Mercato Auto 2025: Il Noleggio Supera il 30% delle Immatricolazioni - Affaritaliani.it

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Ultimo aggiornamento: 15:08

Mercato Auto 2025: Il Noleggio Supera il 30% delle Immatricolazioni

Il mercato dell'auto 2025 vede il settore del noleggio protagonista assoluto: superata la quota del 30% nonostante la flessione generale delle immatricolazioni.

Di Giovanni Alessi

Nel corso del 2025, il panorama automobilistico nazionale ha mostrato segnali contrastanti.

Mentre il mercato complessivo ha registrato una leggera flessione del 2,4%, il comparto del noleggio ha risposto con una vitalità inaspettata, mettendo a segno un incremento del 10,7%. Questa divergenza ha permesso al settore di consolidare una posizione strategica, raggiungendo una quota di mercato del 30,6%.

Il successo è trainato principalmente dal segmento delle autovetture (+13,3%), capace di compensare le difficoltà riscontrate nell'ambito dei veicoli commerciali leggeri, che hanno invece chiuso l'anno in territorio negativo con un calo del 3,34%. In termini assoluti, sono stati immatricolati circa 525.000 veicoli a noleggio, ovvero oltre 50.000 unità in più rispetto all'anno precedente. Questo dato conferma come la formula della "mobilità pay-per-use" sia ormai la scelta preferita da un numero crescente di utenti che cercano certezze finanziarie a fronte dell'aumento dei costi di acquisto.

Lungo e breve termine: dinamiche e protagonisti

L'analisi dettagliata per tipologia di servizio rivela che sia il noleggio a lungo termine (NLT) che quello a breve termine (NBT) godono di ottima salute per quanto riguarda le vetture. Il lungo termine ha segnato un solido +11,6%, mentre il breve termine ha mostrato un'accelerazione ancora più marcata, toccando un +19,25% su base annua.

Nel segmento NLT, la sfida tra i grandi operatori è stata serratissima. Arval ha riconquistato la vetta per un soffio con una quota del 20,82%, superando Leasys (20,59%) che aveva dominato i primi tre trimestri. Al terzo e quarto posto si confermano Ayvens e Volkswagen Leasing, quest'ultima in crescita significativa del 11,5%. Per quanto riguarda i modelli, la Fiat Panda si conferma la regina incontrastata del lungo termine con oltre 19.400 unità, seguita da Volkswagen Tiguan e BMW X1.

Nel breve termine, si osserva invece una forte frammentazione: oltre un quarto del mercato è in mano a piccoli operatori locali o reti di concessionari. Tra i modelli, emerge il successo di nuovi player come la BYD Seal U, che ha conquistato il primo posto tra le vetture più noleggiate in questo canale.

Alimentazioni e il paradosso della transizione ecologica

Un capitolo cruciale riguarda la tipologia di alimentazione. Nel 2025, le auto a benzina (incluse le mild hybrid) sono diventate l'opzione più diffusa nel lungo termine, coprendo il 41% delle immatricolazioni e superando per la prima volta il diesel, che è crollato del 19,9%.

Nonostante il ruolo centrale che il noleggio dovrebbe avere nella transizione ecologica, i dati mostrano un rallentamento: le auto elettriche (BEV) rappresentano solo il 7,4% del mercato nel lungo termine e appena il 3,5% nel breve termine. Il vero exploit riguarda invece le plug-in hybrid (PHEV), che hanno visto le proprie immatricolazioni quasi raddoppiare (+97,8%) nel corso dell'anno. Questo suggerisce che l'utilizzatore finale preferisca ancora soluzioni ibride per ovviare alle incertezze sulle infrastrutture di ricarica.

Il ritorno dei privati e il peso del canale business

Un dato sociologico interessante è il ritorno dei clienti privati verso il noleggio a lungo termine. Dopo anni di calo, la quota dei privati è risalita al 20,9%, avvicinandosi ai massimi del 2021. Tuttavia, le aziende rimangono il pilastro del settore, con circa 80 noleggi su 100 destinati al canale business.

In questo contesto, il Gruppo Stellantis ha adottato strategie differenziate, puntando con decisione sul breve termine per le vetture e concentrandosi su professionisti e micro-imprese per i veicoli commerciali. Infine, un'occhiata al futuro: a fine 2025 la flotta totale circolante a noleggio in Italia ammonta a circa 1,64 milioni di veicoli, di cui solo il 13,7% è elettrificato. La sfida per il 2026 sarà dunque quella di accelerare il rinnovo del parco circolante in ottica green, auspicando un supporto fiscale più incisivo dalle istituzioni.