Dopo 15 anni, Peugeot conquista la pole position nel FIA WEC a Spa-Francorchamps con un giro record del giovane Malthe Jakobsen.
L’8 maggio 2026 segna un punto di svolta fondamentale per gli equilibri tecnologici del FIA World Endurance Championship e, più in generale, per il prestigio dell’industria automobilistica francese. Sul tracciato di Spa-Francorchamps, la Peugeot 9X8 ha conquistato la sua prima pole position inaugurale nel campionato del mondo, un risultato che mancava alla casa del Leone dal lontano 1992. Per il settore automotive, questo traguardo non rappresenta soltanto un successo sportivo, ma la validazione tecnica di una strategia aziendale che ha saputo resistere a anni di critiche e difficoltà nello sviluppo di un prototipo unico nel suo genere. La competitività mostrata nelle Ardenne dimostra che il processo di affinamento della tecnologia ibrida e dell’aerodinamica della Hypercar francese ha finalmente raggiunto la maturità necessaria per sfidare i colossi del mercato globale.
Il protagonista assoluto della sessione è stato il giovane talento danese Malthe Jakobsen, che a soli 22 anni ha confermato di essere una delle stelle nascenti più brillanti del panorama motoristico internazionale. La sua prestazione è stata un capolavoro di resilienza e precisione: dopo un brivido iniziale causato da un testacoda ad alta velocità in cima al leggendario Raidillon durante il giro di uscita dai box, Jakobsen ha saputo mantenere il sangue freddo. Nonostante l’errore lo abbia costretto a rientrare per un cambio pneumatici d’emergenza, il pilota del Team Peugeot TotalEnergies è tornato in pista siglando prima il secondo tempo provvisorio e poi, nella decisiva fase di Hyperpole, il giro più veloce in assoluto. Questo risultato, condiviso con i compagni di equipaggio Théo Pourchaire e Loïc Duval, interrompe un digiuno di pole position nelle serie internazionali di durata che per Peugeot durava da ben 15 anni.
L’analisi dei tempi mette in luce una densità competitiva senza precedenti nel settore delle competizioni endurance. Sul lungo e tecnico nastro d’asfalto di 7,004 km di Spa, i primi tre equipaggi sono racchiusi in meno di otto centesimi di secondo, mentre l’intera top ten è compresa in un distacco record di appena 0,664 secondi. Tali margini infinitesimali evidenziano l’efficacia del lavoro di livellamento tecnologico operato dai regolatori, ma premiano la capacità dei singoli costruttori di ottimizzare ogni dettaglio della filiera ingegneristica. Alle spalle della Peugeot numero 94 si è piazzata la Cadillac del team Hertz JOTA guidata da Will Stevens, distaccata di soli 0,043 secondi, a conferma del livello di eccellenza raggiunto dai team privati di alto profilo.
Sorprendente è stata anche la performance dell’Alpine Endurance Team, che ha occupato l’intera seconda fila con le sue A424 Hypercar affidate a Charles Milesi e Jules Gounon. Questo exploit del brand sportivo del Gruppo Renault sottolinea l’importanza degli investimenti francesi nel motorsport come volano di immagine e innovazione per la produzione di serie. Di contro, la sessione ha riservato amare delusioni per i leader storici del settore: la Ferrari 499Pmeglio piazzata, quella di Antonio Fuoco, si è dovuta accontentare dell’ottavo posto, mentre le altre vetture della scuderia di Maranello, incluse quelle di Robert Kubica e Antonio Giovinazzi, non sono riuscite ad accedere alla fase finale delle qualifiche.
Ancor più clamoroso è il crollo della Toyota, leader del campionato e dominatrice della prova di Imola. Kamui Kobayashi e Brendon Hartley partiranno rispettivamente dodicesimo e sedicesimo, con distacchi che suggeriscono una difficoltà di adattamento dei prototipi giapponesi alle condizioni specifiche del tracciato belga o a una gestione non ottimale dei nuovi set di pneumatici richiesti dalla pista. Per l’economia del campionato, questo rimescolamento delle gerarchie promette una gara di sei ore imprevedibile e ad altissima tensione strategica.
L’appuntamento con la TotalEnergies 6 Ore di Spa-Francorchamps è fissato per domani, sabato 9 maggio, alle ore 14:00 CEST. Sarà il banco di prova definitivo per capire se il ruggito di Peugeot in qualifica potrà trasformarsi in una solida egemonia sulla distanza di gara, consolidando così il rilancio del marchio nel panorama dell’automobilismo d’élite.
In Breve
- Pole Position: Peugeot 9X8 #94 (Team Peugeot TotalEnergies)
- Piloti Pole: Malthe Jakobsen, Théo Pourchaire, Loïc Duval
- Tempo di distacco Top 3: < 0,080 secondi
- Tempo di distacco Top 10: 0,664 secondi
- Seconda Posizione: Cadillac #12 (Hertz Team JOTA) – Will Stevens (+0,043s)
- Terza e Quarta Posizione: Alpine A424 (Milesi / Gounon)
- Delusioni: Ferrari #50 (8°), Toyota #7 (12°), Toyota #8 (16°)
- Gara: Sabato 9 maggio, ore 14:00 CEST

