La nuova Hyundai NEXO porta l’idrogeno a 826 km di autonomia e riapre il tema delle infrastrutture fuel cell in Italia.
La nuova Hyundai NEXO riporta l’idrogeno dentro il dibattito industriale sull’auto, in una fase in cui la transizione energetica non può più essere letta solo attraverso la crescita dei veicoli elettrici a batteria. La seconda generazione del Suv fuel cell coreano, che rappresenta la terza fase evolutiva della tecnologia Hyundai a celle a combustibile, arriva con un’autonomia dichiarata di 826 km WLTP e un rifornimento in circa cinque minuti. Il punto, per il settore automotive, non è soltanto il prodotto: è la possibilità di misurare quanto l’idrogeno possa diventare una tecnologia complementare all’elettrico, soprattutto dove servono percorrenze elevate, tempi rapidi di rifornimento e continuità operativa.
Hyundai lavora su questa alimentazione da quasi trent’anni e rivendica una posizione di riferimento globale nel mercato dei veicoli alimentati a idrogeno. La nuova NEXO eredita il percorso avviato con la ix35 Fuel Cell, prima auto fuel cell prodotta in serie nel 2013, e proseguito con la prima generazione di NEXO del 2018. Oggi il modello si inserisce in una strategia più ampia, nella quale il costruttore affianca auto 100% elettriche, ibride mild, full e plug-in, e sistemi fuel cell. È una scelta industriale precisa: non puntare su una sola tecnologia, ma costruire una gamma capace di rispondere a esigenze d’uso differenti.
La parte tecnica è il cuore del progetto. Il nuovo sistema a celle a combustibile migliora efficienza, gestione termica e capacità di conversione dell’idrogeno in energia elettrica. Il motore eroga 204 CV, pari a 150 kW, e 350 Nm di coppia, con uno 0-100 km/h in 7,8 secondi e una velocità massima di 176 km/h. Sono dati che raccontano una maturità ormai lontana dalla fase sperimentale: la Hyundai NEXO non vuole essere solo una dimostrazione tecnologica, ma un’auto utilizzabile nella vita quotidiana, anche grazie alla capacità di traino fino a 1.000 kg.
L’autonomia resta il dato più forte. I serbatoi possono stoccare 6,69 kg di idrogeno e consentono, secondo il ciclo misto WLTP, di raggiungere 826 km. Il rifornimento avviene in stazioni dedicate a 700 bar e richiede tempi vicini a quelli di un pieno tradizionale. È proprio questo il vantaggio competitivo che Hyundai intende valorizzare: unire la guida elettrica a zero emissioni allo scarico con una rapidità di utilizzo che può risultare interessante per chi percorre molti chilometri o non può permettersi lunghe soste di ricarica.
Il limite, però, non è più soltanto l’auto. Il nodo vero resta l’infrastruttura. In Italia la rete di rifornimento a idrogeno è ancora ridotta e concentrata soprattutto nel Nord-Est, lasciando scoperta un’area industriale e logistica rilevante come il Nord-Ovest. Per questo la partita lombarda assume un peso strategico. Il progetto serraH2valle, promosso da Milano Serravalle – Milano Tangenziali con il contributo del gruppo FNM, prevede cinque stazioni di rifornimento lungo l’asse A7 Milano-Genova e sulle Tangenziali Est e Ovest di Milano. Non si tratta solo di distributori per auto, ma di nodi pensati anche per mezzi commerciali, trasporto pubblico e logistica.
Le nuove Hydrogen Refueling Stations sono progettate per erogare idrogeno compresso a 350 e 700 bar, con una capacità iniziale di almeno 1.000 kg al giorno per impianto e possibilità di crescita progressiva. È un passaggio decisivo perché l’idrogeno, per diventare credibile, ha bisogno di una filiera completa: veicoli disponibili, impianti sicuri, autorizzazioni, forniture energetiche e una domanda reale da parte di flotte e operatori. In questo scenario si inserisce anche il ruolo di CPL CONCORDIA come partner tecnologico e general contractor per la realizzazione della stazione di Rho, un intervento che richiede competenze ingegneristiche, impiantistiche e gestione rigorosa dei processi di sicurezza.
Sul piano del prodotto, la nuova NEXO cambia anche linguaggio estetico. È il primo modello Hyundai ad adottare lo stile Art of Steel, impostato su superfici nette, volumi definiti e una firma luminosa HTWO dedicata ai modelli fuel cell. L’obiettivo è comunicare solidità e tecnologia senza eccessi formali. L’aerodinamica, i cerchi da 18 o 19 pollici e il nuovo processo di verniciatura a tre strati contribuiscono all’efficienza complessiva, mentre l’abitacolo punta su spazio, comfort e materiali sostenibili.
Dentro, la plancia ribassata ospita un doppio display curvo da 12,3 pollici, con strumentazione e infotainment integrati. La compatibilità wireless con Apple CarPlay e Android Auto, gli aggiornamenti OTA, l’Head-Up Display da 12 pollici e la Digital Key 2.0 collocano NEXO nella fascia alta dell’offerta tecnologica Hyundai. Una delle novità più rilevanti è la Voice Recognition Generative AI, pensata per rendere più naturale l’interazione vocale con il veicolo e ridurre la distrazione alla guida.
Anche il comfort acustico diventa parte dell’esperienza. Il sistema Bang & Olufsen a 14 altoparlanti e l’Active Road Noise Control valorizzano la silenziosità tipica del powertrain fuel cell. Sul fronte sicurezza, il pacchetto Hyundai SmartSense integra le principali funzioni di assistenza alla guida, mentre le tecnologie e-Handling e Smart Regenerative System lavorano su stabilità, fluidità e recupero energetico.
La nuova Hyundai NEXO va quindi letta come un tassello di una strategia più ampia, che Hyundai sviluppa attraverso la piattaforma HTWO, dedicata all’intera catena del valore dell’idrogeno: produzione, stoccaggio, trasporto e utilizzo. Il gruppo prevede di acquistare fino a 3 milioni di tonnellate di idrogeno l’anno entro il 2035, destinandole non solo alla mobilità, ma anche all’energia e all’industria pesante. È qui che il progetto assume una dimensione industriale: l’auto fuel cell non è un oggetto isolato, ma il terminale visibile di un ecosistema energetico ancora in costruzione.
Modello: Hyundai NEXO
Tecnologia: celle a combustibile a idrogeno
Autonomia dichiarata: 826 km WLTP
Tempo di rifornimento: circa 5 minuti
Potenza: 204 CV, 150 kW
Coppia: 350 Nm
Accelerazione 0-100 km/h: 7,8 secondi
Velocità massima: 176 km/h
Idrogeno stoccato: 6,69 kg
Pressione di rifornimento: 700 bar
Capacità di traino: fino a 1.000 kg
Bagagliaio: fino a 510 litri
Display interni: doppio schermo curvo da 12,3”
Tecnologie chiave: Voice Recognition Generative AI, OTA, Digital Key 2.0, Hyundai SmartSense
Progetto infrastrutturale citato: serraH2valle in Lombardia
Stazioni previste: 5 HRS lungo A7 Milano-Genova e Tangenziali milanesi





