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Confermare la condanna di Silvio Berlusconi nel processo per i diritti tv Mediaset. Lo ha chiesto ai giudici della Cassazione il sostituto pg Antonello Mura, secondo il quale nella vicenda "sono presenti tutti gli elementi costitutivi della fattispecie di reato di frode fiscale ascritta agli imputati". Berlusconi, ha detto ancora il rappresentante dell'accusa, "è stato l'ideatore del meccanismo di frode fiscale".

"Non ci può essere annullamento" della sentenza di condanna, "non c'è alcuna irrazionalità" nella sentenza pronunciata dalla Corte d'appello, ha aggiunto il pg. In precedenza aveva detto che vanno ritenute infondate le rinnovate questioni di legittimo impedimento che sono state presentate dai difensori per i diritti tv Mediaset nei giudizi di primo grado e appello. Il magistrato che rappresenta l'accusa ha fatto riferimento sia alle istanze relative ad impegni istituzionali di Silvio Berlusconi che a questioni legate alle sue condizioni di salute che si sono presentate nel corso dei due processi. Il pg Mura ha fatto riferimento anche alle richieste di rinvio presentate a suo tempo dai difensori di Berlusconi impegnati in Parlamento.

Ridurre da cinque a tre anni il periodo di interdizione dai pubblici uffici per Silvio Berlusconi. E' la richiesta avanzata ai giudici della sezione feriale dal pg di Cassazione Antonio Mura.

Il Cav non rischia in ogni caso il carcere: tre anni di condanna sono coperti da indulto, l'ultimo fra età e benefici di legge consisterebbe in arresti domiciliari. L'interdizione dai pubblici uffici (ma probabilmente non prima di settembre) può diventare definitiva. La Cassazione deve giudicare sul processo: confermare la condanna se ritiene corrette procedure seguite e norme di legge applicate, annullarla con o senza rinvio a una diversa sezione della Corte di Appello di Milano, ove certificasse violazioni di legge o procedura sanabili o non sanabili. Ove la decisione fosse quella dell'annullamento con rinvio, il nuovo processo di appello dovrà svolgersi entro il giugno 2014 pena l'estinzione dei termini.

La decisione della Cassazione è attesa entro giovedì. Molto dipenderà dalle scelte della difesa. O meglio delle difese: quella di Berlusconi e quelle degli altri quattro condannati che hanno con lui ricorso alla Suprema Corte. Se anche uno solo di loro chiedesse un rinvio dell'udienza è prassi che venga accordato. Ma se risulteranno fondate le indiscrezioni dal palazzaccio della vigilia che vedono la Cassazione concorde sulla valutazione fatta dai giudici di Milano sull'intervento della prescrizione ai primi di agosto, l'eventuale rinvio della decisione chiesto dalla difesa (il solo che ha l'effetto di congelare il decorso della prescrizione) non servirebbe a spostare la decisione dalla sezione feriale della Cassazione a una ordinaria perchè il giudizio dovrebbe comunque essere espresso entro il 15 settembre.

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