Politica
Milano-Cortina e gli scontri in città, l'affondo di Meloni: "Chi manifesta contro le Olimpiadi è nemico dell'Italia"
Il commento della premier Giorgia Meloni in merito agli scontri ieri alla manifestazione di Milano contro le Olimpiadi

Le parole di Meloni dopo gli scontri a Milano
"Migliaia e migliaia di italiani in queste ore lavorano perché tutto funzioni durante le Olimpiadi. Tantissimi lo fanno da volontari, perché vogliono che la loro Nazione faccia bella figura, che sia ammirata e rispettata. Poi ci sono loro: i nemici dell'Italia e degli italiani, che manifestano "contro le Olimpiadi", facendo finire queste immagini sulle televisioni di mezzo mondo. Dopo che altri hanno tranciato i cavi della ferrovia per impedire ai treni di partire. Solidarietà, ancora una volta, alle Forze dell'ordine, alla città di Milano, e a tutti coloro che vedranno il loro lavoro vanificato da queste bande di delinquenti". Lo scrive sui social la premier Giorgia Meloni in merito agli scontri ieri alla manifestazione di Milano contro le Olimpiadi.
Crosetto: "Gli agenti presi a caldi dai violenti e poi dallo Stato"
"Non sono pericolosi delinquenti quelli che hanno tagliati i cavi per non far partire i treni ed hanno manifestato con violenza contro le Olimpiadi. No. É il governo piuttosto che vuole cercare il pretesto per? Per cosa? Per poter evitare che i gentili ragazzi che manifestavano a Torino la loro libertà, cercando di accarezzare con un 'martelletto' un pericoloso omaccione vestito con una divisa, siano messi in libertà dopo 3 giorni in tempo magari per essere a Milano a fare le stesse cose? Per poter evitare che i servitori dello Stato sia presi a calci un giorno dai manifestanti e poi dallo stato (scritto in minuscolo apposta) stesso nelle settimane successive? Per dare più mezzi a chi difende cittadini, leggi, democrazia, rispetto a chi vuole abbatterla?". Così il ministro della Difesa Guido Crosetto su X.
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Milano-Cortina e gli scontri in città: sei fermati
Dopo gli scontri di Torino, ieri a Milano ci sono stati momenti di tensione con cariche della polizia e idranti, anche se non ci sono stati feriti ma solo qualche contuso tra i manifestanti e sei fermati, appartenenti a vari centri sociali. Circa diecimila persone hanno sfilato in un corteo contro i Giochi di Milano-Cortina inaugurati ieri con la cerimonia di apertura al Meazza per protestare contro le "olimpiadi insostenibili" e la presenza dell'Ice in Italia ma non solo, visto che la Palestina e anche il nuovo pacchetto sicurezza approvato dal Consiglio dei Ministri sono stati tra i temi della protesta.
In piazzale Medaglie d'Oro si sono ritrovati sigle antagoniste, associazioni e studenti che hanno dato vita al corteo aperto da uno striscione con la scritta: "Riprendiamoci le città, liberiamo le montagne". Il percorso ha attraversato corso Lodi e l'area dello Scalo di Porta Romana, consentendo ai manifestanti di lambire il Villaggio Olimpico, considerato uno dei punti simbolici della mobilitazione, senza particolari problemi ma giusto con qualche azione di protesta.
Dal cavalcavia dell'ex Scalo di Porta Romana alcuni manifestanti hanno esploso fumogeni e fuochi d'artificio in direzione dei binari ferroviari, esponendo due striscioni con le scritte "Binary is for trains" e "Go trans athletes". Un altro striscione, con la scritta "Ice out of Milan", è stato esposto in via Benaco da attivisti del centro sociale Il Cantiere, che si sono arrampicati su un'impalcatura. Nel quartiere Corvetto, tappa finale del corteo, la scritta "Mercato popolare" ha sostituito quella di "Mercato comunale" sulla facciata del mercato di piazza Ferrara, struttura in disuso ma inserita nel progetto di riqualificazione "Mercati di quartiere", con cartelli contro la speculazione immobiliare e per il diritto all'abitare. Gli Scontri sono avvenuti nella zona del Corvetto, quando una frangia di partecipanti, incappucciati e con caschi, si è staccata dal corteo principale per dirigersi verso la tangenziale Est.
Contro le forze dell'ordine, in tenuta antisommossa, sono stati lanciati bottiglie, petardi e altri oggetti. Gli agenti hanno effettuato cariche di contenimento e utilizzato idranti per disperdere il gruppo. La situazione è poi tornata sotto controllo permettendo la conclusione della manifestazione in viale Brenta.
