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Range Rover porta il Bespoke alla Milano Design Week 2026

Range Rover porta il Bespoke alla Milano Design Week 2026

Alla Milano Design Week 2026 Range Rover presenta Traces, installazione dedicata all’artigianalità e al programma Bespoke.

Range Rover torna alla Milano Design Week 2026 e usa l’appuntamento milanese per mettere al centro il lato più alto della propria strategia di gamma: il programma Range Rover Bespoke. Con l’installazione “Traces”, allestita alla Galleria Meravigli e sviluppata insieme allo studio londinese Storey Studio, il marchio non porta in scena soltanto un esercizio di stile, ma un racconto costruito attorno alla personalizzazione come leva di valore, distinzione e relazione con la clientela più esclusiva.

Per il settore automotive il punto è proprio questo. In una fase in cui il prodotto premium deve differenziarsi non solo per contenuto tecnico ma anche per capacità di interpretare gusti, identità e richieste individuali, i servizi di personalizzazione diventano una parte sempre più rilevante del posizionamento industriale dei marchi di fascia alta. “Traces” nasce dentro questa logica: raccontare il Bespoke non come semplice catalogo di finiture, ma come processo creativo che tiene insieme memoria, materia, colore e manifattura.

La presenza di Range Rover a Milano, per il secondo anno consecutivo, conferma anche la volontà del marchio di presidiare la design week non in chiave accessoria, ma come luogo in cui il linguaggio dell’auto incontra quello dell’arte, dell’arredo e della progettazione contemporanea. Dopo “Futurespective: Connected Worlds”, il nuovo progetto prosegue quel dialogo e lo sposta su un terreno più intimo: il significato del creare qualcosa di interamente personale. È il passaggio più interessante del comunicato, perché trasforma la personalizzazione da opzione di prodotto a esperienza culturale, coerente con il modo in cui i marchi del lusso costruiscono oggi il proprio racconto.

L’installazione è articolata in tre capitoli immersivi, pensati per essere percepiti prima ancora che osservati. Specchi, filmati originali, opere commissionate e suoni su misura accompagnano il visitatore in un percorso che lega il veicolo a un immaginario fatto di ricordi, luoghi e sensibilità materiali. Il primo passaggio, “Memoria e Colore”, ruota attorno a un film di Felipe Sanguinetti proiettato su quattro pareti e riflesso nello spazio, con una lightbox sospesa che segue l’evoluzione della palette. Qui Range Rover lega apertamente il tema del colore a quello del luogo, richiamando una tradizione storica del marchio fatta di tinte associate a geografie e atmosfere diverse e riportandola dentro l’attuale offerta Bespoke, che consente ai clienti di scegliere tonalità, finiture lucide, opache o satinate.

Il secondo capitolo, “Memoria e Motivo”, lavora invece sulla superficie e sul dettaglio. Quattro artisti hanno tradotto in immagini i loro ricordi di Milano, mentre il team Materiality di Range Rover Bespoke ha risposto con opere di ricamo originali. È un passaggio che mette in evidenza un elemento meno visibile ma centrale nell’economia del lusso automobilistico: il lavoro degli artigiani, dalle verniciature ai ricami, come parte integrante del valore finale del prodotto. Non a caso il comunicato insiste sull’estensione delle capacità del servizio e sull’ampliamento della rete globale delle Commissioning Suite, segnalando che il Bespoke non è un’appendice, ma un’infrastruttura in espansione.

Il terzo capitolo, “Memoria e Materia”, porta questo discorso al suo punto più concreto con la Pearl of Tay, commissione unica firmata Range Rover Bespoke e ispirata alla perla d’acqua dolce del fiume Tay, in Scozia. L’ambiente è costruito come un paesaggio tattile: ghiaia nera, nervature perlescenti sul soffitto, vetrine specchiate e una selezione di quattordici oggetti curata da Bard, galleria e negozio di artigianato e design scozzese. Qui il veicolo viene trattato come esito di una cultura materiale, non solo come prodotto finito. Ogni oggetto scelto richiama infatti un singolo materiale e un preciso rapporto con il territorio, suggerendo che la personalizzazione, nella visione del marchio, non riguarda soltanto l’estetica ma anche la costruzione di una coerenza tra paesaggio, manualità e identità.

Da questo punto di vista “Traces” serve a Range Rover per chiarire come intende far evolvere il concetto di artigianalitàall’interno del brand. Non come nostalgia decorativa, ma come sistema di competenze applicato a un prodotto industriale di alta gamma. Il fatto che l’esperienza si chiuda in un’area bar curata con arredi GUBI, tra pezzi storici e nuovi oggetti di design, rafforza ulteriormente questa impostazione: il marchio cerca un allineamento con il lessico internazionale del progetto, in un contesto dove automobile, arredo e arte condividono gli stessi codici di esclusività, tattilità e ricerca formale.

In Breve 

Progetto: Traces
Brand: Range Rover
Occasione: Milan Design Week 2026
Location: Galleria Meravigli, Milano
Anteprima stampa: 20 aprile 2026
Apertura al pubblico: 21-26 aprile 2026
Partner creativo: Storey Studio
Focus dell’installazione: Range Rover Bespoke
Struttura del percorso: tre capitoli immersivi
Capitoli: Memoria e Colore; Memoria e Motivo; Memoria e Materia
Film originale: Felipe Sanguinetti
Sound design: Father
Opere commissionate: illustrazioni e ricami originali
Commissione Bespoke protagonista: Pearl of Tay
Area finale: bar con arredi e illuminazione GUBI
Elemento strategico evidenziato dal brand: ampliamento delle capacità Bespoke e della rete globale Commissioning Suite

Range Rover porta il Bespoke alla Milano Design Week 2026
Range Rover porta il Bespoke alla Milano Design Week 2026