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Accise, Zucconi (FdI): “Meloni sta ridando credibilità all’Italia, ma per uscire dalla crisi l’unica via è il nucleare”

Riccardo Zucconi commenta ad Affaritaliani le ultime misure in materia economica del Governo Meloni

Accise, Zucconi (FdI): “Meloni sta ridando credibilità all’Italia, ma per uscire dalla crisi l’unica via è il nucleare”

Proroga al taglio delle accise, Riccardo Zucconi (FdI): “Il governo sta facendo del suo meglio per portare l’Italia fuori dal deficit, ma dobbiamo dotarci del nucleare per uscire dalla crisi”

Via libera del Consiglio dei ministri al decreto legge che proroga il taglio delle accise sui carburanti fino al 1° maggio. Una decisione arrivata al termine di una riunione lampo, giustificata, come spiegato dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, dall’urgenza di intervenire per contenere gli effetti economici delle tensioni internazionali. Una decisione che l’Onorevole Riccardo Zucconi – segretario dell’ufficio di presidenza della Camera e componente della 10ª Commissione Attività produttive, Commercio e Turismo – accoglie positivamente: “È certamente una buona notizia, che rientra nel paniere di misure che il Governo sta adottando per far fronte alle conseguenze della guerra in Medio Oriente. Era evidente, del resto, che le misure sulle bollette sarebbero state prorogate: si aggiungono ai 5 miliardi già stanziati con il decreto recentemente approvato e fanno parte degli interventi messi in campo per calmierare i prezzi.”

Il provvedimento, dal costo complessivo di circa 500 milioni di euro, prevede anche l’estensione del credito d’imposta al 20% alle aziende agricole, inizialmente destinato al solo settore della pesca. Nel decreto trovano spazio anche misure a sostegno delle imprese esportatrici attraverso Simest e il recepimento dell’accordo con associazioni e categorie su Transizione 5.0. Le risorse per finanziare la proroga arrivano in parte dall’extra gettito Iva e in parte da fondi Ets-CO2 non utilizzati, evitando così di incidere sugli interventi destinati alle imprese energivore. Secondo Zucconi, tuttavia, gli interventi emergenziali non possono bastare senza una strategia di lungo periodo sul fronte energetico. “Non si esce dal dilemma tra lotta alle emissioni di CO₂ e costi energetici se non ci dotiamo di altre fonti di energia”, sottolinea Zucconi.

In questo quadro, Zucconi annuncia un’accelerazione sul nucleare, dossier su cui sarà direttamente impegnato in Parlamento: “Sarò relatore di un decreto sul nucleare, così da affrontare direttamente questo tema. Mi auguro che si possa procedere con una robusta accelerazione: sono convinto che, fatte le opportune valutazioni, possiamo tentare questa strada, anche nel quadro del Piano Mattei. Certo, i costi del nucleare sono alti, anche per via dell’ammortamento degli impianti: ma se non cominciamo mai, non inizieremo mai”. Il deputato di Fratelli d’Italia respinge poi le critiche delle opposizioni e rivendica il potenziale industriale italiano: “Abbiamo aziende italiane in grado di sviluppare piccoli reattori nucleari: mi auguro che si proceda più speditamente.”

Le critiche

Non mancano tuttavia le critiche delle opposizioni, che giudicano la misura insufficiente rispetto all’andamento dei prezzi, e delle associazioni dei consumatori. Il Codacons, in particolare, sottolinea come la proroga del taglio delle accise non basti a riportare i carburanti a livelli sostenibili, evidenziando che i rincari alla pompa hanno di fatto annullato gli effetti dello sconto fiscale. Secondo l’associazione, il prezzo del gasolio è già tornato sopra i 2,1 euro al litro in diverse regioni italiane, e sarebbe stato necessario non solo prorogare la misura, ma rafforzarla per garantire un reale sollievo a famiglie e imprese.

“Servirebbe maggiore senso di responsabilità: non si può dire che ogni intervento sia insufficiente”, dice Zucconi. Il deputato invita a un approccio realistico, sottolineando il ruolo propositivo del governo: “Si può sempre fare di più, ma l’Italia sta cercando di uscire dalla procedura di infrazione per deficit e ci sta riuscendo. Il Governo di Giorgia Meloni sta operando al meglio possibile: si sta muovendo in equilibrio e sta investendo risorse importanti. Ma ogni misura di questo tipo comporta miliardi di spesa. I miracoli sono difficili.”

Anche in politica estera il Governo starebbe “ottenendo buoni risultati e riconquistando credibilità“: “Non è facile muoversi in uno scenario geopolitico così complesso, ma il Presidente del Consiglio lo sta facendo bene, sollecitando l’Europa a lavorare in modo coeso. Oggi le posizioni dei singoli Paesi sono irrilevanti, mentre un’Europa unita può davvero incidere. Le persone sono comprensibilmente preoccupate per la guerra, anche per gli effetti concreti su bollette e carburante.” Uno scenario in evoluzione, dunque, su cui – come ha sottolineato lo stesso Giorgetti – peseranno anche i prossimi sviluppi internazionali, che potrebbero rendere necessari ulteriori interventi già nelle prossime settimane.

Zucconi ha infine augurato buon lavoro al nuovo Ministro del Turismo: “Gianmarco Mazzi è una persona seria, che ha dimostrato competenza e serietà. La guerra inciderà sicuramente sui flussi turistici, in modi che non sono ancora del tutto prevedibili, anche se in alcuni casi potrebbero esserci effetti positivi. In ogni caso, non dobbiamo mai dare per scontato che un settore, anche quando funziona, continui ad andare bene: serve sempre attenzione.”

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