Cairo "unfit" per il centrodestra: flirt con M5S, siluri a Silvio e Salvini - Affaritaliani.it

Politica

Cairo "unfit" per il centrodestra: flirt con M5S, siluri a Silvio e Salvini

Giuseppe Vatinno

Come può Urbano Cairo fare il leader del Centrodestra se La7 si avvicina ai grillini e a Il Fatto, mentre il Corriere è quotidianamente contro Salvini e Silvio?

 

Urbano Cairo è stato sicuramente il “giocatore” più in vista nel campo dei media negli ultimi tempi.

Infatti, dopo aver acquisito il controllo de La 7 ha fatto il colpaccio sul Corriere della Sera che tra l’altro, come l’emittente televisiva, ha riportato alla correttezza contabile prima fuori controllo.

Notizia fresca è che alla prossima kermesse dei Cinque Stelle prevista a Ivrea ci sarà il pezzo da 90 de La 7, Enrico Mentana (direttore del Tg), insieme al giornalista Gianluigi Nuzzi -conosciuto per il processo in Vaticano e dirigente di Mediaset- che collabora con l'agenzia VisVerbi di Valentina Fontana e Barbara Castorina che a sua volta gestisce le partecipazioni  di giornalisti di fama negli show televisivi.

Se a tutto ciò si aggiunge l’attacco di Cairo a Renzi e le voci girate sul suo possibile ruolo di leader nel centro - destra la situazione da complessa si fa intrigante.

La domanda è: come interpretare lo schierarsi politico di Cairo?

Mentana è noto per le sue simpatie grilline al di là di qualche piccola baruffa già superata ma Cairo si era tenuto finora su una linea politica più prudente o probabilmente più centrata sullo studio degli eventi per non commettere errori e quindi dopo una iniziale infatuazione per Renzi ieri è arrivata la stangata per motivi pregressi.

Dunque, alla luce della presenza di  Mentana a Ivrea possiamo ritenere che la corazzata formata dal duo La 7 - Corriere della Sera si stia posizionando sicuramente contro Renzi e il Pd (fatto già abbastanza noto) ma soprattutto a favore dei probabili vincitori dei Cinque Stelle.

Il fatto poi che il Corriere non è mai stato tenero con Berlusconi e Salvini diviene una sorta di prova del nove giornalistica sulle reali intenzioni del gruppo mediatico e di fatto toglie plausibilità, mostrandone tutte le contraddizioni, alla ipotesi di un Cairo leader del centro - destra.

Dunque se le cose stanno così Cairo la sua scelta l’ha già fatta e il problema della comunicazione per i due principali contendenti di Grillo e cioè Renzi e Salvini/Berlusconi sarà proprio la loro debolezza comunicativa al di là della potenza di fuoco di Mediaset (che però potrebbe sparare anche in direzioni impreviste, ad esempio contro Salvini e i sovranisti).