Dalla stagione 2026/27 Opel correrà in Formula E con un team ufficiale guidato da Jörg Schrott: una mossa chiave per il brand GSE.
La notizia principale non è soltanto che Opel correrà in Formula E dalla stagione 2026/27. Il punto che conta davvero è che il marchio tedesco ha deciso di legare il proprio salto nel campionato mondiale elettrico a una figura interna, riconoscibile e profondamente radicata nella sua storia recente: Jörg Schrott, in Opel dal 1997 e direttore motorsport dal 2012, sarà il Team Principal del nuovo Opel GSE Formula E Team. È una scelta che racconta molto del modo in cui Rüsselsheim vuole affrontare questo passaggio: non come semplice operazione di visibilità, ma come estensione coerente della propria identità tecnica e sportiva.
L’annuncio dell’ingresso in Formula E era arrivato il 20 marzo 2026, quando Opel e Formula E avevano ufficializzato una partecipazione da costruttore con un contratto quadriennale a partire dalla Season 13, cioè l’inizio dell’era GEN4. La nuova generazione delle monoposto elettriche porterà in dote fino a 600 kW di potenza disponibile, pari a oltre 815 CV, con trazione integrale permanente in gara: numeri che spiegano perché Opel consideri questo il momento giusto per entrare. Non è un dettaglio tecnico, ma il contesto ideale per spingere il marchio GSE su un palcoscenico globale ad alte prestazioni.
In questa chiave, la nomina di Schrott ha un peso specifico particolare. Florian Huettl, CEO di Opel, lo ha presentato come la figura che meglio incarna il coraggio di aprire strade nuove, ricordando il suo ruolo chiave nello sviluppo della ADAC Opel GSE Rally Cup, la serie monomarca elettrica che ha fatto di Opel un laboratorio importante per il rally a batteria e per la crescita dei giovani talenti. In altre parole, il brand non affida la Formula E a un manager esterno chiamato a “normalizzare” il progetto, ma a un uomo che ha già costruito internamente il ponte tra sport, prodotto e trasformazione elettrica.
Per una testata automotive premium, il punto interessante è proprio questo: Formula E non viene usata da Opel come semplice vetrina futurista, ma come piattaforma di posizionamento per la sigla GSE, che oggi identifica le sue elettriche ad alte prestazioni. Nella comunicazione ufficiale del 20 marzo, il marchio lega esplicitamente l’impegno nel mondiale ai modelli di serie, citando il nuovo Mokka GSE e la futura Corsa GSE prevista nel 2026. È il segnale di una strategia precisa: usare la pista non per evocare nostalgia sportiva, ma per dare credibilità tecnica alla nuova Opel elettrica più dinamica e desiderabile.
Questo passaggio conta anche per un altro motivo. Opel non entra in Formula E da zero: arriva dopo anni di lavoro nel motorsport elettrico e dopo una fase in cui il marchio ha cercato di ridefinire il proprio volto dentro Stellantis. La scelta della categoria, poi, è perfettamente allineata al momento del campionato: la Season 13 inaugurerà l’era GEN4, cioè una fase di salto tecnologico evidente, mentre il marchio potrà debuttare quando il racconto della performance elettrica sarà ancora più credibile agli occhi del pubblico. È una mossa che sembra puntare meno sulla quantità di rumore e più sulla qualità del timing. Questa è un’inferenza editoriale, ma poggia su un calendario e su un quadro tecnico dichiarati ufficialmente.
Schrott, dal canto suo, ha già delineato il compito che lo attende: costruire una squadra con ambizione di vittoria, definire una coppia piloti competitiva e completare le posizioni chiave con specialisti della Formula E. Il suo esordio pubblico nel nuovo ruolo è avvenuto a Madrid, durante il weekend di gara in cui Opel ha presentato i propri piani a media internazionali insieme al CEO della serie Jeff Dodds. Il prossimo appuntamento sarà a Le Castellet, sul circuito Paul Ricard, a metà aprile, quando Formula E, costruttori e team mostreranno ufficialmente la nuova generazione GEN4.




