Dacia affronta il Desafio Ruta 40 in Argentina da leader W2RC: una sfida tra sport, tecnologia, carburanti sostenibili e strategia industriale.
Il Desafio Ruta 40 non è soltanto il terzo appuntamento del Campionato Mondiale FIA di Rally-Raid. Per Dacia Sandriders rappresenta un passaggio strategico: misurare in condizioni estreme la solidità tecnica di un progetto nato per portare il marchio in una disciplina ad alta intensità tecnologica, dove affidabilità, gestione energetica, pneumatici, logistica e resistenza meccanica contano quanto la velocità pura.
Dal 24 al 29 maggio, in Argentina, il team del Gruppo Renault affronta una gara che arriva in un momento chiave della stagione. Dopo le vittorie alla Dakar di gennaio e al Rally-Raid del Portogallo di marzo, i Dacia Sandriders si presentano al via da leader nelle classifiche Piloti, Navigatori e Costruttori del W2RC. È una posizione sportivamente forte, ma anche delicata: confermarsi in Sudamerica, su un terreno nuovo per la squadra, significherebbe dare continuità a un programma che Dacia utilizza anche come piattaforma di immagine, sviluppo e posizionamento internazionale.
La scelta del rally-raid non è casuale. In un mercato automotive attraversato dalla transizione energetica, dall’aumento dei costi industriali e dalla necessità di differenziare i marchi, le competizioni off-road di lunga distanza sono diventate un laboratorio di resistenza. Le tre Dacia Sandrider iscritte nella categoria Ultimate correranno con carburante sostenibile Aramco e pneumatici BFGoodrich, due elementi che spostano l’attenzione oltre il risultato sportivo. La gara diventa così un test reale su materiali, gestione termica, consumi, robustezza dei componenti e capacità di adattamento a condizioni ambientali estreme.
Il percorso argentino sarà particolarmente selettivo. Il Desafio Ruta 40 prevede complessivamente 2.993 chilometri, di cui 1.726 cronometrati distribuiti su cinque tappe. La partenza e l’arrivo sono fissati a San Juan, nell’Argentina occidentale, con passaggio anche da San Rafael, nella provincia di Mendoza, per la prima volta dal 2017. Il tracciato alternerà dune, salar, letti di fiume, piste di montagna, fondi rocciosi e tratti in quota fino a 3.200 metri. Per una vettura da rally-raid, significa lavorare su sollecitazioni continue: sospensioni, raffreddamento, trasmissione, pneumatici e navigazione saranno sotto pressione per quasi una settimana.
Sul piano sportivo, Dacia conferma lo stesso schieramento delle prime due gare stagionali. Sébastien Loeb ed Edouard Boulanger, reduci dal successo in Portogallo, arrivano in Argentina da leader delle classifiche Piloti e Navigatori. La loro presenza offre al progetto un peso tecnico e mediatico rilevante: Loeb conosce bene l’atmosfera argentina grazie alla lunga carriera nel Mondiale Rally e porta con sé un patrimonio di esperienza prezioso su fondi veloci e tecnici.
Accanto a loro ci sarà Nasser Al-Attiyah, con il navigatore belga Fabian Lurquin. Per il pilota qatariota il Desafio Ruta 40 ha un valore particolare: lo ha già vinto nel 2023 e conosce bene il Sudamerica, dove ha costruito parte della propria carriera alla Dakar. Dopo il ritiro nella terza tappa del Rally-Raid del Portogallo, l’obiettivo è tornare a raccogliere punti pesanti in campionato. La sua gara sarà importante anche per misurare la capacità del team di reagire rapidamente a un fine settimana complesso, un aspetto centrale in un campionato in cui la regolarità pesa quasi quanto la prestazione assoluta.
La terza vettura sarà affidata a Lucas Moraes e Dennis Zenz. Moraes, campione del mondo in carica e brasiliano, corre praticamente nel proprio continente e arriva dal quarto posto in Portogallo, il miglior risultato ottenuto finora con i Dacia Sandriders. Per il team, la sua crescita è un indicatore significativo: consolidare tre equipaggi competitivi permette di difendere meglio la classifica Costruttori e ridurre la dipendenza da un singolo risultato.
La team principal Tiphanie Isnard ha sottolineato la complessità della preparazione, con tempi stretti tra Dakar, Portogallo e spedizione del materiale in Argentina. È un dettaglio rilevante anche dal punto di vista industriale: nel rally-raid moderno la performance non nasce solo in pista, ma nella capacità della filiera tecnica di ricostruire, trasportare e rendere operative vetture altamente specializzate in tempi ridotti. La gestione del programma diventa quindi un esercizio di logistica, supply chain e organizzazione, temi molto vicini alle sfide dell’industria automobilistica contemporanea.
La gara entrerà nel vivo lunedì 25 maggio con un loop attorno a San Juan, su sterrato e letti di fiumi in secca. Il giorno successivo gli equipaggi si sposteranno verso San Rafael in quella che sarà la giornata più lunga, con 720 chilometricomplessivi tra piste, salar, sabbia e dune. Mercoledì 27 maggio toccherà alla speciale più lunga, 409 chilometri cronometrati, con il passaggio dalle dune di El Nihuil. Giovedì la corsa salirà nella Cordigliera delle Ande fino a 3.200 metri, mentre venerdì la tappa finale riporterà la carovana a San Juan su fondi più vicini alle prove speciali del rally tradizionale.
Per Dacia, l’Argentina è quindi un esame doppio. Da un lato c’è la necessità di difendere la leadership nel W2RC contro una concorrenza agguerrita. Dall’altro c’è la volontà di confermare che il progetto Sandrider può diventare una vetrina credibile per tecnologia, robustezza e sostenibilità applicata alle competizioni. In un settore in cui i marchi generalisti cercano nuove narrazioni industriali senza perdere concretezza, il rally-raid offre a Dacia un terreno coerente: meno glamour da circuito, più resistenza, efficienza e capacità di arrivare in fondo.
GLI EQUIPAGGI DEI DACIA SANDRIDERS AL DESAFIO RUTA 40 2026
#299: Nasser Al-Attiyah (QAT) / Fabian Lurquin (BEL)
#219: Sebastien Loeb (FRA) / Edouard Boulanger (FRA)
#223: Lucas Moraes (BRA) / Dennis Zenz (GER)
DESAFIO RUTA 40 2026: DATI SALIENTI
Partenza: San Juan, Argentina, 24 maggio
Arrivo: San Juan, Argentina, 29 maggio
Tappe: 5
Distanza chilometrata: 1.726 chilometri
Distanza totale: 2.993 chilometri
DACIA SANDRIDERS: RISULTATI 2026 CONSEGUITI FINORA
Rally Dakar – 3-17 gennaio, round 1/5 del Campionato Mondiale di Rally-Raid
1° Nasser Al-Attiyah (QAT) / Fabian Lurquin (BEL), 48h56m53s
4° Sébastien Loeb (FRA) / Édouard Boulanger (FRA), +15m10s
7° Lucas Moraes (BRA) / Dennis Zenz (GER), +47m50s
11° Cristina Gutiérrez (ESP) / Pablo Moreno (ESP), +1h29m49s
Rally-Raid del Portogallo – 17-22 marzo, round 2/5 del Campionato Mondiale di Rally-Raid
1° Sébastien Loeb (FRA) / Édouard Boulanger (FRA), 10h58m52s
4° Lucas Moraes (BRA) / Dennis Zenz (GER), +4m36s
19° Nasser Al-Attiyah (QAT) / Fabian Lurquin (BEL), +18h19m03s
CAMPIONATO MONDIALE FIA DI RALLY-RAID: CLASSIFICHE PROVVISORIE
Classifica Piloti dopo il round 2/5:
1. Sébastien Loeb, 87 punti
2. Nasser Al-Attiyah, 80
3. Seth Quintero, 61
4. Mattias Ekström, 53
5. Lucas Moraes, 53
6. João Ferreira, 46
ecc.
Classifica Navigatori dopo il round 2/5:
1. Edouard Boulanger, 87 punti
2. Fabian Lurquin, 80
3. Andrew Short, 61
4. Emil Bergkvist, 53
5. Dennis Zenz, 53
6. Filipe Palmeiro, 46
ecc.
Classifica Costruttori dopo il round 2/5:
1. The Dacia Sandriders, 250 punti
2. Toyota Gazoo Racing W2RC, 167
3. Ford Racing, 129











