La guerra in Medio Oriente agita i mercati energetici e spinge al rialzo i prezzi di gas e petrolio. Fratin: “Ora siamo tranquilli, ma il decreto bollette potrebbe dover essere rivisto”
È ancora presto per stabilire se dietro l’aumento dei prezzi dell’energia ci sia una vera e propria speculazione. Lo ha spiegato il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin, intervenendo a 24 Mattino su Radio24, invitando comunque alla massima attenzione sui movimenti dei mercati. Secondo il ministro, il calo dell’offerta globale di gas potrebbe aver già innescato dinamiche speculative. “Non si può fare una valutazione ora, vediamo più in là”, ha affermato, spiegando che “una riduzione del 20% dell’offerta di gas dal Qatar – che rappresenta circa il 20% del gas mondiale – a fronte di una domanda invariata determina una speculazione di Borsa”.
Pichetto ha sottolineato però che esistono diverse forme di speculazione: “C’è una buona e una cattiva speculazione: quella provocata e quella che viene fatta ordinariamente ma è del tutto fisiologica”. Il punto, ha aggiunto, è “stare molto attenti che non sia gestita in modo malevolo”. Il ministro ha anche ricordato che l’Italia dispone di alcuni strumenti di tutela: “Siamo abbastanza garantiti perché abbiamo aziende di Stato che ci garantiscono”. Tuttavia, ha avvertito, sul mercato internazionale possono comunque incidere “grandi speculazioni dei grandi player internazionali che possono influire sul mercato del Ttf olandese”, il principale riferimento europeo per il prezzo del gas. Per questo motivo, ha sottolineato, il controllo del mercato deve essere “un impegno non solo dell’Italia ma dei 27 Paesi europei che pagano il prezzo”.
L’aumento dei carburanti
Pichetto ha commentato anche l’aumento dei carburanti, con un rialzo di circa 20 centesimi alla pompa nel giro di pochi giorni. “È difficile fare l’analisi su due piedi – ha spiegato – ma è sicuramente l’effetto della Borsa del petrolio”. Infatti, quando l’offerta diminuisce, chi ha il petrolio a disposizione tende a tutelarsi, con effetti immediati sui prezzi. Individuare eventuali manovre speculative, però, è complesso: “La speculazione purtroppo la si vede molto tempo dopo, è difficile analizzare nell’immediato se qualcuno trattiene volontariamente per creare un falso aumento”.
Sul fronte della sicurezza energetica, il ministro ha rassicurato sulla situazione italiana. “Siamo in una condizione di sicurezza energetica perché abbiamo una diversificazione di fornitori”. In particolare, ha spiegato, “dal Qatar riceviamo meno del 10% del nostro Gnl”. Inoltre, le forniture previste fino a marzo sono quasi tutte già partite, il che rende la situazione attuale relativamente stabile. Le incognite potrebbero però emergere nei prossimi mesi. “Non ci sono mai certezze: un blocco totale creerebbe sicuramente, a partire dal mese di aprile, qualche problema”, ha detto. A quel punto diventerà fondamentale anche la gestione degli stoccaggi: “Oggi possiamo fare a meno di pensare agli stoccaggi per il prossimo inverno perché abbiamo ancora un livello molto alto, il più alto d’Europa. Ma da aprile dobbiamo ricominciare a reimmettere gas negli stoccaggi”.
Il Dl bollette
Infine, il ministro ha affrontato il tema del decreto bollette. Il provvedimento, ha spiegato, contiene una parte regolamentare che riguarda il sistema nazionale, rete e organizzazione, e una parte di interventi di sollievo per le famiglie più vulnerabili e per il sistema delle imprese. Tuttavia, se l’aumento del prezzo del gas dovesse diventare strutturale, il decreto potrebbe richiedere modifiche: “Se ci fosse un aumento non sporadico ma continuativo del gas, che in Italia fa il prezzo anche dell’energia elettrica, il decreto dovrebbe essere rivisto”. Una valutazione, ha concluso Pichetto Fratin, che potrà essere fatta solo più avanti: “Bisogna prima misurare gli effetti di questa guerra e capire se saranno o meno duraturi. Non è un giudizio che si può dare oggi”.

