolaprende in mano il Rally Il Ciocco, allunga nella notte e consegna alla Lancia Ypsilon HF Rally2 il tipo di debutto che un marchio aspetta quando vuole tornare davvero a farsi sentire. Non una presenza simbolica, non un esordio prudente, ma una leadership vera, costruita sui tempi, sulla continuità e sulla capacità di fare la differenza dove conta di più.
Dopo cinque prove speciali, il varesotto navigato da Luca Beltrame è davanti a tutti in 43’53”8, con 16”3 su Andrea Nucita e Rudy Pollet e 16”7 su Simone Campedelli e Tania Canton. Distacchi ancora recuperabili, certo. Ma il punto, al termine della prima giornata in Garfagnana, è che il campionato ha già trovato il suo primo centro di gravità: Crugnola e la nuova Lancia HF.
Il margine decisivo è arrivato sulla “Fabbrica di Vergemoli”, il tratto che più di ogni altro ha separato chi aveva ritmo da chi stava ancora cercando confidenza. Lì Crugnola ha imposto il passo nel doppio passaggio, scavando un vantaggio netto e dando alla gara una direzione precisa. Al Ciocco non basta essere rapidi per un paio di chilometri: serve fiducia, pulizia, precisione. Soprattutto serve una vettura capace di restare efficace quando la strada cambia, il grip si sporca e la notte alza il livello di rischio. La Ypsilon HF Rally2 ha risposto esattamente in questo contesto.
Ed è questo l’aspetto che conta davvero. Perché nel motorsport, soprattutto quando di mezzo c’è un marchio con un’eredità pesante come Lancia, il cronometro non misura soltanto una prestazione: misura la credibilità di un progetto. Se una vettura nuova si presenta al primo atto del tricolore e va subito davanti, il messaggio arriva forte sia al paddock sia fuori dal paddock. Vuol dire che dietro al nome, al badge e al ritorno della sigla HF c’è sostanza. E per un brand che sta ricostruendo il proprio posizionamento in chiave premium, questa sostanza vale più di qualsiasi campagna.
La prima tappa del Ciocco, in questo senso, ha già prodotto un effetto preciso: ha tolto la Lancia Ypsilon HF Rally2 dalla zona dell’attesa e l’ha spostata in quella dei riferimenti. Non è più la vettura da osservare per capire se funzionerà. È, almeno per ora, quella che gli altri devono inseguire.
Questo non significa che la gara sia chiusa, anzi. Andrea Nucita, al rientro nel tricolore con Rudy Pollet sulla Skoda Fabia RS, ha dimostrato di esserci eccome. Ha aperto la gara con il miglior tempo nella spettacolo iniziale “Il Ciocco”, l’ha chiusa con un altro acuto sull’ultima “Calomini” corsa a fari accesi e si è preso la seconda posizione assoluta, oltre alla leadership nel CIR Promozione. È stato il più pronto a sfruttare ogni spiraglio e il suo finale dice che la domenica può ancora cambiare qualcosa.
Anche Simone Campedelli, terzo con Tania Canton sulla Toyota GR Yaris Rally2, resta pienamente dentro la lotta. Ha firmato il miglior crono nel primo passaggio sulla “Calomini” e ha dimostrato di avere il passo per stare vicino ai primi. Il distacco è minimo in ottica podio e abbastanza contenuto da lasciare aperto anche un discorso più ambizioso, nel caso in cui il secondo giorno porti errori, condizioni diverse o semplicemente una diversa lettura delle speciali.
Più dietro, ma con segnali interessanti, c’è Roberto Daprà, quarto con Luca Guglielmetti su Skoda Fabia RS. La sua è stata una giornata in crescita, anche grazie ad alcune correzioni effettuate in assistenza che gli hanno restituito competitività nel finale. Il suo ritardo di 20”1 è già più pesante, ma non lo esclude da una domenica da protagonista, soprattutto in una gara tradizionalmente dura come il Ciocco, dove le gerarchie possono saltare in fretta.
Diverso il discorso per Bostjan Avbelj, quinto a 41”9 con Damijan Andrejka, ancora lontano dalla brillantezza mostrata qui nella passata stagione. Più complicato del previsto anche l’inizio di Fabio Andolfi, frenato da 10 secondi di penalità per partenza anticipata già sulla PS1. E dietro ai nomi di vertice la gara ha già presentato il conto: problemi al cambio per Antonio Rusce, un testacoda che ha rallentato Giuseppe Testa, una foratura per Benjamin Korhola e il ritiro di Ivan Ferrarotti, subito fuori dopo l’uscita di strada sulla seconda speciale.
Anche tra le due ruote motrici il quadro si è mosso con decisione. Gabriel Di Pietro, affiancato da Andrea Dresti, ha preso il comando del Campionato Italiano Due Ruote Motrici con la Peugeot 208 Rally4, costruendo 14 secondi di margine sui diretti inseguitori. Alle sue spalle, però, continuano a comparire le Lancia Ypsilon delle categorie minori, un dettaglio non secondario perché rafforza la sensazione di un presidio tecnico e d’immagine ben distribuito lungo tutta la filiera del campionato.
Ed è qui che il risultato del Ciocco smette di essere soltanto sportivo. Il ritorno di Lancia alle corse non è un esercizio nostalgia: è una leva di posizionamento. Nel mercato premium la memoria da sola non basta più. Serve un linguaggio contemporaneo, servono prodotti riconoscibili e servono risultati capaci di dare peso al racconto. Una vittoria di tappa, o anche solo una leadership robusta in apertura di stagione, vale allora come un acceleratore reputazionale. Trasforma un progetto in una notizia. E una notizia, se è forte abbastanza, diventa percezione di marca.
Per questo il vantaggio di Crugnola pesa più di quei 16”3 su Nucita. Perché arriva nel momento giusto, sulla gara giusta e con la vettura giusta. Il CIAR 2026 non ha ancora emesso sentenze, ma ha già cambiato tono. E il tono, adesso, è quello di una Lancia HF che non si è limitata a tornare: ha scelto di farlo davanti.
Domenica restano otto prove speciali e una Power Stage che può ancora ridisegnare il finale. Ma il dato politico, prima ancora che sportivo, è già scritto. Il campionato è partito con un leader forte. E il marchio più atteso dell’inverno ha ottenuto subito ciò che cercava: attenzione, credibilità e impatto.
In Breve
Evento: Rally Il Ciocco e Valle del Serchio
Campionato: Campionato Italiano Assoluto Rally Sparco 2026
Dopo: 5 prove speciali
Leader: Andrea Crugnola – Luca Beltrame
Vettura: Lancia Ypsilon HF Rally2
Tempo: 43’53”8
Classifica assoluta dopo PS5
- Crugnola-Beltrame (Lancia Ypsilon) 43’53”8
- Nucita-Pollet (Skoda Fabia RS) +16”3
- Campedelli-Canton (Toyota GR Yaris) +16”7
- Daprà-Guglielmetti (Skoda Fabia RS) +20”1
- Avbelj-Andrejka (Skoda Fabia RS) +41”9
- Andolfi-Menchini (Toyota GR Yaris) +56”3
- Pisani-Biagi (Skoda Fabia RS) +1’09”4
- Rusce-Zanni (Skoda Fabia RS) +1’48”8
- Joona-Linnaketo (Skoda Fabia RS) +2’04”3
- Testa-Bizzocchi (Skoda Fabia RS) +2’07”5

