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WEC 2026, Ferrari davanti a Imola: ma BMW e Alpine sono in scia

WEC 2026, Ferrari davanti a Imola: ma BMW e Alpine sono in scia

Nel Prologue di Imola Ferrari resta il riferimento in Hypercar, ma BMW e Alpine accorciano il distacco in vista della gara.

Ferrari resta il punto di riferimento, ma il vantaggio mostrato nella prima metà della giornata non è più schiacciante come al mattino. Sul tracciato di casa, all’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari, la casa di Maranello ha confermato la solidità della 499P anche nella seconda sessione, ma i riscontri cronometrici raccontano un quadro più interessante in vista del primo vero appuntamento del WEC 2026.

A firmare il miglior tempo è stato Antonio Fuoco, che ha portato la Ferrari AF Corse in 1’31”177, abbassando sensibilmente il riferimento fissato poche ore prima da Antonio Giovinazzi. Un segnale netto, perché il costruttore campione del mondo in carica ha ribadito di avere già un equilibrio convincente su una pista tecnica, severa e molto diversa da altri contesti del mondiale endurance. Imola, con i suoi cordoli aggressivi, le frenate violente e il traffico spesso decisivo nella lettura dei run, non concede risposte superficiali: essere davanti qui, anche in una sessione di test collettivi, ha un valore tecnico preciso.

Eppure, rispetto al mattino, il pomeriggio ha ridimensionato l’impressione di superiorità assoluta della Ferrari. Se nella prima sessione il margine sulla concorrenza superava il secondo, nelle ore successive il gruppo si è ricompattato. Robert Kubica, al volante della AF Corse #83, ha chiuso secondo a soli 126 millesimi dal miglior tempo, confermando l’ottimo stato di forma della 499P privata che l’anno scorso ha conquistato la 24 Ore di Le Mans. Terzo ancora Giovinazzi, staccato di 198 millesimi. In pratica, tre Ferrari nelle prime tre posizioni, ma con un contesto meno isolato di quanto i numeri del mattino lasciassero immaginare.

Il segnale più rilevante per il weekend, forse, arriva proprio da chi sta dietro. La BMW M Hybrid V8 della vettura #20, con Robin Frijns, ha contenuto il ritardo a 532 millesimi, molto meno del distacco accusato in precedenza. Non è ancora un tempo da allarme rosso per Maranello, ma è abbastanza per dire che la concorrenza ha iniziato a leggere meglio la pista e a trovare una finestra prestazionale più vicina al riferimento. In una categoria come la Hypercar, dove la qualifica conta ma la gestione del passo, delle gomme e delle neutralizzazioni pesa spesso di più, mezzo secondo in un Prologue può essere tanto oppure pochissimo. Dipende soprattutto da quanto margine ciascuno abbia deciso di mostrare.

Subito dietro si sono inserite le due Alpine A424, quinte e seste con Jules Gounon e Charles Milesi separate da appena quattro millesimi. È un dato che merita attenzione perché conferma la presenza costante della squadra francese nella parte alta del foglio tempi. Alpine non è ancora sulla verticale delle Ferrari, ma appare più vicina e soprattutto più omogenea nel rendimento delle due vetture. Anche Peugeot si è affacciata in top ten con Malthe Jakobsen e Stoffel Vandoorne, mentre Toyota ha vissuto una sessione più discreta del solito, con Sébastien Buemi non oltre il nono tempo.

Tra le note del pomeriggio c’è anche il lavoro accumulato dalla nuova Genesis Magma Racing, che ha sommato altri 204 giri al proprio programma, limando 350 millesimi rispetto allo sforzo iniziale grazie a Mathieu Jaminet. Non è ancora il momento dei confronti diretti per un progetto all’esordio, ma il dato chilometrico è già significativo in chiave sviluppo. Giornata invece complicata per Aston Martin: dopo l’incidente mattutino di Marco Sørensen, la Valkyrie #009 del THOR Team non è tornata in pista nella seconda sessione.

Se in Hypercar Ferrari ha tenuto il centro della scena, in LMGT3 il pomeriggio ha restituito una classifica ancora più compressa. Mattia Drudi ha portato in vetta l’Aston Martin Vantage di Heart of Racing Team in 1’42”698, precedendo Alessio Rovera sulla Ferrari 296 di VISTA AF Corse per appena 51 millesimi. Tom Fleming, con la McLaren di Garage 59, ha completato il podio virtuale, mentre le due Corvette di TF Sport si sono piazzate subito dietro. Il dato più eloquente è un altro: i primi cinque sono racchiusi in 178 millesimi. Vuol dire che la classe GT, anche quest’anno, si annuncia come una delle aree più imprevedibili e combattute dell’intero campionato.

Nel complesso, la seconda metà della giornata di Imola ha lasciato un messaggio piuttosto nitido. Ferrari arriva alla settimana della gara con il ruolo di favorita tecnica, almeno sul giro secco e almeno sulla base di ciò che si è visto fin qui. Ma il vantaggio non sembra sufficiente per parlare di fuga. BMW è più vicina, Alpine è dentro la partita e il gruppo alle spalle della 499P appare più compatto di quanto si potesse immaginare dopo la sessione mattutina. In altre parole, il Prologue non ha tolto Ferrari dal centro del pronostico, ma ha reso il quadro più credibile e più aperto.

La pista tornerà protagonista venerdì 17 aprile 2026 con le prove libere. Sabato 18 aprile saranno invece il turno delle qualifiche e della Hyperpole, in programma dalle 14:30, passaggio chiave su un circuito dove la posizione in griglia può incidere parecchio nella fase iniziale. La 6 Ore di Imola scatterà domenica 19 aprile 2026 alle 13:00. Ed è lì, più che nei tempi del Prologue, che si capirà se la Ferrari vista oggi è davvero già pronta per controllare il primo snodo della stagione o se i rivali hanno davvero cominciato a chiudere il gap.

Ipercar

1.Antonio FuocoFerrari AF Corse 1m31.177s
2.Robert KubicaAF Corse +0,126s
3.Antonio GiovinazziFerrari AF Corse +0,198s
4.Robin FrijnsBMW M Team WRT +0,532s
5.Jules GounonSquadra di resistenza alpina +0,695s
6. Squadra di resistenza alpina Charles Milesi+0,699s
7.Malthe JakobsenTeam Peugeot TotalEnergie +0,929s
8.Kevin MagnussenBMW M Team WRT +1.027s
9.Sébastien BuemiTOYOTA RACING +1.232s
10.Stoffel VandoorneTeam Peugeot TotalEnergies +1.291s

LMGT3

1.Mattia DrudiCuore della squadra di corse 1m42.698s
2.Alessio RoveraVISTA AF Corsica +0,051s
3.Tom FlemingGarage 59 +0,116s
4.Charlie EastwoodRacing Team Turchia di TF +0,128s
5.Jonny EdgarTF Sport +0,178s
6.Parker ThompsonSquadra WRT +0,261s
7.Maxime MartinIron Lynx +0,353s
8.Augusto FarfusSquadra WRT +0,380s
9.Finn GehrsitzGarage 59 +0.400s
10.Davide RigonVISTA AF Corsica +0.444s