La formula potrebbe essere “azzeccata”, ma l’impressione è che fino a quando non sarà chiaro – a destra come a sinistra – se il passaggio delle primarie sarà un valico da percorrere o un guado da evitare, la situazione resterà anomala.
Tanto più se il ‘Convitato di Pietra’ di questo appuntamento amministrativo continuerà a far sentire da lontano quel “peso evanescente”, che sfugge e condiziona l’evolversi degli eventi.
Il primo confronto tra candidati alle primarie e/o candidati sindaci della Città di Bari ha detto che la formula funziona: che gli elettori vogliono confrontarsi in diretta, più che seguire i contendenti dal teleschermo. Ma che forse, nel replicarsi, sarà meglio darle almeno altri due tagli di declinazione: 1) chiamare i protagonisti a un confronto su temi specifici (per non rimanere nel generico e coinvolgerli in forma più concreta con i problemi e le ipotesi di soluzione); 2) provare a portare le occasioni di incontro nei gangli cruciali della città, siano essi i diversi quartieri o circoscrizioni, oppure fisicamente i luoghi e gli spazi specifici dove problematiche ed opportunità si concentrano: (FdL, Ateneo, Teatro, Porto, Stadio, spiagge, etc.).
Infatti, sarebbe davvero interessante se confronto, dibattito e partecipazione cittadina si moltiplicassero e diffondessero, attraverso incontri tematici, proprio in Fiera del Levante, coinvolgendo anche quegli stessi dipendenti; all’Università e al Politecnico, facendo emergere i contributi degli studenti, dei laureandi e dei ricercatori; in qualche Ospedale; negli spazi del Porto di Bari e oltre le cortine della sua Autorità Portuale; al San Nicola o allo Stadio della Vittoria o nel complesso olimpico adiacente; all’Auditorium della Guardia di Finanza o a Valenzano presso l’Istituto Agronomico Mediterraneo, o ancora al Conservatorio di Bari.

Solo alcuni esempi concreti di tessuto urbano, sociale ed economico vivo e stanco di essere rappresentato da chi ne conosce appena i meccanismi, le ambizioni, le esigenze e l’utilità centrale per la crescita della comunità.
Un percorso che Affaritaliani Puglia intende proporre e percorrere, magari insieme alle associazioni cittadine, per stimolare partecipazione e voglia di ritorno all’esercizio dell’opinione, prima, e del voto a consuntivo, non per delegare, ma per affidare ambizioni, speranze e governo a rappresentanti competenti e in costante rapporto con la stessa comunità urbana o metropolitana che sarà.
La pagina che si gira, con l’arrivo del 2014, si preannuncia foriera di novità, di auspicate inversioni e di orizzonti di nuovo profondi e decisamente allargati: apprestarsi a leggerla con attenzione non basterà, è tempo che ci si prepari a scriverne una buona parte. Lo dobbiamo ai lettori che seguiranno. Non deludiamoli.
Auguri a tutti noi!
(gelormini@affaritaliani.it)
