Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Politica » Flotilla, Romano (Pd): “Meloni si faceva esplodere le vene per i Marò, ma tace per gli attivisti. Noi alleati di Israele? Assurdo”

Flotilla, Romano (Pd): “Meloni si faceva esplodere le vene per i Marò, ma tace per gli attivisti. Noi alleati di Israele? Assurdo”

Qualche mese fa, il consigliere regionale del Pd si era imbarcato sulla Karma, imbarcazione abbordata dall’esercito israeliano durante la missione del primo ottobre

Flotilla, Romano (Pd): “Meloni si faceva esplodere le vene per i Marò, ma tace per gli attivisti. Noi alleati di Israele? Assurdo”
Paolo Romano

Il consigliere del Pd Paolo Romano: “Meloni si faceva esplodere le vene per i Marò, ma non fa nulla per gli attivisti in missione umanitaria. Chi ha deciso che la vita di un palestinese vale meno di un occidentale?”

“Siamo di fronte alla follia di uno Stato che si arroga il diritto di usare la forza contro cittadini civili e inermi, persino appartenenti a Paesi che considera alleati. Nonostante l’apartheid in Cisgiordania e il genocidio a Gaza, noi continuiamo a essere alleati di Israele”. A dirlo ad Affaritaliani è Paolo Romano, consigliere regionale del Pd che solo qualche mese fa si era imbarcato sulla Karma – una delle imbarcazioni abbordate dall’esercito israeliano durante la missione del 1 ottobre – e che esprime un attacco durissimo verso gli ultimi episodi legati alla Flotilla. Oggi la situazione sembra essere persino peggiore di allora: “Trovo davvero assurdo che, in acque europee, si arrivi a rapire persone o a lasciarle alla deriva, con il rischio concreto che centinaia possano morire a causa di sabotaggi. È qualcosa di gravissimo: se lo facesse qualsiasi altro Stato? Basterebbe togliere il nome ‘Israele’ e sostituirlo con un altro per immaginare cosa accadrebbe. Se lo facesse qualsiasi altro Paese, parleremmo di conseguenze gravissime: dall’inizio di una crisi diplomatica fino a sanzioni ed espulsioni da contesti internazionali”.

Al centro della critica anche quello che definisce un “doppio standard” occidentale: una copertura da parte degli Stati Uniti e una sudditanza di una certa destra che oggi governa gran parte dei Paesi europei. “Si finisce per accettare implicitamente l’idea che la vita di un bambino occidentale valga più di quella di un bambino palestinese. Se si considera l’Occidente come un blocco suprematista rispetto agli altri, allora si finisce per permettere ai suoi membri di compiere azioni che altrove sarebbero giudicate inaccettabili. Il punto, però, non è una narrazione tra Israele e Hamas: Hamas è stato condannato da tutti noi. Ma questo non può giustificare l’uccisione di centinaia o migliaia di civili, né il fermo o il maltrattamento di persone. E tutto questo è avvenuto di fatto a casa nostra, in acque di pertinenza europea”, sottolinea Romano.

Intanto, sui social, il consigliere lancia un appello alla mobilitazione per la liberazione di attiviste ed attivisti: “Sono già attive un centinaio di piazze in tutta Italia. A Milano ci ritroveremo oggi alle 17 in corso Monforte, davanti alla Prefettura, per chiedere la liberazione degli attivisti e una presa di posizione chiara dell’Europa. Chiediamo la sospensione degli accordi tra UE e Israele e l’introduzione di sanzioni economiche. Serve una pressione internazionale per arrivare a una pace duratura e fermare quella che è ormai una mattanza”, ha affermato. Poi l’ affondo contro la presidente del Consiglio Giorgia Meloni: “La nostra premier è la stessa che, nel caso dei Marò, chiedeva con forza il loro rientro in Italia, facendosi quasi esplodere le vene. Oggi, però, di fronte a una missione umanitaria come quella della Flotilla, non sta chiedendo con la stessa determinazione la liberazione degli italiani coinvolti, né si sta attivando in qualche modo. Sembra che la tutela degli italiani valga solo in alcuni casi, mentre dovrebbe essere garantita a tutti, senza distinzioni”.

LEGGI LE NEWS DI POLITICA