Stellantis Pro One archivia il primo trimestre 2026 con volumi globali in crescita del 7% e leadership rafforzata nei mercati chiave.
Il primo trimestre del 2026 consegna a Stellantis Pro One un dato che, da solo, basta a definire il tono dell’avvio d’anno: i volumi globali sono saliti del 7%. In una fase in cui il mercato dei veicoli commerciali continua a muoversi tra transizione energetica, pressioni sui costi e domanda professionale ancora molto selettiva, il risultato ha un peso che va oltre il semplice confronto con il 2025. Segnala infatti una tenuta industriale e commerciale diffusa, costruita non su un solo mercato trainante, ma su un equilibrio geografico che tiene insieme Europa, Sud America, Nord America e area MEA.
Il cuore del risultato resta l’Europa. Nell’area EU30, Stellantis Pro One chiude il trimestre da numero uno con una quota di mercato del 28,7% nel segmento dei commerciali e del 17,7% nei BEV, un indicatore particolarmente osservato perché racconta non solo la forza della gamma, ma anche la capacità di presidiare una trasformazione che, per il mondo del lavoro, non viaggia ancora alla stessa velocità delle auto private. In altre parole, il gruppo conserva la leadership mentre il mercato prova a ridefinire tempi e priorità dell’elettrificazione.
L’Italia resta uno dei pilastri più solidi. Qui Stellantis Pro One sfiora il 40% di quota, mentre Fiat Professional si conferma marchio leader con il 25,6%. Non è un dettaglio marginale, perché il dominio italiano passa anche da modelli che continuano a essere riferimento per flotte, artigiani e logistica urbana. Il Ducato, con 4.500 immatricolazioni, è il commerciale più venduto del trimestre, seguito da Doblò a quota 3.900. È il segnale di un portafoglio prodotti che continua a reggere sia sul fronte dei grandi furgoni sia su quello dei mezzi più compatti, dove oggi si gioca una parte decisiva della mobilità professionale nelle città.
Il quadro europeo, però, non si esaurisce in Italia. In Francia la quota raggiunge il 39,2%, in Spagna il 33%, mentre in Portogallo Stellantis Pro One si conferma al vertice con un altro 39,2%. In Spagna il modello più venduto del gruppo è Peugeot Partner/Rifter con 4.100 immatricolazioni, davanti a Citroën Berlingo con 3.700. A completare il mosaico ci sono le leadership in Belux, Polonia e in una serie di mercati minori ma significativi per copertura e continuità, dalla Repubblica Ceca alla Grecia, fino a Irlanda, Croazia, Bulgaria ed Estonia. È la fotografia di una presenza capillare che, nel settore dei commerciali, vale quasi quanto i picchi nei grandi Paesi.
L’altra gamba della crescita è il Sud America, sempre più centrale negli equilibri del gruppo. Qui la quota nel segmento dei commerciali arriva al 33,6%, con un progresso di 3,4 punti percentuali sull’anno precedente. Il dato più emblematico resta quello della Fiat Strada, che mantiene la leadership come veicolo più venduto con una quota del 3,8%sull’intero settore, comprendendo quindi commerciali leggeri e autovetture. In Brasile la quota di mercato tocca il 53,6%, con un balzo di 7,6 punti rispetto al 2025: un livello che racconta meglio di qualsiasi slogan quanto il presidio del marchio Fiat e dell’offerta Stellantis sia ancora strutturale in quell’area.
Anche l’Argentina aggiunge un elemento interessante, perché il trimestre si chiude con la miglior quota storica per marzo, al 28,1%, e con la miglior quota storica del primo trimestre, al 25,3%. In Cile il gruppo resta leader con il 17,3%, in Uruguay sale al 37,4%, mentre in Paraguay entra tra i primi due operatori con il 19,7%, in recupero rispetto al terzo posto registrato un anno fa. Per Stellantis, il Sud America non è più soltanto un’area di sostegno ai volumi: è una regione che oggi contribuisce in modo diretto alla stabilità complessiva del business dei commerciali.
In Nord America il quadro è diverso, ma altrettanto rilevante. Stellantis sale al terzo posto del segmento con una quota del 14,8%, in crescita di 2,8 punti percentuali, mentre le vendite complessive aumentano del 18%. La spinta arriva soprattutto da Ram, che cresce del 21%, e dai veicoli commerciali Peugeot, in progresso del 29%. Negli Stati Uniti, Ram vede aumentare del 20% le vendite totali, del 27% quelle del 1500 e del 21% quelle dei veicoli pesanti. A rafforzare il momento arriva anche il primo posto del Ram 1500 nello studio JD Power 2026 U.S. Vehicle Dependability Study nel segmento dei pickup leggeri di grandi dimensioni, un riconoscimento che pesa soprattutto in un mercato dove affidabilità e costo d’esercizio restano leve decisive per i clienti professionali.
Segnali positivi arrivano anche da Canada e Messico. In Canada, Ram cresce del 7%, con il 1500 a +47% e i veicoli pesanti a +31%. In Messico, invece, Stellantis passa al numero uno del mercato con una quota del 20,3%, guadagnando 7 punti rispetto all’anno precedente e scalando dal terzo posto del primo trimestre 2025. Qui le vendite dei commerciali salgono del 48%, quelle Ram del 56%, mentre il Ram 1200 vola a +144% e conquista una quota del 17,1%, piazzandosi al secondo posto del segmento. Sono numeri che raccontano un’accelerazione vera, non un semplice rimbalzo statistico.
Nell’area MEA il gruppo consolida il secondo posto assoluto con una quota del 21,2%, ma soprattutto si conferma numero uno nel segmento dei furgoni con il 39,1%. La famiglia dei furgoni compatti domina addirittura con una quota del 73,2%, dato che indica una superiorità netta in uno dei segmenti più sensibili per uso professionale e distribuzione urbana. La leadership in Turchia arriva al 48,8%, in Marocco al 22,6%, mentre Algeria, Tunisia e altri mercati emergenti continuano a sostenere la crescita. Da segnalare anche il caso del Sudafrica, dove le vendite del Peugeot Landtrek risultano raddoppiate rispetto a un anno fa.
Il punto, alla fine, non è soltanto che Stellantis Pro One abbia aperto il 2026 con il segno più. È il modo in cui quel +7%si distribuisce a rendere il risultato interessante per il settore automotive: leadership europea, peso crescente del Sud America, recupero in Nord America, presidio forte in MEA. In un mercato dei veicoli commerciali dove la concorrenza si misura su affidabilità, disponibilità di gamma, tenuta del valore e capacità di adattarsi ai diversi mestieri della mobilità, il primo trimestre suggerisce che Stellantis abbia cominciato l’anno con basi più solide di quanto il solo dato globale lasci intuire. Il prossimo passaggio sarà capire se questa traiettoria troverà conferme anche sul fronte della strategia e dei prodotti, tema destinato a tornare al centro con l’Investor Day del 21 maggio.
Scheda tecnica finale
Azienda: Stellantis Pro One
Periodo: primo trimestre 2026
Dato principale: volumi globali +7%
Europa 30
Quota mercato veicoli commerciali: 28,7%
Quota mercato BEV: 17,7%
Italia: quasi 40% di quota
Fiat Professional in Italia: 25,6%
Ducato: 4.500 immatricolazioni
Doblò: 3.900 immatricolazioni
Francia: 39,2%
Spagna: 33%
Portogallo: 39,2%
Sud America
Quota mercato: 33,6%
Variazione annua: +3,4 punti percentuali
Brasile: 53,6%
Argentina: 25,3% nel trimestre, 28,1% a marzo
Cile: 17,3%
Uruguay: 37,4%
Paraguay: 19,7%
Fiat Strada: quota 3,8% sul totale settore
Nord America
Quota mercato: 14,8%
Variazione annua: +2,8 punti percentuali
Vendite complessive: +18%
Vendite Ram: +21%
Vendite commerciali Peugeot: +29%
Messico
Quota mercato Stellantis: 20,3%
Vendite commerciali: +48%
Vendite Ram: +56%
Ram 1200: +144%, quota 17,1%
MEA
Quota mercato totale: 21,2%
Quota segmento furgoni: 39,1%
Famiglia furgoni compatti: 73,2%
Turchia: 48,8%
Marocco: 22,6%

