Guerra, il vannacciano Emanuele Pozzolo: “Meloni dice no al gas di Putin, ma è pronta ad accordi con l’Azerbaigian. L’incontro con Zelensky? Passerella imbarazzante”
“Il governo dovrebbe occuparsi davvero del famoso interesse nazionale, di cui si riempie la bocca ma per cui fa ben poco. La priorità dovrebbe essere quella di risolvere ieri, non oggi né domani, il tema dei costi energetici per gli italiani. Invece Meloni perde tempo a incontrare Zelensky: una passerella imbarazzante”. Così, il deputato di Futuro Nazionale Emanuele Pozzolo, ad Affaritaliani, critica duramente la linea di Giorgia Meloni, colpevole di star facendo poco per gli italiani. “Ci piacerebbe sapere se intende fare qualcosa per diminuire le bollette. Ma è evidente che non sia nei suoi interessi. Noi di Futuro Nazionale abbiamo avanzato diverse proposte, ad esempio quella di ragionare sugli oneri di sistema, ma non si comprende come mai non ci sia la volontà di discuterne. C’è, da parte sua, un no ideologico”, dice Pozzolo.
Secondo il deputato, un’altra alternativa per ridurre le conseguenze della crisi scatenata dalla guerra in Iran sarebbe quella di acquistare energia a prezzi più bassi dalla Russia, ipotesi che vede l’opposizione da parte del governo per evitare di fornire proventi che finanzierebbero la guerra: “Si dice di no perché i russi ‘sono brutti e cattivi’. Eppure, la scorsa settimana, Meloni è venuta in Parlamento dicendo che presto andrà a Baku, in Azerbaigian: una dichiarazione fatta in un contesto di crisi, quindi si presume vada lì per portare avanti nuovi accordi. Tutto questo è strano e incoerente. Se compriamo gas dagli azeri, non finanziamo forse quel regime? Un regime che massacra gli armeni e i cristiani, che ha condotto guerre di conquista negli ultimi anni, e che continua una politica panturca e islamica contro i cristiani armeni. Esistono cattivi di serie A e cattivi di serie B? Basterebbe ragionare come un padre di famiglia o come chi gestisce una panetteria: si compra alle migliori tariffe di mercato. Se invece il ragionamento è ideologico, allora ci si aspetta almeno coerenza”.
Pozzolo accusa Meloni di non essere pragmatica e di essere disposta a far pagare agli italiani il triplo in bolletta: “Se non compriamo dai russi, non dovremmo comprare nemmeno da Baku, che non è una democrazia, ma un regime che non rispetta i diritti, abbatte chiese e ha causato l’esodo di migliaia di armeni. Perché non si vuole essere pragmatici?”. Il deputato ribadisce poi la contrarietà all’invio di armi in Ucraina: “I russi continuano ad avanzare e l’Ucraina si difende con montagne di soldi provenienti dall’Europa, e anche dall’Italia. La domanda è: possiamo permetterci all’infinito di inviare miliardi per una guerra senza sbocco? I vertici militari parlano di una guerra di logoramento, che potrebbe durare a lungo. I russi hanno le risorse per sostenerla, lo hanno dimostrato storicamente. E noi? Meloni dovrebbe spiegare agli italiani che rischiamo, a breve, non una piccola crisi ma un vero e proprio cataclisma. Ignorare questo significa essere irresponsabili. Non è una questione di destra o sinistra”.
“Da Trump? Uscite comprensibili solo dopo una pinta al bar”
Pozzolo punta poi all’attacco del presidente americano Donald Trump, le cui ultime dichiarazioni sarebbero comprensibili solo se fatte “dopo una pinta al bar”. “Le uscite, ripetute e ribadite a distanza di ore e giorni, nei toni e nei contenuti, sono stupefacenti. In un momento di crisi, chi si considera leader dell’Occidente dovrebbe favorire l’unità, non la divisione. Sono certo che una parte dell’elettorato di Trump, Vance e Rubio non abbia gradito queste dichiarazioni né tanto meno l’attacco al Papa. Cosa dovrebbe fare se non spingere verso la pace? Si può discutere sulle strategie per arrivarci, ma in Trump non si vede questo: non c’è ragionamento, solo insulti. Gli americani dovrebbero imparare che, prima di agire, dovrebbero consultare gli alleati: non sono sudditi“.

