Pirelli rinnova Scorpion: sviluppo virtuale e tecnologie per EV (Elect) - Affaritaliani.it

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Ultimo aggiornamento: 16:15

Pirelli rinnova Scorpion: sviluppo virtuale e tecnologie per EV (Elect)

Pirelli aggiorna Scorpion per i SUV: frenata e controllo sul bagnato, comfort acustico A/B e resa chilometrica elevata, con sviluppo virtuale.

di Giovanni Alessi

Scorpion non è una sigla nuova messa lì per riempire un catalogo: nasce nel 1986 pensando ai veicoli “a guida alta”, quando il segmento era ancora di nicchia.

Il primo biglietto da visita fu l’equipaggiamento della Lamborghini LM002, un riferimento che dice molto del posizionamento originario. Oggi però la famiglia Scorpion è diventata un ombrello più ampio: dal mondo SUV alle due ruote (enduro stradale e cross) fino all’offroad per la bici. In questo contesto arriva la terza generazione del pneumatico estivo Scorpion dedicato ai SUV, con un obiettivo chiaro: alzare insieme sicurezza, comfort e durata, senza costringere l’automobilista a scegliere “una cosa sola”.

Sicurezza su asciutto e bagnato: cosa dicono i test e l’etichetta UE

Il messaggio tecnico più importante del nuovo Scorpion è che lavora bene sia su asciutto sia su bagnato, e non come dichiarazione generica: la valutazione arriva da prove di un ente indipendente (TÜV), che gli ha attribuito il Marchio di Qualità Premium. In quei test, il pneumatico si è posizionato al primo posto nella frenata su asciutto; sul bagnato è risultato primo nel wet handling e si è collocato ai vertici anche per frenata e aquaplaning in rettilineo. A livello di etichetta europea, la gamma ottiene al lancio la Classe A per il wet grip, con comfort acustico in Classe A/B e Classe B per la resistenza al rotolamento: tre indicatori che, messi insieme, raccontano un prodotto pensato per la guida reale (pioggia inclusa), senza dimenticare efficienza e silenziosità.

Perché un SUV “chiede” un pneumatico diverso

C’è un punto spesso sottovalutato: i SUV non sono solo auto più alte, sono anche più pesanti e con baricentro diverso, quindi stressano gomma e struttura in modo specifico. Pirelli descrive il nuovo Scorpion come un prodotto sviluppato apposta per questo tipo di utilizzo, lavorando su soluzioni che aiutano i veicoli più massicci a restare prevedibili e coerenti nelle reazioni. Da qui l’attenzione a stabilità delle prestazioni nel caldo estivo, aderenza sul bagnato e usura regolare: tre aspetti che, se uno manca, lo si paga subito in termini di sicurezza o di costi.

Mescola, struttura e disegno: dove sono stati cercati i miglioramenti

Il salto generazionale viene attribuito a una progettazione integrata. Al centro c’è una nuova mescola del battistrada, pensata per mantenere prestazioni stabili in condizioni diverse e per aumentare l’aderenza sul bagnato senza “mangiarsi” il chilometraggio. La struttura rinforzata e la mescola aggiornata, inoltre, puntano a un’usura più uniforme, utile soprattutto sui SUV più pesanti. Anche il profilo e il disegno del battistrada sono stati rivisti: nuova geometria delle scanalature ottimizzata per i SUV, con l’obiettivo di migliorare handling e comfort acustico, fino alle classi A/B dell’etichetta UE sulla rumorosità. Tradotto in linguaggio da strada: più controllo, meno rumore di rotolamento, e prestazioni più costanti.

Sviluppo virtuale: perché conta e cosa ha permesso di fare

Qui c’è un elemento interessante anche “di metodo”: lo Scorpion è stato progettato e testato in modalità virtuale nella fase iniziale. Gli strumenti di previsione della resa chilometrica sviluppati dagli ingegneri di Milano hanno consentito di valutare oltre 20 varianti tecnologiche tra mescole e disegni battistrada, sempre in ambiente virtuale, per cercare il miglior compromesso capace di incrementare i chilometri percorribili. In parallelo, l’uso di simulatori di guida ha aiutato a mettere a fuoco handling, comportamento su asciutto e piacere di guida. Poi è arrivata la prova del nove: i test fisici, che hanno confermato i progressi rispetto alla generazione precedente.

Terza generazione: le soluzioni “da SUV” messe nero su bianco

La nuova generazione si appoggia a soluzioni tecniche dichiaratamente dedicate: carcassa rinforzata, tasselli centrali più larghi e profilo ottimizzato per distribuire meglio la pressione e ridurre la deformazione nell’area della spalla. Sono scelte che hanno un senso pratico soprattutto quando il peso aumenta e la gomma deve restare stabile in appoggio e in frenata. Il prodotto, inoltre, condivide parte di materiali innovativi già impiegati nell’ultima generazione di Cinturato (estivo per berline e CUV), portando dentro Scorpion un’impostazione orientata all’equilibrio tra sicurezza ed efficienza.

Misure, tecnologia Elect e omologazioni: come si inserisce nella gamma

Il nuovo Scorpion è già disponibile in 16 misure da 18 a 22 pollici, quindi copre subito una fascia molto tipica dei SUV moderni. A bordo c’è anche la tecnologia Elect, pensata per auto elettriche e ibride plug-in: l’obiettivo dichiarato è aumentare fino al 10% l’autonomia, con soluzioni sviluppate apposta per le esigenze di queste motorizzazioni. Sul fronte industriale, il pneumatico nasce con uno sviluppo in collaborazione con i principali costruttori: la gamma Scorpion summer conta 300 omologazioni, mentre la nuova generazione ne ha oltre 40 in fase di sviluppo. Un indicatore utile per capire dove Pirelli vuole posizionare il prodotto: non “universale”, ma calibrato sulle richieste dei costruttori e sulle caratteristiche dei singoli modelli.