Palazzi & potere
Nomine, che cuccagna In ballo 200 poltrone in 38 società del Tesoro In teoria la partita compete a Padoan. Ma il giglio magico non molla nulla

Una partita che in queste ore si sta giocando un po’ in sordina. Ma la posta in palio, come sanno molto bene gli addetti ai lavori, è molto alta. Parliamo di più di 200 poltrone di Stato, tra consigli di amministrazione e collegi sindacali, che da qui a qualche settimana dovranno essere occupate in 38 società del Tesoro. Inutile dire che il lavorìo politico-lobbistico è già partito, anche perché alcuni rinnovi si sono appena perfezionati. Ma molto resta da fare. Formalmente il boccino è in mano al ministero dell’economia, guidato da Pier Carlo Padoan. Ma come ampiamente dimostrato in questi due anni di governo, quando si tratta di nomine il giglio magico raccolto intorno a Matteo Renzi è molto “interventista”.
Diciamo subito, scrive sansonetti sulla notizia, che tra le società direttamente controllate dal Tesoro i rinnovi più importanti riguardano i collegi sindacali di Anas, Ferrovie dello Stato, Rai e Cassa Depositi e Prestiti. A questi va aggiunto il collegio sindacale di Enav, che è stato rinominato proprio ieri insieme a quello della controllata Techno Sky. In più, sempre rimanendo in tema di controllate dirette da via XX Settembre, nei prossimi giorni dovrà essere modificato il Cda di Invitalia, la società di attrazione degli investimenti che adesso cura l’attuazione del progetto di recupero di Bagnoli e gestisce la delicata partita della banda larga nelle zone a fallimento di mercato. Ebbene, queste sei controllate dirette da sole mettono in palio 25 posti. Poi si passa al secondo livello. Qui a farla da padrona è la capogruppo Fs, visto che vanno rinnovati gli organi di 11 controllate. Le più importanti sono Italferr, in ballo per un nuovo consiglio di amministrazione, Fs Logistica e Fercredit, che mettono in palio Cda e Collegio sindacale. Completano la lista gli organi di Terminali Italia, Ataf & Linea, Acv, Amv, Servizi per autobus
e veicoli industriali Terni, Trenitalia Logistic France, Società di Gestione Terminali Ferro Stradali e Netinera Deutschland Gmbh. Un elenco che, al pari degli altri, fa capire quanto ancora sia folta la giungla di partecipate del Tesoro, alcune delle quali completamente sfuggite ai radar. La dimostrazione viene anche dalla Cassa Depositi e Prestiti, che mette in palio ben 9 società. Qui, per esempio c’è da rinnovare il Cda di Fincantieri, di cui al momento sono state presentate le liste. E vanno sostituiti Cda e collegio sindacale della Sace, la società di assicurazione dei crediti all’export. Non solo, perché nella lista ci sono anche Cda e collegi sindacali delle controllate di quest’ultima, ovvero Sace Bt, Sace Fct e Sace Srv. Sono stati rinnovati qualche giorno fa, invece, il Cda e il Collegio sindacale di Snam.
Ancora, sempre in casa Cdp sono sul piatto gli organi di Ligestra, Ligestra Tre e Ligestra Quattro, ovvero le società che stanno ancora gestendo i patrimoni ex Efim e che sono state ereditate da Cassa Depositi per il tramite di Fintecna. A conferma di come nel calderone delle controllate ci sia ancora di tutto. In Anas, tanto per proseguire, vanno sostituiti Cda e Collegio sindacale di Concessioni autostradali lombarde e il Cda di Autostrade del Molise. Nel mondo Rai bisogna rinnovare il Collegio sindacale di Rai Pubblicità e Cda e Collegio sindacale di Rai Cinema. Ricco anche il panorama delle controllate Invitalia. In questo caso si attendono novità per Cda e collegio sindacale di Infratel, Invitalia Partecipazioni e New Cefalù srl. Così come è in gioco la poltrona di amministratore unico della Trieste Navigando. Infine proprio nei giorni scorsi nell’ambito della Coni Servizi, la società operativa del Coni, sono stati cambiati Cda e Collegio sindacale del Parco Sportivo Foro Italico e il Collegio sindacale della Coni net srl. Ma il bello, come detto, deve ancora arrivare.
