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Via libera dal Cdm al nuovo decreto lavoro, Meloni: “Niente incentivi a chi fa contratti pirata o sottopaga i dipendenti”

Nel decreto le misure sul salario giusto, gli incentivi all’occupazione e il contrasto al caporalato digitale

Via libera dal Cdm al nuovo decreto lavoro, Meloni: “Niente incentivi a chi fa contratti pirata o sottopaga i dipendenti”

Via libera del Consiglio dei ministri al nuovo decreto lavoro, varato in vista del Primo maggio, che contiene le misure sul salario giusto, gli incentivi all’occupazione e il contrasto al caporalato digitale.

Meloni in conferenza stampa spiega il nuovo decreto lavoro

“Pensiamo sia questo il modo migliore per ringraziare gli italiani che ogni giorno contribuiscono con il loro lavoro per fare grande la nostra nazione”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni, che si è presentata in conferenza stampa dopo il Cdm che ha varato il decreto lavoro.

 “Il decreto legge stanzia quasi un miliardo di euro per il rinnovo di alcuni importanti ed efficaci incentivi occupazionali“. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni, che si è presentata in conferenza stampa dopo il Cdm che ha varato il decreto lavoro.

 Negli “incentivi occupazionali” previsti dal decreto lavoro c’è “una novità molto importante: a quegli incentivi si può accedere solo se si riconosce e si applica ai lavoratori il salario giusto: si intende il trattamento economico complessivo percepito dal lavoratore, non composto solo dal salario orario ma da tutti gli elementi economici che concorrono a formare il contratto in favore del lavoratore”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni, in conferenza stampa dopo il Cdm che ha varato il decreto lavoro. 

Con il decreto lavoro “chi sottoscrive contratti pirata e sottopaga i lavoratori non avrà diritto a incentivi pubblici“. Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in conferenza stampa dopo il Cdm, sottolineando che con il decreto si dice “sì al salario giusto e sì a una contrattazione di qualità”. 

“Entro la fine di questa settimana” sarà varato “il famoso Piano casa, misura dedicata anche ovviamente al mondo del lavoro””. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso della conferenza stampa al termine del Cdm.

Meloni, nuova proroga taglio accise forse più breve e aiuterà di più il gasolio

 Il governo sta valutando “un’ulteriore proroga” del taglio delle accise”, che potrebbe essere “più breve delle precedenti” e “non più in maniera orizzontale: il gasolio ha avuto un aumento più significativo della benzina” e quindi il taglio “potrebbe impattare più sul gasolio che sulla benzina, per avere un impatto meglio distribuito”. Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in conferenza stampa. “Seguiamo il tavolo negoziale – ha spiegato – cerchiamo di tenerci abbastanza ancorati all’andamento della situazione ma non abbiamo ancora definito la tempistica precisa delle settimane a cui si riferirà la prorga del taglio”. 

Meloni: “Nuova proroga del taglio delle accise, forse più breve e aiuterà di più il gasolio”

Il governo sta valutando “un’ulteriore proroga” del taglio delle accise”, che potrebbe essere “più breve delle precedenti” e “non più in maniera orizzontale: il gasolio ha avuto un aumento più significativo della benzina” e quindi il taglio “potrebbe impattare più sul gasolio che sulla benzina, per avere un impatto meglio distribuito”. Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in conferenza stampa. “Seguiamo il tavolo negoziale – ha spiegato – cerchiamo di tenerci abbastanza ancorati all’andamento della situazione ma non abbiamo ancora definito la tempistica precisa delle settimane a cui si riferirà la proroga del taglio”.

Meloni: “Tra le ipotesi estendere all’energia i 3,7 miliardi per sicurezza e difesa”

“Molto di quello che faremo noi dipende da come evolve” il dibattito europeo: “Io penso che noi non dobbiamo escludere nessuna opzione ma penso che dobbiamo anche ricordarci che l’anno scorso il Parlamento aveva già autorizzato il governo alla possibilità di una flessibilità sui conti per quanto riguarda le spese di difesa e sicurezza pari allo 0,15 per cento del Pil, vuol dire 3,7 miliardi: se oggi lei chiede a me che cosa siano le spese di difesa e sicurezza il tema energetico ci sta dentro”. Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in conferenza stampa dopo il Cdm rispondendo a una domanda sulle ipotesi di scostamento per fare fronte alla crisi energetica. “C’è anche il margine di lavorare, una delle altre opzioni che noi stiamo considerando, su quello che è già stato autorizzato dal Parlamento allargando però la platea, modificando almeno in parte quali sono le priorità alle quali ci si rivolge con quei provvedimenti”.