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Politica
Meloni: “Ho paura solo di deludere”. La premier in Iraq per militari italiani

La premier Meloni in partenza per l'Iraq

Con il voto parlamentare sulla manovra in alto mare e il rischio di esercizio provvisorio la presidente del Consiglio Giorgia Meloni "non si spaventa" perchè "l'unica cosa che mi spaventa è deludere", ha confidato nel salotto Rai di Porta a Porta sottolineando che "in Italia qualsiasi cosa muovi puoi pestare i piedi a qualcuno, il punto è se è gusto o no: se è giusto per me si fa".

"Io sono in partenza stasera per l'Iraq". Ha rivelato Meloni ai parlamentari che ha incontrato per lo scambio di auguri quest'oggi. La presidente del Consiglio ha ricordato che "in Iraq i militari italiani guidano il comando della missione Nato. Ci sono 4-5 ministri in partenza per altre destinazioni per dare un gesto simbolico. È un segnale importante da dare a nostri uomini e donne che sicuramente ai sacrificano piu di noi".

Meloni a inizio anno andrà anche a Kiev. "Sentirò Zelensky per fare gli auguri e poi per fissare questo viaggio che vorrei fare nei primi mesi del prossimo anno", ha dichiarato durante la registrazione di Porta a Porta in onda stasera.

"In tutte le culture questo è il momento della vittoria della luce sulle tenebre, invece l'Ucraina vive la quasi totalità delle sue giornate senza energia elettrica. Per capire come stanno gli ucraini, chiederei a tutti gli italiani di spegnere un'ora al giorno tutta l'energia di cui dispongono, per capire cosa significa avere persone che difendono la libertà e l'amore di patria", ha detto in giornata la premier intervenendo alla Conferenza delle ambasciatrici e degli ambasciatori d'Italia nel mondo.

Ringraziandoli per il “lavoro silenzioso, fondamentale, strategico” che portano avanti ogni giorno “nell'interesse della nazione", perché loro sono “bandiere dell'Italia, nel senso di essere portatori di un'identità che è sempre - ha aggiunto - la base di qualsiasi possibile dialogo. Non si può parlare con gli altri se non si è consapevoli di ciò di cui si è portatori".

Sebbene proprio la Meloni, qualche ora dopo, durante la registrazione di Porta a Porta ammette che tra Italia e Francia ci sia stata “una frizione sui migranti”. In Francia “hanno ricevuto una sola nave ong e si sono arrabbiati. Il problema non sono i profughi. Sono le migliaia di migranti irregolari. Abbiamo ricollocato in Francia e Germania solo 117 migranti su 94 mila".

"Finché io conto qualcosa, che l'Italia non acceda al Mes lo posso firmare con il sangue". Ha promesso. ribadendo che il fondo salva Stati è "una cosa secondo me troppo poco utile". E ha sottolineato: "Ma ci chiediamo perché il Mes non è mai stato usato da nessuno? Perché le condizionalità sono troppo stringenti e perché il Mes è un creditore privilegiato, cioè in caso di difficoltà è il primo a dover essere restituito. Allora io vorrei capire se c'è un modo per cui il Mes sia un fondo utile e che non rischi di

Meloni, un errore dipendere troppo da Usa sulla sicurezza 

Agli ambasciatori Meloni ha confessato che ci si è resi conto “delle troppe dipendenze, dell'errore strategico in termini sovranità di rinunciare ad alcune catene del valore, della dipendenza energetica dalla Russia, e probabilmente ci accorgiamo della eccessiva dipendenza in termini di sicurezza dagli Stati Uniti. E ci accorgiamo di come non sarebbe intelligente uscire dalla dipendenza dalla Russia favorendo una dipendenza dalla Cina. Un altro errore che si rischia di fare".

 Pos: Meloni, si puo' tassare extragettito commissioni banche 

"Sulle piccole cifre le commissioni sul pos non possono essere a carico degli esercenti. Non e' giusto. Tentero' una moral suasion per azzerare le commissioni bancarie per gli importi bassi. Altrimenti potro' applicare una tassa sull'extragettito per le commissioni bancarie su piccoli importi. I proventi della tassazione serviranno per aiutare gli esercenti".

Rdc: Meloni, salvi non occupabili, over 60, minori a carico

Il reddito di cittadinanza restera' "per i non occupabili, per gli over 60 e per chi ha minori a carico". Lo afferma a 'Porta a porta' la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. Per gli altri Meloni conferma che il reddito di cittadinanza sara' per soli 7 mesi nel 2023 e con l'obbligo di accettare un'eventuale offerta di lavoro.

Meloni, non può pagare lo Stato chi aspetta lavoro dei sogni

Lavori "dignitosi ci sono e si trovano": così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni alla registrazione di Porta a Porta che andrà in onda questa sera. Si vorrebbe creare "un mondo perfetto dove tutti trovano il lavoro dei loro sogni ma se ti rifiuti di lavorare con lavoro dignitoso perché accetti solo il lavoro dei tuoi sogni non puoi pretendere che ti mantenga lo Stato con le tasse pagate da chi ha accettato un lavoro che spesso non era il lavoro dei sogni".

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