Il Centro Sicurezza di Orbassano compie 50 anni e rafforza il ruolo globale di Stellantis.
Cinquant’anni di attività, oltre 24.000 crash test completati e una struttura che oggi rappresenta uno dei riferimenti mondiali per lo sviluppo della sicurezza automobilistica. Il Centro Sicurezza di Orbassano, alle porte di Torino, entra nel 2026 celebrando un traguardo che racconta non solo la sua storia, ma anche il ruolo centrale che continua a ricoprire nell’ecosistema ingegneristico di Stellantis. A visitarlo oggi è stato Emanuele Cappellano, COO Stellantis Enlarged Europe, in occasione dell’anniversario dei primi 50 anni del sito, fondato nel 1976.
Nel tempo, il centro piemontese è cresciuto fino a diventare una delle strutture più accreditate e complete a livello internazionale, grazie a un’evoluzione continua fatta di ricerca ingegneristica avanzata, innovazione tecnologica e sviluppo di nuove capacità di prova. Oggi si estende su una superficie di 110.000 metri quadrati, impiega oltre 100 specialisti su due turni ed è in grado di realizzare, fisicamente o tramite simulazione virtuale, fino a 1.000 test all’anno su autovetture, veicoli commerciali e componenti.
Il cuore della struttura è rappresentato da quattro piste di prova con quattro punti di impatto per crash test, affiancate da attrezzature statiche e dinamiche che permettono di analizzare in profondità gli scenari più critici. Tra questi rientrano l’impatto con i pedoni, la resistenza del tetto e il comportamento del veicolo in caso di ribaltamento, con una copertura che va oltre i requisiti normativi e abbraccia anche situazioni del mondo reale. È proprio questa capacità di combinare rigore regolatorio e realismo applicato a rendere Orbassano una struttura così rilevante nel panorama globale.
Negli ultimi anni il centro ha ulteriormente ampliato la propria dotazione tecnica. Tra gli aggiornamenti più significativi c’è il nuovo sistema computerizzato di posizionamento delle telecamere, con 13 unità mobili puntate verso il punto d’impatto. A questo si aggiunge la possibilità di effettuare riprese ad alta velocità del sottoscocca e di installare fino a cinque telecamere a bordo dei veicoli di prova. Un livello di osservazione che consente di leggere le dinamiche di crash con una profondità di analisi finora difficilmente raggiungibile.
Uno degli aspetti più interessanti del Centro Sicurezza Orbassano è però la sua integrazione tra test fisici e ingegneria digitale. Questa combinazione permette di analizzare praticamente qualsiasi scenario di incidente e di riprodurlo con grande precisione anche in ambiente virtuale. Il risultato, secondo Stellantis, è un’efficienza ai vertici del settore sia nei tempi di sviluppo sia nell’impiego delle risorse, senza compromettere l’accuratezza tecnica e la qualità della validazione. In un momento in cui l’industria accelera su software, ADAS ed elettrificazione, questa capacità di simulazione diventa un vantaggio strategico sempre più importante.
Le competenze del centro non si fermano alla sola validazione finale dei veicoli. Orbassano è infatti attrezzato anche per prove su cinture di sicurezza, airbag e su singoli componenti della vettura, come scocche, porte, sedili e plance. I risultati di questi test producono indicazioni certificate utili non soltanto per lo sviluppo interno, ma anche per i fornitori, contribuendo al miglioramento continuo della qualità e della sicurezza lungo tutta la filiera industriale.
Grazie a queste capacità, i modelli esaminati a Orbassano possono essere certificati come conformi a oltre 175 standard internazionali di sicurezza e tecnologia, inclusi i mercati che operano in regime di autocertificazione, dove servono competenze tecniche molto profonde e un rigoroso rispetto delle procedure di prova. È un dato che spiega bene il valore del sito torinese non solo per Stellantis, ma per l’intero sistema industriale legato allo sviluppo del veicolo.
Nel corso della visita, Emanuele Cappellano ha definito il centro “un esempio di eccellenza nella ricerca e nell’innovazione”, sottolineando come la sua missione sia stata fin dall’inizio quella di migliorare la sicurezza dell’auto e la protezione delle persone. Un passaggio che riassume bene il senso di questo anniversario: i 50 anni di Orbassano non celebrano soltanto una ricorrenza, ma il ruolo di una struttura che continua a fissare standard dentro Stellantis e, più in generale, nell’intero settore automotive.
Il Centro Sicurezza di Orbassano fa parte di una rete globale integrata che comprende anche gli altri centri Stellantis di Belchamps in Francia, Chelsea in Michigan e Betim in Brasile. Ma il valore simbolico e industriale del sito torinese resta speciale: perché racconta mezzo secolo di evoluzione della sicurezza dell’auto e, allo stesso tempo, mostra come questa partita continui a giocarsi oggi, tra crash test fisici, simulazioni digitali e nuovi standard globali sempre più complessi.
In Breve
Nome struttura: Centro Sicurezza di Orbassano.
Località: Orbassano, Torino.
Anno di fondazione: 1976.
Superficie complessiva: 110.000 mq.
Personale: oltre 100 specialisti su due turni.
Piste di prova: 4.
Punti di impatto per crash test: 4.
Capacità di test: fino a 1.000 prove all’anno tra test fisici e simulazioni.
Crash test completati: oltre 24.000.
Telecamere mobili sul punto d’impatto: 13.
Telecamere installabili a bordo: fino a 5.
Standard internazionali coperti: oltre 175.
Rete globale Stellantis: Belchamps, Chelsea, Betim e Orbassano.

