F1 Bahrain 2026: Mercedes ancora davanti nei test: Antonelli batte Russell, Piastri e Verstappen inseguono - Affaritaliani.it

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Ultimo aggiornamento: 08:21

F1 Bahrain 2026: Mercedes ancora davanti nei test: Antonelli batte Russell, Piastri e Verstappen inseguono

Test Bahrain: Antonelli (Mercedes) firma l’1:32.803 nel giorno delle 5 mescole. C3 regina (55%), primi assaggi di C5.

A Sakhir è ancora una Mercedes a mettere il timbro sul miglior tempo assoluto della seconda sessione di test pre-stagionali:

Kimi Antonelli ha chiuso il quinto giorno con un 1:32.803, riferimento di giornata e del test, precedendo il compagno George Russell, che solo ieri aveva abbassato l’asticella per tutti.

La notizia (oltre al cronometro) è tecnica: per la prima volta è stata utilizzata l’intera gamma Pirelli, incluse le mescole più morbide fino alla C5, richiesta in dotazione da sole quattro squadre. Un dettaglio che spiega perché i tempi vadano letti con cautela: i programmi sono diversi, e chi cerca il “picco” lo fa spesso in finestre e condizioni specifiche.

Dietro ad Antonelli, la giornata ha mostrato un gruppo compatto: Oscar Piastri ha girato in 1:32.861, Max Verstappenin 1:33.162, Lewis Hamilton in 1:33.408 e Lando Norris in 1:33.453. Curiosità che pesa per l’analisi: Norris è l’unico del gruppo ad aver segnato il tempo con la C4, mentre gli altri hanno usato la C3, la gomma che continua a fare da riferimento per molte simulazioni.

Nel finale, le “prove generali” della mescola più morbida sono state quasi un esercizio di laboratorio: Alpine, Cadillac e Williams hanno effettuato un run con la C5 e a sfruttarne meglio il potenziale è stato Franco Colapinto con 1:33.818. Piastri, invece, si è preso i migliori crono anche su C1 (1:36.576) e C2 (1:33.624), segnale di un lavoro metodico sul passo e sui delta tra compound.

Il punto, ora, è che i run plan stanno diventando più “comparabili”: le squadre cercano il pacchetto più efficace tra assetti e aggiornamenti aerodinamici e iniziano a misurare in modo più scientifico il salto prestazionale tra gomme, con run consecutivi che scalano la durezza. In parallelo, tornano long run pesanti: 23 giri per Audi su C1 e altrettanti per Red Bull su C2, mentre Albon ha esteso la C4 fino a 17 giri su un set già usato.

A dare contesto ai numeri c’è anche il dato “industriale” della giornata: 1311 giri completati con pista arrivata a 45°C, e una fotografia chiarissima sulle scelte: la C3 domina con 729 giri (55%), poi C2, C1, C4 e infine C5 (appena 12 giri). Tradotto: la C5 è stata più una verifica di potenziale che una gomma da lavoro continuativo.

Da segnalare, infine, che sei piloti non sono scesi in pista: Isack Hadjar, Pierre Gasly, Charles Leclerc, Lance Stroll, Arvin Lindblad e Carlos Sainz.

Con l’ultima giornata alle porte, l’attenzione si sposta su affidabilità e simulazioni “da weekend”: non tanto la caccia al giro secco, quanto la capacità di ripetere stint coerenti e di leggere davvero il comportamento delle nuove vetture 2026 sulla gomma più utilizzata.