“Penso sinceramente che il Partito Democratico a Roma e nel Lazio, sia soffocato dal dominio delle cordate interne e abbia perduto la capacità di fare politica”. E ancora: “Penso che occorra allontanare il ciarpame di certe distorsioni che intossicano la vita interna e allontanano la partecipazione…”.
Chi scrive con una penna impietosa è Roberto Morassut, già assessore comunale all’Urbanistica, parlamentare Pd e alla sua seconda fatica letteraria. Dopo “Malaroma. Dal Modello romano al fallimento di Alemanno”, Morassut torna a scrivere di politica e lo fa trasformandosi in “fuoco amico”, una specie di autopicconatore che, ad un anno di distanza dall’elezioni di Ignazio Marino a sindaco di Roma, analizza criticamente e costruttivamente la crisi del Pd di Roma e Lazio.
Morassut guarda a Obama e poi affonda il coltello in quel poco di marxismo che c’è rimasto nei Democratici e partorisce “Roma 2.0” ovvero la speranza che si passi dal post-Pd al riformismo civico; dal modello Roma alla “Nuova questione romana”.
Con un linguaggio diretto, penna dritta e grande capacità di analisi politica, Morassut si scaglia educatamente contro il tribalismo. Nella prefazione c’è l’atto d’accusa che poi si sostanzia nelle pagine. A proposito di Marino si legge: “… un’esperienza che, una volta al governo e a contatto con la pratica, non sembra ancora del tutto essere riuscita a passare dalla propaganda alla politica”. Quindi l’analisi: “Questa debolezza è nella mancata lettura dei processi di cambiamento degli ultimi dieci anni….. una vita interna che a poco a poco si è spalmata su un tribalismo di potere che ha allontanato la politica imboccando la scorciatoia della raccolta del consenso non sulle idee e sui progetti, ma sulle affiliazioni di gruppo”. Conclusione feroce: “In sostanza abbiamo assistito a un inaridimento delle linfa vitale dell’organizzazine politica”. E se non fosse chiaro il rischio che il parito sta correndo di fronte all’onda renziana, Roberto Morassut chiarisce: “In molte realtà locali, si avvere che il Pd non esprime nitidezza ma appare soffocato da una mistura di cordate e di tribù interne che si confrontano solo sul potere, ma che sono lontane dalla politica e dalle cose reali. Questo problema esiste anche a Roma”. E indica la via romana: “Bisogna ripartire anche a Roma, superando i riti del tribalismo, ma anche quelli del conformismo burocratico”.
L’appuntamento con la prsentazione del libro di Roberto Morassut è per lunedì 29 settembre alle 17,30 presso la Casa dell’Architettura. Dialogheranno con l’autore i giornalisti Daniela Preziosi, Virman Cusenza e Sergio Rizzo.

L’ANTEPRIMA. Il deputato Roberto Morassut dà alle stampe Roma 2.0 il volume col quale denuncia la crisi del partito e auspica una nuova Questione Romana. “Soffocato da una mistura di cordate.. ha imboccatoo la scorciatoia della raccolta del consenso”. E Marino, “è ancora alla propaganda”
