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Aeroporti di Puglia, M5S: "Il PD vuole andare verso la vendita"

I consiglieri del M5S Gianluca Bozzetti e Marco Galante al termine delle audizioni in II Commissione Consiliare del presidente di Aeroporti di Puglia, Tiziano Onesti, e del Capo di Gabinetto della giunta regionale, Claudio Stefanazzi, dichiarano: "Dalle audizioni odierne è emersa chiaramente la volontà del PD di andare verso la vendita di Aeroporti di Puglia, da decidere se in toto o sotto forma di messa in partecipazione. Una decisione che francamente non riusciamo a comprendere visti i numeri della società in costante crescita. Ci chiediamo ancora una volta perché vendere una realtà che funziona?".

M5S Puglia
 

"Stupisce che il capogruppo del Pd definisca un retaggio ideologico l'efficienza del pubblico - continuano i pentastellati - giustificando in questo modo la privatizzazione di Aeroporti di Puglia. A differenza della sinistra noi pensiamo che per la crescita della Puglia sia molto più utile lo sviluppo delle vocazioni territoriali, che poi attirerebbero le varie compagnie aeree. Se il motivo della privatizzazione è il mercato siamo ancora più preoccupati per il destino degli aeroporti di Foggia e Grottaglie, che evidentemente non si sono sviluppati proprio perché il mercato non l'ha richiesto. Riteniamo - concludono - che le decisioni su AdP debbano essere prese per garantire collegamenti sempre più comodi e strategici per i pugliesi e i turisti, non certo in base alle logiche di mercato”.

Mazzarano
 

In precedenza, infatti, il presidente del gruppo regionale Pd, Michele Mazzarano, a margine di un confronto serrato con i consiglieri regionali, alla presenza del presidente Tiziano Onesti e della consigliera Beatrice Lucarella, nonchè del direttore generale Marco Franchini e del direttore amministrativo Patrizio Summa, oltre che del capo di gabinetto della Regione Puglia, Claudio Stefanazzi, aveva sottolineato: “Il sistema aeroportuale pugliese ha fatto passi da gigante nell'ultimo decennio, contribuendo a fare della Puglia la regione più attrattiva sul piano turistico".

"Aver deciso di confermare il contributo annuale a Ryanair ne è la dimostrazione", ha aggiunto Mazzarano,  "La Regione continua a dare il massimo, ma questo regime ha bisogno di aprirsi alle esigenze del mercato. È bene, pertanto, tenere aperta una ricerca senza soluzioni preordinate e senza pregiudizi”.

aeroporto Bari1
 

“É stato giusto - ha proseguito poi Mazzarano - avviare un confronto tra cda di Adp e Consiglio regionale. Quando parliamo di Aeroporti di Puglia, e non solo, dovremmo provare ad uscire dalla sindrome di una sorta di sensazionalismo legato al rapporto tra pubblico e privato, secondo cui si ritiene efficiente e sano ciò che è esclusivamente legato al controllo pubblico. Questo è un retaggio ideologico che non ci appartiene”.

L’esponente del Pd aveva anche sollevato la questione aeroporto Grottaglie, che è abilitato tanto al trasporto industriale quanto a quello civile. “Dobbiamo capire come conciliare lo sviluppo della già ampiamente definita vocazione industriale e avvio dei voli civili”, ha detto. “La pista di Grottaglie è una delle più lunghe del Sud Europa e, quindi, adatta anche ai voli intercontinentali. Non vogliamo certo l'aeroporto sotto casa, ma nel caso di Grottaglie si può immaginare uno sviluppo integrato che valorizzi le sue potenzialità. Questo, ovviamente, può valere - ha concluso Mazzarano - anche per altri aeroporti minori come quello di Foggia”.

caroppo
 

Sul fronte critico anche il consigliere Andrea Caroppo, presidente del Gruppo consiliare di Forza Italia“Sugli Aeroporti di Puglia abbiamo una sola certezza: la Regione e la società stanno andando decisamente oltre a quanto erano tenute in virtù della delibera di Giunta regionale 1711 del 2012 e del Documento Economico Finanziario approvato all’inizio dell’anno, con cui si conferiva il compito di valutare l’opportunità dell’ingresso di partner industriali per aumentare gli investimenti e puntare sulla crescita”.

“Qui, invece - ha aggiunto - dall’ingresso di capitali privati, che se ben organizzato può rappresentare un’occasione di sviluppo, si stanno facendo mille passi avanti e con molta fretta. Vogliono costruire un polo di aggregazione per competere con colossi europei (missione impossibile), snaturando un sistema che funziona e che la Puglia ha cominciato a rodare, con intuizioni più che positive, già dal lontano (1984). Abbiamo un buon assetto e se proprio ci fosse l’esigenza di modificarlo, bisognerebbe prendere come riferimenti realtà simili come Firenze e Pisa, e non società con flussi decisamente più elevati".

"Per questo, sebbene il capo di gabinetto della Giunta abbia riferito di essere ancora a inizio percorso, è bene sospenderlo immediatamente. Prima, si completi quanto si è tenuti a fare, ovvero consentire l’accesso ai privati. Dopo, se Emiliano lo riterrà - ha  concluso Caroppo - potrà spiegare con la massima chiarezza ai cittadini le ragioni di una possibile fusione e gli eventuali benefici, senza insistere nel voler fare tutto e sempre nelle sue stanze con pochi fedelissimi. Con i risultati che conosciamo…”.

​(gelormini@affaritaliani.it)

 

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