“L’assenteismo di una parte dei dipendenti dell’Amtab proprio nel giorno dell’ultimo dell’anno suscita ovviamente qualche legittimo sospetto, ma soprattutto fa emergere, in tutta la sua evidenza, un problema di governance delle municipalizzate, e in particolare del servizio di trasporto pubblico e l’assenza di una visione lungimirante e definita del sistema.
Le politiche dell’amministrazione Decaro non sembrano discostarsi granché da quelle della precedente, lasciando invariate situazioni indecenti. Più che sui dipendenti, fatte salve le responsabilità individuali e le eventuali irregolarità su cui mi auguro gli organi competenti vorranno, come a Roma, fare chiarezza, accenderei il faro proprio sulla incongruenza dell’azione amministrativa di questa amministrazione”, lo dichiara in una nota Luigi d’Ambrosio Lettieri, coordinatore cittadino FI Grande Città di Bari.


“Dopo aver rifiutato ogni dialogo costruttivo con la opposizione – continua Lettieri – che aveva presentato, in tempi non sospetti e in modo lungimirante, una proposta di privatizzazione dell’Amtab, il sindaco oggi sembra cadere dalle nubi, per parafrasare Zalone, minacciando oggi – dopo aver stanziato ben dieci milioni di euro per risanare l’azienda e averne versati già due – quello che avrebbe dovuto fare ieri. Né può dire che non ci fosse quando quattro anni fa, mentre era assessore della giunta Emiliano, accadeva la stessa cosa denunciata dalla stampa sempre il 31 dicembre”.
“Mi auguro che almeno adesso si prenda in considerazione immediatamente la costituzione della Commissione di inchiesta sulle municipalizzate che Forza Italia ha sostenuto con forza, ma di cui ad oggi non c’è traccia. Se davvero c’è la volontà politica di cambiare le cose per offrire ai nostri concittadini un servizio efficiente, all’altezza delle tasse pagate, il sindaco cominci da qui. E invece di minacciare ex post, faccia il proprio dovere di amministratore capace chiamato a governare i processi di cambiamento garantendo il rispetto della trasparenza, dei diritti, ma anche dei doveri e del bene comune”.
“Non si può continuare ad agire in maniera contraddittoria, all’insegna della improvvisazione, a seconda del vento che tira”, conclude d’Ambrosio Lettieri
