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Milano, 5 dic. (Adnkronos) - Entra nel vivo il dibattito pubblico dedicato al raddoppio della linea ferroviaria Codogno – Piadena di Rete Ferroviaria Italiana, società capofila del polo infrastrutture del Gruppo Fs Italiane, per potenziare un collegamento strategico per i territori della Province di Lodi e Cremona e per la Regione Lombardia.Il progetto è stato presentato ufficialmente oggi da Rete Ferroviaria Italiana nella sede della Regione Lombardia, alla presenza delle principali istituzioni regionali e locali coinvolte. Alla conferenza stampa, aperta dall’assessore regionale ai Trasporti e Mobilità sostenibile Franco Lucente, hanno partecipato Paolo Mirko Signoroni, presidente della Provincia di Cremona, Chiara De Gregorio, commissaria straordinaria di governo per la realizzazione dell'opera, Carmine D’Angelo direttore generale Infrastrutture e Opere pubbliche di Regione Lombardia e Raoul Saccorotti, coordinatore del dibattito pubblico nominato da Rete Ferroviaria Italiana.ll progetto di raddoppio della tratta Codogno – Piadena costituisce la fase 2 del più ampio intervento di raddoppio della linea Codogno – Cremona – Mantova, per la cui realizzazione è stata nominata la commissaria straordinaria Chiara De Gregorio. L’opera, strategica per il sistema trasportistico lombardo, consentirà di migliorare i collegamenti ferroviari passeggeri e merci, aumentando l’accessibilità al servizio ferroviario, lo shift modale e rappresentando al tempo stesso un'opportunità per costituire territori policentrici e sostenibili.Il progetto di raddoppio è suddiviso in lotto 1 (da Codogno a Cavatigozzi, circa 22 km), in stretto affiancamento alla linea esistente da realizzare in interruzione prolungata dell’esercizio ferroviario, e lotto 2 (da Cremona a Piadena, circa 28 km), con tratti in variante da eseguirsi con l’esercizio ferroviario attivo sul binario esistente. Non sarà invece oggetto di intervento il tratto tra Cavatigozzi e Cremona in quanto già a doppio binario.Per l’entità dell’intervento, l’opera è sottoposta alla procedura di Dibattito pubblico. A valle di un confronto preliminare del Coordinatore con gli enti territoriali coinvolti, l’11 dicembre si terrà il primo incontro plenario con i cittadini, gli stakeholder e tutti coloro interessati a conoscere il progetto di raddoppio ferroviario. Nella stessa settimana si terranno 4 incontri online con le Amministrazioni Comunali e con le Associazioni di Categoria per una disamina puntuale dei temi più rilevanti. A partire da gennaio 2024 sono invece programmati incontri di approfondimento itineranti (3 per il Lotto 1 e 3 per il Lotto 2) nel corso dei quali sarà possibile non solo conoscere i dettagli del progetto, avere prime risposte ai quesiti emersi durante il confronto preliminare con il Coordinatore e gli incontri online, ma anche contribuire direttamente alla valutazione dell’opera stessa, presentando osservazioni e suggerimenti. Obiettivo del dibattito pubblico è infatti illustrare il progetto e raccogliere, da tutti i potenziali interessati, osservazioni e proposte utili a valutare e migliorare l’opera e i suoi impatti sul territorio.Il dibattito pubblico è gestito da un soggetto terzo e indipendente, il coordinatore del dibattito, Raoul Saccorotti, che ha il compito di far sì che tutti possano ricevere informazioni chiare ed esaustive sull’opera e proporre osservazioni e contributi relativi a possibili migliorie progettuali. Il primo incontro plenario di confronto pubblico si terrà a Cremona, lunedì 11 dicembre, alle 16.30 presso la sala Maffei nella sede della Camera di Commercio. Per coloro che non potessero partecipare in presenza sarà possibile seguire l’incontro online accedendo al sito del dibattito pubblico. Il calendario completo degli incontri è pubblicato sul medesimo sito www.dpcodognopiadena.it.Sempre sul sito è possibile consultare la documentazione relativa al progetto. Sarà inoltre possibile continuare a dialogare con il coordinatore del dibattito, inviando richieste e proposte all’indirizzo info@dpcodognopiadena.it o telefonando al numero +39 351.3950151 (dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18). Al termine del percorso, che si chiuderà a marzo 2024, verrà presentata la relazione conclusiva in un incontro pubblico finale.





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