Il volto di Meloni in un affresco restaurato? Il "caso" in una Basilica a Roma. Stupore in Vicariato: "Avviamo un'indagine" - Affaritaliani.it

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Ultimo aggiornamento: 13:33

Il volto di Meloni in un affresco restaurato? Il "caso" in una Basilica a Roma. Stupore in Vicariato: "Avviamo un'indagine"

Stupore ed imbarazzo sono le prime reazioni a caldo che si raccolgono nella diocesi di Roma alla notizia che nella basilica di San Lorenzo in Lucina, in seguito ad un restauro un angelo è stato raffigurato col volto della premier

di Salvatore Isola

Volto Meloni in chiesa a Roma? Stupore in Vicariato. Insorge il Pd: "Il ministro Giuli avvii il ripristino"

Stupore ed imbarazzo sono le prime reazioni a caldo che si raccolgono nella diocesi di Roma alla notizia che nella basilica di San Lorenzo in Lucina, in seguito ad un restauro un angelo è stato raffigurato col volto della premier Giorgia Meloni. Si fa notare che non ci sono precedenti simili. 

"E' chiaro che c'è stato un intervento dell'artista, noi non conoscevamo assolutamente tale questione e l'intenzione dell'autore e non ne siamo stati informati. Adesso stiamo cercando di indagare che cosa è avvenuto". E' quanto dichiara la diocesi di Roma all'Ansa in merito al restauro nella basilica di San Lorenzo in Lucina con le fattezze della premier Giorgia Meloni.

 "Chiediamo che il Ministro della Cultura Alessandro Giuli attivi immediatamente la Soprintendenza di Roma in merito alla notizia riportata da la Repubblica relativa al restauro della basilica di San Lorenzo in Lucina. Quanto emerso non è accettabile. L'ipotesi che un intervento di restauro su un bene tutelato possa aver prodotto un'immagine riconducibile a un volto contemporaneo rappresenta una potenziale e grave violazione del Codice dei beni culturali e del paesaggio, che vieta alterazioni arbitrarie, personalizzazioni e interventi non strettamente fondati su criteri scientifici e storico-artistici".

Lo afferma in una nota la capogruppo del Pd in commissione cultura della Camera, Irene Manzi, commentando la notizia secondo cui - nel corso di un restauro - sarebbe stato dipinto il volto della premier Giorgia Meloni su un cherubino. "Il patrimonio culturale italiano non può essere piegato a letture improprie né tantomeno trasformato attraverso operazioni che ne compromettano l'autenticità e il valore storico", sottolinea Manzi.

"Indipendentemente dal fatto che si tratti del volto di Giorgia Meloni, riteniamo indispensabile un intervento immediato della Soprintendenza, finalizzato ad accertare i fatti, verificare la regolarità degli interventi effettuati e disporre il ripristino. La tutela dei beni culturali è un dovere pubblico e una responsabilità istituzionale che non ammette ambiguità né ritardi". 

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