Renault Captur GPL si aggiorna: consumi, CO₂ e nuovi ADAS per la gamma 2026 - Affaritaliani.it

Auto e Motori

Ultimo aggiornamento: 08:42

Renault Captur GPL si aggiorna: consumi, CO₂ e nuovi ADAS per la gamma 2026

Captur aggiorna il bifuel: Eco-G 120 sale a 120 CV e 200 Nm, serbatoio GPL da 50 litri e 1.400 km di autonomia, con ADAS evoluti.

Renault mette mano alla proposta bifuel di Captur con un passaggio che, per chi usa l’auto tutti i giorni, si traduce in una parola molto concreta.

Il nuovo Eco-G 120 prende il posto dell’Eco-G 100 e nasce dal 1.2 turbo TCe 115 (HR12) a iniezione diretta, tre cilindri. Il salto non è cosmetico: la potenza arriva a 120 CV, cioè 20 CV in più, mentre la coppia tocca 200 Nm, 30 Nm in più. In pratica, l’idea è dare più elasticità e versatilità a chi sceglie il GPL non per nostalgia, ma per far quadrare conti e autonomia.

120 CV e 200 Nm: il boost che si sente nella guida quotidiana

Numeri così, su un SUV compatto come Captur, non servono a “fare scena”: servono quando hai l’auto carica, quando devi riprendere velocità in salita o quando il sorpasso non è un esercizio teorico. L’Eco-G 120 promette proprio questo: un’erogazione più piena e una spinta più corposa rispetto alla generazione precedente, mantenendo una configurazione semplice e coerente con l’uso reale. A completare il pacchetto c’è il cambio manuale a 6 rapporti, unica trasmissione prevista per questa motorizzazione.

Serbatoio GPL da 50 litri: +25% e una logica “da macinatori”

L’altro aggiornamento che impatta subito la vita di chi sceglie il bifuel è la capacità del serbatoio GPL: cresce del 25%, da 40 a 50 litri. Abbinato al serbatoio benzina da 48 litri, l’autonomia complessiva dichiarata arriva fino a 1.400 km. È un numero che parla a una platea precisa: pendolari, professionisti che macinano chilometri, famiglie che vogliono ridurre le soste e avere sempre una “rete di sicurezza” doppia, senza cambiare abitudini di rifornimento.

Consumi ed emissioni: i dati del nuovo Eco-G 120

Sul piano dei numeri, Renault quantifica così l’equilibrio tra prestazioni e efficienza: con Eco-G 120 il consumo di GPL parte da 7,2 l/100 km, mentre a benzina si parte da 5,9 l/100 km. Le emissioni di CO₂ sono indicate da 117 g/km in modalità GPL e 133 g/km a benzina, con un miglioramento rispetto alla precedente versione Eco-G 100. In più, viene sottolineato che, mediamente, in modalità GPL Captur emette circa il 10% di CO₂ in meno rispetto a motori benzina equivalenti: un vantaggio che, per molti, vale quanto il risparmio alla pompa.

GPL “di fabbrica”: perché Renault insiste sulla formula bifuel

Qui il punto è la natura del sistema: non si parla di trasformazioni aftermarket, ma di un impianto integrato direttamente in produzione. Il motore viene adattato fin dalla progettazione per funzionare a GPL, con l’obiettivo dichiarato di avere un’affidabilità equivalente a quella di un benzina. Anche l’installazione è pensata per non penalizzare l’uso: il serbatoio GPL viene collocato al posto della ruota di scorta e non tocca il serbatoio benzina. È un’impostazione che spiega perché Renault continui a puntare sul bifuel come soluzione “semplice” e immediatamente fruibile per chi non vuole cambiare tecnologia di rifornimento o dipendere da un’infrastruttura specifica.

Risparmio e mercato: la spinta delle immatricolazioni GPL nel 2025

Il GPL resta un’opzione molto pragmatica: secondo i dati comunicati, la doppia alimentazione su Captur consente di risparmiare fino al 50% sul costo del carburante e, insieme, di ridurre circa del 10% le emissioni di CO₂ in modalità GPL. Non è un caso, quindi, che Renault nel 2025 abbia immatricolato oltre 15.600 veicoli GPL, di cui circa 5.700 Captur, con una crescita del 60% rispetto al 2024 su questa motorizzazione. Tradotto: la richiesta non è di nicchia e Captur è uno dei modelli che intercetta meglio chi cerca un compromesso concreto tra spesa, autonomia e facilità d’uso.

Non solo motore: retrovisori nuovi e sicurezza attiva aggiornata

L’aggiornamento non si ferma alla meccanica. Su tutta la gamma Captur arrivano nuovi retrovisori ripresi da Nuova Clio 6, con un design specifico pensato per ridurre il fruscio dell’aria e migliorare leggermente l’aerodinamica. In opzione con il Pack Parking, i retrovisori possono anche proiettare il logo a terra: una di quelle finezze che non cambiano la sostanza, ma aggiornano la percezione del prodotto. Sul fronte ADAS, entra una telecamera interna integrata nel montante del parabrezza per rilevare segni di stanchezza e distrazione del conducente, rafforzando la sicurezza attiva. E in caso di guida semi-autonoma, se il conducente non reagisce, il sistema di assistenza all’arresto di emergenza può prendere il controllo rallentando l’auto con le quattro frecce fino all’arresto completo.

Parcheggio più nitido e MultiSense “Smart”: l’auto che si adatta

Anche i sistemi di assistenza al parcheggio fanno un salto di qualità con telecamere ad alta definizione per Parking Camera e Camera 360°, con un obiettivo semplice: immagini più chiare e una lettura più precisa dell’ambiente durante le manovre. Infine, c’è un aggiornamento che parla di uso quotidiano più che di scheda tecnica: nel MultiSense la modalità Perso viene sostituita dalla nuova modalità Smart, che gestisce automaticamente il passaggio tra Eco, Comfort e Sport in base allo stile di guida. L’esempio è quello più comune: avere subito la reattività della Sport quando serve (un sorpasso), ma ritrovarsi in Eco quando il ritmo rallenta, come in città, senza doverci pensare ogni volta.