A- A+
Politica

di Massimo Vidori,
Coordinatore Indipendenza Veneta Dolomiti

Lo stato italiano è un baro storico e plurimo e quale sua diretta emanazione lo è anche la regione.

Per questo voglio l’indipendenza.

Le risposte che non arrivano da Venezia non riguardano solo il continuo rinvio della discussione della proposta di legge 342 per l‘indizione del referendum, in una squallida versione lagunare della classica melina italiana.

Voglio l’indipendenza del Veneto perché  vivo in montagna e da quassù il gioco sporco della regione si vede tristemente ancora meglio.

Sono passati anni da quando il consiglio regionale ha approvato il nuovo statuto che riconosce (tra l’altro in modo piuttosto discutibile dal punto di vista normativo) la specificità dei territori  montani.

Ebbene come non definire baro doppio un ente che si dia delle regole che esso stesso poi non rispetti?
Come non definire baro incallito chi si ammanti di onore per la supposta attenzione verso le particolarità, per poi rinviare… posticipare… dimenticare?
Quale la differenza tra la mancata applicazione dell’articolo 15 del nuovo statuto regionale e la penosa mancata ricostruzione de L’Aquila del post-terremoto?

Nessuna! Stessi ruderi, stesse macerie, stesso degrado di infrastrutture e sociale. Territori e paesi  abbandonati, gente che emigra, economia allo spasimo.

L’incredibile ciarlare dei politicanti nostrani, nulla ha da invidiare a quello dei veneziani, che ben si conformano ai romani ed a tutti quelli che abbiano avviluppato interessi dipendenti da questi.

Per questo e da questo voglio l’indipendenza!

Tags:
regione veneto
in evidenza
Simest, la qualità a supporto della competitività delle pmi italiane

Esportazioni

Simest, la qualità a supporto della competitività delle pmi italiane

i più visti
in vetrina
Scatti d'Affari Intesa Sanpaolo, apre il nuovo Museo delle Gallerie d’Italia a Napoli

Scatti d'Affari
Intesa Sanpaolo, apre il nuovo Museo delle Gallerie d’Italia a Napoli


casa, immobiliare
motori
Citroën Ami 100% ëlectric: la rivoluzione della mobilità urbana è in vetrina

Citroën Ami 100% ëlectric: la rivoluzione della mobilità urbana è in vetrina


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.