Asse Roma-Algeri: Meloni vede Tebboune per rilanciare la partnership oltre l’energia
L’incontro arriva in una fase di forte instabilità interna, come quella che ha investito il governo dopo il referendum. Tuttavia, la complessa situazione internazionale e le sue ricadute sui costi dell’energia restano inevitabilmente tra le priorità di Giorgia Meloni, soprattutto se vuole dimostrare ai cittadini la volontà di continuare a tutelare gli interessi del Paese.
In questo scenario si colloca la missione di oggi della premier ad Algeri. Il viaggio segue le tappe del marzo 2023 ed è nato su invito del presidente Abdelmadjid Tebboune. Per fonti italiane, la visita è un segnale netto: Roma considera strategico il rapporto con il Paese nordafricano.
Durante il bilaterale, Meloni e il presidente algerino discuteranno dei principali temi internazionali: dalle crisi in Iran, Libano e Gaza, fino ai rapporti con la Libia, che condivide con l’Algeria quasi mille chilometri di confine. Spazio anche alla guerra in Ucraina, giunta al quinto anno. Al termine, i due leader rilasceranno dichiarazioni alla stampa. La visita rientra nel partenariato strategico tra i due Paesi. Roma resta un punto di riferimento fondamentale per Algeri in Occidente: i legami si sono rafforzati nel tempo, raggiungendo “un livello mai toccato in passato”.
L’Algeria è il primo partner commerciale dell’Italia in Africa: l’interscambio nel 2025 ha raggiunto i 12,9 miliardi di euro, con investimenti italiani per 8,5 miliardi. Roma è il primo cliente di Algeri e il suo secondo fornitore, con una quota di mercato del 7,3%.Anche sul fronte energetico, l’Algeria resta un alleato chiave. È il nostro primo fornitore di gas naturale, un legame storico nato con Enrico Mattei e consolidato nel tempo dall’intesa tra Eni e Sonatrach.
Come ricordano fonti italiane, inoltre, l’Algeria è uno dei pilastri del Piano Mattei. Due progetti sono già in fase avanzata: il piano di agricoltura nel deserto con BF International e il Centro di formazione Enrico Mattei a Sidi Bel Abbès, nato come polo agricolo d’eccellenza per tutta l’Africa. Ma il Piano non si ferma qui: tocca anche digitale, cultura e turismo.
Il legame tra i due Paesi va oltre il gas. I nostri sistemi produttivi sono complementari, come ha dimostrato il successo dell’ultimo Business Forum di Roma. Ora l’obiettivo di Meloni e Tebboune è rilanciare la cooperazione industriale, puntando su tecnologia e settori strategici.
Infine, la sintonia tra Italia e Algeria è giudicata eccellente anche sul fronte migratorio e nel contrasto al traffico di esseri umani. Durante l’incontro, i due leader valuteranno i progressi fatti finora e studieranno nuove mosse per rendere questo impegno ancora più efficace. Un’attenzione particolare sarà rivolta al Sahel, un’area piagata dal terrorismo jihadista dove Roma e Algeri collaborano attivamente per fermare i traffici illeciti e promuovere una stabilità duratura.

