Al Quirinale, il presidente Sergio Mattarella ha incontrato gli atleti azzurri protagonisti delle Olimpiadi e Paralimpiadi di Milano-Cortina 2026, celebrando risultati e valori di un evento che ha segnato il Paese.
“Una pagina indimenticabile”
Nel suo intervento, Mattarella ha definito i Giochi: “una pagina indimenticabile”
sottolineando l’orgoglio per le 30 medaglie olimpiche e 16 paralimpiche conquistate dall’Italia.
Un risultato che va oltre il medagliere: è identità, rappresentanza, coesione.
Il momento più simbolico: la restituzione del tricolore
Come da tradizione, gli alfieri – tra cui Arianna Fontana, Federico Pellegrino, Federica Brignone e Amos Mosaner – hanno restituito la bandiera italiana al Capo dello Stato.
Un gesto simbolico che chiude il cerchio dei Giochi.
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Le parole degli atleti
Gli interventi hanno raccontato emozioni e sacrifici:
- Federica Brignone ha parlato di una “sfida impossibile” resa possibile dalla forza del tricolore
- Arianna Fontana ha ricordato il sostegno costante del presidente
- Federico Pellegrino ha sottolineato il valore del lavoro di squadra
Particolarmente toccante l’intervento della paralimpica Chiara Mazzel, che ha definito lo sport “una svolta di vita”.
Oltre lo sport: inclusione e futuro
Il messaggio più forte arriva proprio dal mondo paralimpico, con l’auspicio che questi Giochi possano aprire nuove porte all’inclusione e al rispetto.
Un’eredità che va ben oltre le medaglie.
